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12 dicembre 2012

Profezia Maya: a gran richiesta i kit di sopravvivenza

Ebbene sì, la fatidica e tanto attesa data del 21 dicembre è quasi vicina. L’ansia e il timore hanno preso il sopravvento già da qualche tempo, quando la notizia shock di un’eventuale fine del mondo, secondo la profezia dei Maya, ha raggiunto la nostra preoccupazione.

Infatti, secondo il popolo Maya, che misurava il tempo con tre calendari, alla fine del ciclo dell’ultimo di questi, dovrebbe verificarsi un evento di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, in grado di dare discontinuità al passato con il futuro.

Attraverso le varie ipotesi, alla parola “fine del calendario” si è correlato “fine del mondo”. Questo è quanto i Maya hanno cercato di trasmetterci; ma sulle cause, c’è ancora molta confusione: impatto astronomico, glaciazione globale o l’inversione dei poli magnetici, insomma una vera e propria apocalisse.

Sono delle teorie senza alcun fondamento scientifico, “Considerare il 21 dicembre 2012 come un giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è un’invenzione assoluta ed un’opportunità per molte persone di fare profitto”, ha sempre affermato, Sandra Noble, executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc, in Florida.

E non possiamo dare tutti i torti alla studiosa Noble, difatti da qualche anno a questa parte, soprattutto nell’ultimo periodo, si è aperto un vero e proprio business a riguardo. Il kit di sopravvivenza è pronto a soddisfare qualsiasi bisogno.

Tra i prodotti più venduti, ci sono i cibi a lunga conservazione e filtri per depurare l’acqua, ci sono lampade a raggi UV, che in 90 secondi disinfettano liquidi da batteri e virus. Tra i superstiziosi, invece non può mancare l’orologio che fa il conto alla rovescia, giorni, ore e minuti che scandiscono l’avvicinarsi della presunta apocalisse. A prezzi più alti, e per avere una maggiore sicurezza alla sopravvivenza, sono stati messi in vendita, dei veri e propri bunker ad hoc.

Su Youtube girano molti video/guida che spiegano come equipaggiarsi. Qualcuno intanto beve per dimenticare, infatti, uno dei birrifici più antichi degli Stati Uniti, Stevens Point, ha creato una birra proprio per l’occasione “Black hole”, una bevanda scura dal gusto forte.

Una vera e propria caccia al prodotto migliore, e intanto ogni pretesto è buono per farsi sentire, su Twitter gli hastag più famosi sono #finedelmondo2012, #maya, #21dicembre.

Verità o fandonie, siamo un po’ tutti in preda alla paura, abbiamo ancora 10 giorni per elencare il nostro kit di sopravvivenza, e chissà se ci sarà davvero utile. Nel frattempo godiamoci le nostre cene o aperitivi da “fine del mondo”.

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