• Google+
  • Commenta
10 dicembre 2012

Fine del mondo, sarà vero? L’UniSi risponde alla domanda!

Il 2012 è un anno particolare, c’è chi ci scherza su e chi lo teme davvero: è l’anno della fine del mondo.

Come tutti noi sappiamo ormai da tempo, le profezie, in particolare quella dei Maya, annunciano che la fine del mondo avverrà il 21 Dicembre 2012; addirittura, altre profezie, invece, prevedono che la fine avverrà il 12 Dicembre a causa di questo insolito allineamento dello stesso numero nella data (12-12-’12). L’argomento, che sa un po’ di superstizione, è diventato oggetto di un incontro che di superstizioso, però, non ha nulla!

Martedì 11 dicembre è previsto un incontro presso la Sala Rosa dell’Università di Siena; questo incontro prende il nome “Dialoghi dell’Apocalisse” e avrà come tema proprio la tanto chiacchierata data della fine del mondo prevista dai Maya. Non si tratta affatto di un’argomentazione ironica: verranno, infatti, coinvolte personalità qualificate in specifici campi. I professori coinvolti in questa discussione saranno Fabio Mugnaini, antropologo, e Ubaldo Bottigli, fisico.

Si tratta di due figure apparentemente molto distanti – ci dice Micol, studentessa di Filosofia presso l’UniSiche, proprio questa ragione, potranno affrontare l’argomento in maniera più obbiettiva. Inoltre, questo stesso modo che noi abbiamo di vivere la paura della fine viene in qualche modo messa di fronte alla scienza: la fisica, appunto, interviene per chiarirci se è scientificamente possibile che arrivi davvero la fine del mondo oppure no. Sappiamo anche che per quella data è previsto un allineamento dei pianeti, a proposito di questo la scienza ci può aiutare a capire cosa implica!”

È importante del resto, non dimenticare da dove è iniziato tutto questo, ovvero da una profezia: “I Maya sono stati un popolo dotato di una storia molto particolare, una tradizione alquanto complessa e, in quanto a profezie, sono stati presi in considerazione piuttosto spesso – ci dice ancora Micol-  L’antropologo ha il compito di evidenziare anche le origini e la storia di questa popolazione, la tipologia di studi che da loro venivano fatti, la loro tradizione e la loro capacità di osservare le stelle. Sono davvero curiosa di sapere cosa un fisico potrà replicare ad un antropologo!

È interessante immaginare due ambiti culturali tanto diversi che si incontrano; c’è da dire, però, che il popolo Maya possedeva delle caratteristiche antropologiche particolari, dovute anche alla straordinaria capacità di studiare, con quei pochi mezzi a disposizione, il tempo e il mondo circostante. I Maya, a loro insaputa, hanno permesso, dunque, l’incontro inaspettato ed originale fra scienza e antropologia.

Per chi desidera assistere, l’incontro si terrà alle 18.30, come già detto, nella Sala Rosa dell’Università di Siena in piazzetta Silvio Gigli 1.

Google+
© Riproduzione Riservata