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1 Dicembre 2012

Elezioni universitarie: realtà o leggenda?

Sondaggi politici elettorali dati

In ogni ateneo universitario d’Italia, così come nei comuni e le provincie, si tengono, in archi temporali prestabiliti, delle elezioni universitarie

Elezioni universitarie

Elezioni universitarie

Le elezioni in questione sono di vario tipo. Ci sono quelle per l’elezione del corpo docenti, quelle per l’elezione del rettore e quelle per l’elezione dei rappresentanti degli studenti. Ognuna di esse, com’è facile intuire, ha obiettivi e strutture diverse. La Sapienza non fa eccezione e a pochi mesi dalla conclusione di quelle per l’elezione dei rappresentanti degli studenti (RSU), avvenute nel Marzo 2012, e alla vigilia di quelle per l’elezione del corpo docenti (CUN), che si terranno nel Gennaio 2013, abbiamo voluto sentire un’altra voce in proposito (il settore è, ormai, inflazionato dalle voci delle associazioni e del corpo docenti). Cosi, abbiamo intervistato gli studenti circa le stesse e ci siamo resi conto che forse queste elezioni non sono poi così intuitive.

Abbiamo posto agli studenti domande come: Sei a conoscenza del fatto che nel mese di Gennaio 2013 si terranno le elezioni universitarie alla Sapienza? Sai per chi o per cosa si voterà? Sai come saranno strutturate? Esse permettevano di scegliere tra due risposte, SI o NO, ed erano tutte basate, prim’ancora che sui temi di queste elezioni, su un punto molto più elementare ma che si pone come la chiave di tutto: gli studenti sono a conoscenza che esistono delle elezioni all’interno dell’università?

Le domande in questione facevano riferimento alle elezioni CUN 2013 e il resoconto finale è stato questo: gli studenti non sanno che a breve si sarebbero tenute queste elezioni, non sanno come sono strutturate o chi sono i candidati e, cosa ancora più grave, la maggior parte le confondeva con quelle RSU per l’elezione dei rappresentanti degli studenti, dimostrando di non sapere che ci sono diversi tipi di elezione all’interno dell’università.

Inoltre, quando abbiamo chiesto loro se esse fossero sufficientemente pubblicizzate, tutti si sono espressi in maniera molto negativa. A questo proposito abbiamo provato a reperire informazioni sul web, il mezzo di informazione maggiormente utilizzato dagli studenti, e abbiamo potuto constatare che per avere informazioni circa le elezioni universitarie in genere, la ricerca è tutt’altro che facile e veloce. Bisogna cercare a fondo nei siti dell’università per riuscire a capirci qualcosa e questo di sicuro non migliora la situazione.

I problemi di fondo sono la poca pubblicità dedicata a questi eventi e la difficoltà nel reperimento delle informazioni, due problemi di una situazione che a prescindere se interessi direttamente (elezioni RSU) o indirettamente (elezioni CUN) gli studenti, fa pur sempre riferimento ad attività che li riguardano e per questo dovrebbero esserne al corrente. Tra l’altro si tratta di problemi che si potrebbero risolvere facilmente,  se solo lo si volesse.

Infine, abbiamo posto un’ultima domanda, questa volta a risposta libera, grazie alla quale siamo riusciti a capire il fraintendimento fra le elezioni CUN e quelle RSU: Pensi che delle elezioni in ambito universitario possano essere utili per migliorare la situazione o credi che le sorti dell’università siano esclusivamente in mano al Governo? In moltissimi hanno risposto facendo riferimento alla voce in capitolo degli studenti (facendo evincere che avevano frainteso chi fossero i candidati delle elezioni), altri invece hanno risposto in merito all’autodeterminazione dell’università dal suo interno (facendo riferimento al ruolo di chi l’università la “gestisce”, quindi insegnanti, ricercatori, collaboratori, ecc). Cumulando i risultati, le risposte vanno tutte nella stessa direzione: il governo ha un’influenza determinante per le sorti dell’università ma studenti e personale universitario hanno il dovere e la possibilità di lottare per migliorare il luogo dove verrà determinato il loro futuro lavorativo e non solo.

Da questo spicchio di opinioni si può evincere quali siano le condizioni in cui versa l’università e cosa gli studenti pensano a riguardo. I problemi circa l’informazione sulle elezioni sono la metafora di tutti i problemi che affliggono l’università e che si possono riassumere in poche parole: disorganizzazione, pressapochismo e servizio insufficiente e autoreferenziale. Nonostante ciò, gli studenti credono nell’autodeterminazione dell’università per mano di chi ne fa parte. E’ un pensiero flebile e con alti e bassi ma C’E’. E allora? Vogliamo lasciare le cose così e aspettare che questo pensiero si spenga sovrastato dai problemi che si propone di risolvere? Oppure vogliamo migliorare questa situazione? Ai posteri l’ardua sentenza.

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