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20 dicembre 2012

Crediti Formativi Universitari, Associazione Compagnia Stabile Città di Mercato S. Severino

Dal 2007, anno della sua nascita, l’Associazione Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino è riuscita a portare numerosi spettacoli sul palco, a coinvolgere centinaia di persone che da tutta Italia sono accorse in occasione del Rota in Festival (festival della nuova drammaturgia e dei gruppi teatrali emergenti) e perfino a produrre dei cortometraggi.

Oltre a ciò la Compagnia Stabile è riuscita a stringere un forte legame anche con il mondo universitario, riuscendo a far ottenere crediti formativi agli studenti attraverso i suoi tirocini (in particolar modo grazie alla collaborazione con la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Salerno).

Ogni anno, infatti, 3 tirocinanti vengono introdotti all’interno di questa realtà venendo coinvolti  nella pubblicizzazione dell’evento, nella stesura di recensioni degli spettacoli presentati e nell’accoglienza delle compagnie. I tirocinanti collaborano anche all’organizzazione delle serate e, quando necessario, all’allestimento delle scenografie, alla realizzazione di video promozionali degli spettacoli proposti dalla compagnia, nonché durante le prove degli spettacoli.

L’Associazione Compagnia Stabile Città di Mercato S. Severino è una piccola realtà florida, vitale, sempre spinta alla crescita e fondata sull’impegno di persone provenienti da settori anche estremamente differenti mosse sostanzialmente dalla passione per il teatro e per l’arte in generale.

Per capire come è nata e come si è sviluppata abbiamo intervistato la Presidentessa Marina Ceruso, ben lontana dall’essere “solo” un Medico Veterinario. Marina, reduce da

un Dottorato di ricerca in “Epidemiologia e diagnostica avanzata in patologia comparata”  consorziato con l’Università degli studi di Napoli “Federico II” (facoltà di Medicina Veterinaria, Dipartimento di scienze zootecniche ed ispezione degli alimenti) durante il quale ha avuto modo di studiare tra Napoli, Teramo e Philadelphia, non ha mai smesso di coltivare il suo amore per il teatro. Sentimento che ogni giorno si concretizza nelle diverse iniziative e spettacoli della Compagnia che rappresenta.

Cara Marina, innanzitutto come nasce il progetto che ha portato alla creazione dell’Associazione “Compagnia Stabile Città di Mercato S. Severino”?

Il progetto nasce nel 2007 a seguito di un laboratorio teatrale biennale. Dopo aver frequentato la scuola di teatro “Jacques Copeau”, diretta dall’attore e regista professionista Alfonso Capuano, è nata l’esigenza di mettere in pratica quanto imparato, creando una realtà indipendente. Proprio a questo scopo, questo gruppo di ragazzi avventurosi di cui faccio tutt’ora parte, hanno creato la Compagnia, per dare spazio alle proprie idee. La miccia era stata accesa.

So che i vari componenti si occupano di ambiti anche molto diversi. Cosa ha unito e unisce i vari partecipanti a prescindere dalle relative competenze e occupazioni specifiche?

Nel nostro gruppo teatrale abbiamo studenti, medici, ingegneri. Ragazzi giovanissimi e persone più adulte. Ciò che ci unisce in un unico e caloroso abbraccio è  indubbiamente la passione. Come ti dicevo, questo laboratorio ha acceso in noi una sorta di smania, di amore per il teatro. E’meravigliosa la possibilità  che un attore ha di dare sfogo e trasmettere a chi lo ascolta le proprie e emozioni. Quando ti rendi conto di essere riuscito ad emozionare qualcuno, e leggi nei suoi occhi che qualcosa si è smosso grazie a te, beh poi è difficile tornare indietro.

Inoltre, io credo che il teatro abbia una grande ed importante funzione terapeutica. Se sei stressato per un esame, oppure hai problemi a casa o con il lavoro, o semplicemente sei timido e riesci difficilmente a parlare in pubblico, o a far valere le tue ragioni parlando con un professore Universitario. Beh, il teatro aiuta ad affrontare tutte queste diverse situazioni, ti permette di liberare le emozioni, di imparare la dizione, di allenarti a parlare in un gruppo di persone. E’ una pietra preziosa da tenere in tasca, da usare a tuo piacimento per acquistare a prezzo scontato le difficoltà della vita.

Quale tipologia di teatro puntate a realizzare?

Non prediligiamo un genere preciso. Abbiamo messo in scena testi di grandi firme del teatro (da Edoardo De Filippo fino ad Edgar Lee Masters) così come testi originali di autori che abbiamo la fortuna di avere nella nostra Compagnia. Alcuni ragazzi della nostra compagnia infatti scrivono dei testi, e dopo averli valutati insieme al nostro maestro Alfonso Capuano, li abbiamo messi in scena in diverse occasioni e concorsi teatrali. Quella è stata davvero una soddisfazione.

Ma ci piace spaziare in generi e stili. L’unico elemento comune, è che si tratti di qualcosa che emozioni e stimoli interpreti e pubblico. Puntiamo sempre ad emozionarci ed emozionare.

Nella zona siete stati i primi a creare un festival teatrale nazionale dedicato ai gruppi teatrali emergenti. Come nasce questa idea? E con quale scopo?

L’idea è nata da un’esigenza. Nel corso degli anni, abbiamo avuto modo di approcciarci ad una realtà colma di artisti emergenti in ambito teatrale, che troppo spesso non trovano il giusto spazio per esibirsi, per far sentire la propria voce. E siccome non siamo i classici tipi che “si lamentano”, stando lì con le mani in mano senza far niente, ci siamo detti: creiamola noi questa possibilità, diamolo noi questo spazio! Ed è nato il “Rota in Festival”, giunto oramai alla sesta edizione, un’avventura che ci ha permesso di conoscere ad approfondire le realtà di un mondo che affascina ed incanta. Un’esperienza speciale.

Vi siete sentiti supportati dalle persone del territorio e dalle istituzioni?

Abbiamo avuto il sostegno del Comune di Mercato San Severino con il suo Patrocinio morale, così come di altri enti, istituzioni o semplicemente persone del territorio che ci hanno consigliato o supportato lungo il nostro percorso. Ed ogni aiuto è stato per noi prezioso in questo cammino. Ti assicuro che non è facile coordinare le attività, le persone, così come organizzare gli eventi. Il Festival è di portata Nazionale, così ci siamo trovati ad ospitare compagnie provenienti da Roma, Bologna, Trento, Torino… da tutta Italia insomma. E questo è un vanto sia per noi che per il territorio, ma gestire la situazione crea spesso delle difficoltà. Quindi ogni intervento delle istituzioni è di fondamentale importanza, ed anche sentire un atteggiamento di stima e comprensione a livello morale può fare la differenza.

Come è nata l’idea di unire agli spettacoli una degustazione attraverso i manicaretti di “Tortando e dintorni”?

Beh, per noi l’intento è quello di colpire i sensi. Uno spettacolo teatrale coinvolge di sicuro la vista, l’udito, in alcuni casi l’olfatto, fosse anche solo per l’odore delle tavole di legno di un teatro. Mancavano tatto e gusto. Da qui, l’idea di associare ad ogni spettacolo una degustazione. “Tortando e dintorni” ci ha viziati e coccolati ogni sera con i suoi speciali manicaretti. Un vortice di sensazioni.

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Al momento, ci stiamo cimentando in un’avventura tutta nuova, ovvero la realizzazione di un Cortometraggio dal titolo “Lo stesso cielo”. La sceneggiatura è stata scritta da un Medico e Poeta del luogo, il dott. Corrado Caso, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiano. La proposta è stata per noi motivo di vanto, un grande segno di fiducia nelle nostre capacità. I lavori sono a buon punto, ed abbiamo già ricevuto i patrocini dei comuni di Fisciano e Calvanico, posti in cui si svolgeranno le riprese. Inoltre, siamo stati onorati da un premio, una medaglia, da parte del presidente della Camera dei Deputati, per i contenuti del progetto, legati ai valori di solidarietà ed uguaglianza. Una voce narrante evoca in un tripudio di colori, luci, sonorità ed assordanti silenzi, immagini lontane affollate di memorie che ricordano agli uomini che l’appartenere alla natura umana, il nascere ed il morire allo stesso modo, il vivere sulla stessa terra e sotto un unico cielo, l’essere illuminati dalla medesima luce, debbono produrre un’amicizia indissolubile fra gli uomini ed una corrispondenza di sentimenti. Questo il profondo significato del messaggio.

So che siete sempre alla ricerca di nuovi aspiranti attori. Puoi spiegare a chi legge cosa deve fare se vuole iniziare questo percorso con voi?

Certo, siamo sempre felici di accogliere nuovi attori, purché spinti dalla nostra stessa vena di “follia” e dalla passione per il teatro. Per chi fosse interessato, basta andare sul nostro sito www.compagniastabile.it, nella pagina dei contatti e scrivere all’ufficio informazioni. Ed il gioco è fatto!

Dinanzi alle difficoltà che quotidianamente ci trascinano lontani dalle nostre passioni è quantomeno consolatorio sapere che esistono realtà come la Compagnia Stabile Città di Mercato S. Severino. Realtà fatte di persone disposte a mettersi in gioco, a lottare non solo per gli applausi alla fine dello spettacolo ma anche solo per guadagnarsi il diritto a salire sul palco.

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