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6 dicembre 2012

Papa su twitter Pontiflex o Pontifex? E’ la «l» a fare la differenza

Grazie alla poca dimestichezza del latino da parte dei fedeli americani, la società Pontiflex di Brooklyn, costruttori di ponti, ha avuto la sua fortuna.  Una semplice assonanza ha dato visibilità a questa impresa.

Pontiflex e Pontifex, sono molto simili, ma con una “l” a fare la differenza e a confondere i cattolici americani, facendo si che l’account della società, usato solo dagli addetti, arrivasse a 1,500 e oltre di follower e salire di 75/100 seguaci l’ora.

Intanto il Papa ha già raggiunto 465 mila follower in pochi giorni, e molte sono le provocazioni, riuscirà a raggiungere i 32 milioni di Lady Gaga o i 5 milioni di Dalai Lama?

 

In attesa del primo tweet del Santo Padre tra i “twitteriani” impazza il #faiunadomandaalpapa mania!

Molti si sono sfrenati con “cinguettii” a dir poco divertenti. Ma si rende conto che dopo la sua iscrizione su twitter sarà il Papa più preso per il culo della storia?” dice un giovane twittarolo Filippo Bregoli. Una grande opportunità di comunicazione, ma anche una mossa d’azzardo, è un rischio già considerato dal Vaticano?

Ciò nonostante, il tanto bramato debutto di Sua Santità, ha dato qualche piccola preoccupazione sulla sicurezza. Infatti, di account a suo nome ne girano a bizzeffe sul Web, ma il timore è che qualcuno possa twittare a nome del Papa, poiché non sarà direttamente lui a digitare i suoi tweet e quindi saranno due o più persone a conoscere la password.

E’ da giorni che la notizia continua a fare “rumore” e l’attesa cresce, il primo “cinguettìo” è programmato per il 12 dicembre, giorno in cui ci sarà l’Udienza generale del mercoledì.

Per adesso la società americana, deve ringraziare la scarsa conoscenza del latino da parte degli americani e godersi questo momento di “gloria”. Cattolici o no, hanno qualcosa in comune con Sua Santità, Benedetto XVI, entrambi sono conosciuti come “costruttori di ponti”. 

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