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Crediti Formativi Universitari, Associazione Compagnia Stabile Città di Mercato S. Severino

Redazione Controcampus 20 Dicembre 2012
R. C.
28/04/2024

Dal 2007, anno della sua nascita, l'Associazione Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino è riuscita a portare numerosi spettacoli sul palco, a coinvolgere centinaia di persone che da tutta Italia sono accorse in occasione del Rota in Festival (festival della nuova drammaturgia e dei gruppi teatrali emergenti) e perfino a produrre dei cortometraggi.

Oltre a ciò la Compagnia Stabile è riuscita a stringere un forte legame anche con il mondo universitario, riuscendo a far ottenere crediti formativi agli studenti attraverso i suoi tirocini (in particolar modo grazie alla collaborazione con la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Salerno).

Ogni anno, infatti, 3 tirocinanti vengono introdotti all’interno di questa realtà venendo coinvolti  nella pubblicizzazione dell’evento, nella stesura di recensioni degli spettacoli presentati e nell’accoglienza delle compagnie. I tirocinanti collaborano anche all’organizzazione delle serate e, quando necessario, all’allestimento delle scenografie, alla realizzazione di video promozionali degli spettacoli proposti dalla compagnia, nonché durante le prove degli spettacoli.

L’Associazione Compagnia Stabile Città di Mercato S. Severino è una piccola realtà florida, vitale, sempre spinta alla crescita e fondata sull’impegno di persone provenienti da settori anche estremamente differenti mosse sostanzialmente dalla passione per il teatro e per l’arte in generale.

Per capire come è nata e come si è sviluppata abbiamo intervistato la Presidentessa Marina Ceruso, ben lontana dall’essere “solo” un Medico Veterinario. Marina, reduce da

La Dottoressa Marina Ceruso, Presidentessa dell’Associazione

un Dottorato di ricerca in “Epidemiologia e diagnostica avanzata in patologia comparata”  consorziato con l’Università degli studi di Napoli “Federico II” (facoltà di Medicina Veterinaria, Dipartimento di scienze zootecniche ed ispezione degli alimenti) durante il quale ha avuto modo di studiare tra Napoli, Teramo e Philadelphia, non ha mai smesso di coltivare il suo amore per il teatro. Sentimento che ogni giorno si concretizza nelle diverse iniziative e spettacoli della Compagnia che rappresenta.

Cara Marina, innanzitutto come nasce il progetto che ha portato alla creazione dell’Associazione “Compagnia Stabile Città di Mercato S. Severino”?

Il progetto nasce nel 2007 a seguito di un laboratorio teatrale biennale. Dopo aver frequentato la scuola di teatro “Jacques Copeau”, diretta dall’attore e regista professionista Alfonso Capuano, è nata l’esigenza di mettere in pratica quanto imparato, creando una realtà indipendente. Proprio a questo scopo, questo gruppo di ragazzi avventurosi di cui faccio tutt’ora parte, hanno creato la Compagnia, per dare spazio alle proprie idee. La miccia era stata accesa.

So che i vari componenti si occupano di ambiti anche molto diversi. Cosa ha unito e unisce i vari partecipanti a prescindere dalle relative competenze e occupazioni specifiche?

Nel nostro gruppo teatrale abbiamo studenti, medici, ingegneri. Ragazzi giovanissimi e persone più adulte. Ciò che ci unisce in un unico e caloroso abbraccio è  indubbiamente la passione. Come ti dicevo, questo laboratorio ha acceso in noi una sorta di smania, di amore per il teatro. E’meravigliosa la possibilità  che un attore ha di dare sfogo e trasmettere a chi lo ascolta le proprie e emozioni. Quando ti rendi conto di essere riuscito ad emozionare qualcuno, e leggi nei suoi occhi che qualcosa si è smosso grazie a te, beh poi è difficile tornare indietro.

Inoltre, io credo che il teatro abbia una grande ed importante funzione terapeutica. Se sei stressato per un esame, oppure hai problemi a casa o con il lavoro, o semplicemente sei timido e riesci difficilmente a parlare in pubblico, o a far valere le tue ragioni parlando con un professore Universitario. Beh, il teatro aiuta ad affrontare tutte queste diverse situazioni, ti permette di liberare le emozioni, di imparare la dizione, di allenarti a parlare in un gruppo di persone. E’ una pietra preziosa da tenere in tasca, da usare a tuo piacimento per acquistare a prezzo scontato le difficoltà della vita.

Quale tipologia di teatro puntate a realizzare?

Non prediligiamo un genere preciso. Abbiamo messo in scena testi di grandi firme del teatro (da Edoardo De Filippo fino ad Edgar Lee Masters) così come testi originali di autori che abbiamo la fortuna di avere nella nostra Compagnia. Alcuni ragazzi della nostra compagnia infatti scrivono dei testi, e dopo averli valutati insieme al nostro maestro Alfonso Capuano, li abbiamo messi in scena in diverse occasioni e concorsi teatrali. Quella è stata davvero una soddisfazione.

Ma ci piace spaziare in generi e stili. L’unico elemento comune, è che si tratti di qualcosa che emozioni e stimoli interpreti e pubblico. Puntiamo sempre ad emozionarci ed emozionare.

Nella zona siete stati i primi a creare un festival teatrale nazionale dedicato ai gruppi teatrali emergenti. Come nasce questa idea? E con quale scopo?

L’idea è nata da un’esigenza. Nel corso degli anni, abbiamo avuto modo di approcciarci ad una realtà colma di artisti emergenti in ambito teatrale, che troppo spesso non trovano il giusto spazio per esibirsi, per far sentire la propria voce. E siccome non siamo i classici tipi che “si lamentano”, stando lì con le mani in mano senza far niente, ci siamo detti: creiamola noi questa possibilità, diamolo noi questo spazio! Ed è nato il “Rota in Festival”, giunto oramai alla sesta edizione, un’avventura che ci ha permesso di conoscere ad approfondire le realtà di un mondo che affascina ed incanta. Un’esperienza speciale.

Vi siete sentiti supportati dalle persone del territorio e dalle istituzioni?

Abbiamo avuto il sostegno del Comune di Mercato San Severino con il suo Patrocinio morale, così come di altri enti, istituzioni o semplicemente persone del territorio che ci hanno consigliato o supportato lungo il nostro percorso. Ed ogni aiuto è stato per noi prezioso in questo cammino. Ti assicuro che non è facile coordinare le attività, le persone, così come organizzare gli eventi. Il Festival è di portata Nazionale, così ci siamo trovati ad ospitare compagnie provenienti da Roma, Bologna, Trento, Torino… da tutta Italia insomma. E questo è un vanto sia per noi che per il territorio, ma gestire la situazione crea spesso delle difficoltà. Quindi ogni intervento delle istituzioni è di fondamentale importanza, ed anche sentire un atteggiamento di stima e comprensione a livello morale può fare la differenza.

Come è nata l’idea di unire agli spettacoli una degustazione attraverso i manicaretti di “Tortando e dintorni”?

Beh, per noi l’intento è quello di colpire i sensi. Uno spettacolo teatrale coinvolge di sicuro la vista, l’udito, in alcuni casi l’olfatto, fosse anche solo per l’odore delle tavole di legno di un teatro. Mancavano tatto e gusto. Da qui, l’idea di associare ad ogni spettacolo una degustazione. “Tortando e dintorni” ci ha viziati e coccolati ogni sera con i suoi speciali manicaretti. Un vortice di sensazioni.

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Al momento, ci stiamo cimentando in un’avventura tutta nuova, ovvero la realizzazione di un Cortometraggio dal titolo “Lo stesso cielo”. La sceneggiatura è stata scritta da un Medico e Poeta del luogo, il dott. Corrado Caso, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiano. La proposta è stata per noi motivo di vanto, un grande segno di fiducia nelle nostre capacità. I lavori sono a buon punto, ed abbiamo già ricevuto i patrocini dei comuni di Fisciano e Calvanico, posti in cui si svolgeranno le riprese. Inoltre, siamo stati onorati da un premio, una medaglia, da parte del presidente della Camera dei Deputati, per i contenuti del progetto, legati ai valori di solidarietà ed uguaglianza. Una voce narrante evoca in un tripudio di colori, luci, sonorità ed assordanti silenzi, immagini lontane affollate di memorie che ricordano agli uomini che l’appartenere alla natura umana, il nascere ed il morire allo stesso modo, il vivere sulla stessa terra e sotto un unico cielo, l’essere illuminati dalla medesima luce, debbono produrre un’amicizia indissolubile fra gli uomini ed una corrispondenza di sentimenti. Questo il profondo significato del messaggio.

So che siete sempre alla ricerca di nuovi aspiranti attori. Puoi spiegare a chi legge cosa deve fare se vuole iniziare questo percorso con voi?

Certo, siamo sempre felici di accogliere nuovi attori, purché spinti dalla nostra stessa vena di “follia” e dalla passione per il teatro. Per chi fosse interessato, basta andare sul nostro sito www.compagniastabile.it, nella pagina dei contatti e scrivere all’ufficio informazioni. Ed il gioco è fatto!

Dinanzi alle difficoltà che quotidianamente ci trascinano lontani dalle nostre passioni è quantomeno consolatorio sapere che esistono realtà come la Compagnia Stabile Città di Mercato S. Severino. Realtà fatte di persone disposte a mettersi in gioco, a lottare non solo per gli applausi alla fine dello spettacolo ma anche solo per guadagnarsi il diritto a salire sul palco.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto