• Google+
  • Commenta
22 novembre 2012

Tor Vergata e l’aggressione fascista (?)

Lo scorso 7 novembre l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata è stata teatro di una spiacevole scena, di un copione che non può essere modificato.

Il fatto. In seguito all’allestimento di un banchetto con finalità propagandistica,  pur non presentandosi col nome dell’associazione neofascista, come prevede lo Statuto di Tor Vergata, i militanti di Casa Pound si trovavano presso l’ateneo pubblico per ricercare consensi in vista delle prossime elezioni. Tutto sembra svolgersi ‘tranquillamente‘ fino a che la situazione precipita e un giovane studente viene dapprima aggredito verbalmente e in un secondo momento picchiato da un gruppo di persone. Il tutto si svolge presso un ente pubblico.

Il giovane sembrerebbe appartenere al Collettivo Lavori in Corso e quest’ultimo in una nota afferma: ”Dopo gli scandali della politica istituzionale e il suo naturale declino, ci si avvia ad un nuovo periodo di elezioni che prevedrà inevitabilmente una campagna elettorale. Casa Pound non poteva mancare a questo allettante appuntamento. L’ Ateneo di Tor Vergata è una delle tante tappe di questo tour elettorale, scandalosamente autorizzato dalla Direttrice del dipartimento degli Studi Umanistici Daniela Guardamagna”.

A dare la sua opinione sull’accaduto,  la Direttrice del Dipartimento degli Studi Umanistici Daniela Guardamagna.

Gentile Dottoressa, come mai sceglie di autorizzare i militanti di Casa Pound ad allestire un banchetto elettorale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo Tor Vergata? Viste le molteplici divergenze politiche tra gli studenti, non ha pensato che sarebbe stato facilmente possibile prevedere il verificarsi di quanto accaduto?

<<Non ho assolutamente “autorizzato i militanti di Casa Pound ad allestire un banchetto elettorale”:  per carità. E’ una follia pensarlo. Ho autorizzato i rappresentanti eletti dagli studenti del mio Dipartimento a effettuare orientamento e altre attività esclusivamente accademiche, come in precedenza avevo fatto con studenti appartenenti ad altre liste. La propaganda elettorale in Facoltà non è autorizzata. Se i rappresentanti eletti (con un migliaio di voti) hanno effettuato propaganda elettorale e hanno coinvolto persone esterne alla facoltà, hanno tradito il loro mandato e il loro comportamento va ovviamente condannato senza alcuna remissione.
Il mio problema, e quello dei Colleghi, è che negare spazi a rappresentanti legittimamente eletti è impossibile. Per fare un esempio, ho detestato per tutta la vita Berlusconi, ma dato che gli Italiani sono stati così sciocchi da votarlo per vent’anni non rientrava nei miei comportamenti istituzionali andare a Montecitorio e contestare il suo ruolo di Presidente del Consiglio>>

Per evitare il ripetersi di episodi spiacevoli come, appunto, l’aggressione dello scorso 7 novembre si ha intenzione di adottare qualche misura in particolare?

<<E’ necessario un controllo capillare della presenza di squadristi e altri elementi estranei alla Facoltà, che rischiano di infiltrarsi in modo indebito ed illegale. Sto per questo scrivendo al Rettore segnalandogli quanto accaduto e i rischi che si corrono>>

La dottoressa ha precisato che la seconda domanda riguarda ”l’intera Macroarea, che non è di mia esclusiva responsabilità, ma riguarda anche il collega Direttore di Dipartimento prof. Franco Salvatori’‘. Dunque questa la posizione della Direttrice.

L’aggressione  consumatasi a Tor Vergata ha generato un senso collettivo di fastidio e in molti hanno voluto esprimere  loro opinione;  Flc Cgil, Cisl Università, Uil Rua, Usb, Csa Cisal, Rsu, R29a, Link, Unileft Clic in una nota congiunta denunciamo: “Riteniamo inammissibile che a organizzazioni notoriamente violente e antidemocratiche venga permesso di imporre la propria presenza con chiari intenti intimidatori all’interno dell’ateneo….troppo spesso, anche in un recente passato, sono state sottovalutate gravissime azioni che hanno condizionato la vita democratica dell’ateneo”. In queste ultime frasi chiaro è il riferimento ai fatti avvenuti nel 2010, quando ancora una volta l’incontro tra esponenti di diverse idee politiche  ha generato l’ennesima rissa.

La società non è un organismo omogeneo, anzi, spesso ci si trova davanti persone che credono e vivono in modo totalmente diverso dal nostro, ma tutto ciò non deve portare a scontri o peggio ancora, a risse. Bisognerebbe trovare un punto di incontro, un giusto equilibrio. E questa soluzione non può essere trovata di certo in un ateneo, dove gli studenti di rado sono propensi a cambiare idea specialmente se si tratta di politica (che per dirla con una metafora calcistica è per loro come la squadra del cuore).

Anche se  è passato molto tempo da quando un grande della musica italiana come Giorgio Gaber cantava ”MA COS’E’ LA DESTRA? COS’E’ LA SINISTRA?” questo interrogativo sembra in realtà non aver trovato ancora una degna risposta.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy