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22 novembre 2012

Miur: video cari e non educativi

Una vera e propria “malefatta”compiuta dal Ministero della Pubblica Istruzione è emersa da un recente servizio televisivo di Report: la pietra dello scandalo sono ben 19 video con incerto valore educativo ed i relativi cospicui finanziamenti impiegati per la realizzazione di questi, pari a circa 730 milioni, proprio nel periodo temporale che vedeva la Gelmini imporre tagli alle scuole pubbliche e all’università.

L’Avv. Michele Bonetti, legale dell’Unione degli Universitari, sta valutando la predisposizione di azioni legali anche di natura penale, come riferisce Michele Orezzi, intervistato sul tema: “Ad 8 miliardi ammontano i tagli effettuati alla scuola pubblica in questi ultimi anni; ben 1 miliardo è la somma sottratta all’università pubblica“.

Continua Orezzi: “E il risultato di essi? La negazione ogni anno di una borsa di studio a più di 45 mila studenti. E’ per questo motivo che il sindacato studentesco ha avviato la verifica della fattibilità di azioni legali“.

Nell’intervista,  intende spiegare la ragione per cui ha definito essere un vero e proprio scandalo l’impiego dei fondi per produrre banali video, come ad esempio uno incentrato sul colore delle luci di un semaforo: “E’ paradossale che mentre gli studenti stentano a sostenere il peso dei costi universitari a causa dei noti tagli messi in atto, migliaia di euro siano al tempo stesso state destinate alla creazione di filmati non originali per la visione nelle scuole”.

Sullo scenario descritto, precisa, ancor più chiaramente Michele Orezzi: “Si tratta di un format di filmati della lunghezza di 3 minuti ciascuno, costosi, poveri di contenuti e creati per mezzo di materiale fotografico reperito sul web”.

La sconcertante vicenda dei video” – prosegue il Coordinatore Nazionale dell’Udu – “non può che costituire un danno per il diritto allo studio e per le stesse famiglie degli studenti che affrontano spesso duri sacrifici per pagare loro le tasse, ed è a salvaguardia delle vittime del grave fatto accaduto che chiederemo, per tramite del nostro legale, l’Avv.Michele Bonetti, i danni ai diretti responsabili e allo stesso Ministero per colpa in vigilando”.

In effetti, “Si è proprio accesa una luce sugli sprechi del Miur”, dichiara Alessandro Gabrielli –  studente che aveva rilasciato un’approfondita intervista, esponendoci dettagliatamente  il suo pensiero, sulla problematica delle tasse universitarie, una tematica che non sembra troppo lontana dall’argomento in oggetto.

In effetti, lo studente dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma ci lascia con un interrogativo, che ha tutta l’aria di una domanda retorica: “I tagli che pesano su noi studenti dovrebbero essere specchio di un clima di crisi economica diffusa, oppure è solo quello che vogliono farci credere, visto che a quanto pare fortunati beneficiari continuano ad essere destinatari di cospicue somme?

Sul maxi spreco del Miur – che l’inchiesta del programma in onda su Raitre, condotto da Milena Gabanelli, ha fatto emergere – Orezzi conclude “non sorprende tanto la totale mancanza di chiarezza e la trasparenza, ormai all’ordine del giorno, tuttavia la nostra battaglia contro tali omissioni ed avverso tutto quanto vada a discapito del merito e delle capacità degli studenti non conoscerà battute di arresto”.

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