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7 dicembre 2012

Studenti innovatori a la Sapienza di Roma

Collaborazione tra Università, III Municipio cittadino e IBM.

La forza prorompente dell’innovazione e della creatività a servizio delle attività imprenditoriali. E’ questo l’obbiettivo prefissato dall’università la Sapienza di Roma, che grazie alla collaborazione del III Municipio cittadino romano e al supporto di IBM, permetterà la nascita di laboratori creativi disseminati sul territorio romano.

L’amministrazione locale, per rendere eseguibile il progetto metterà a disposizione gli open space della Casa della Partecipazione in via dei Sabelli a San Lorenzo, quartiere studentesco e luogo di incontro fuori dall’ambito accademico dell’Ateneo: «In questi spazi gli studenti potranno sviluppare concetti, prodotti, servizi e ricevere una formazione imprenditoriale che trasformi gli universitari di oggi in professionisti di domani», ha affermato il rettore Luigi Frati su Corriere delle Comunicazioni.it, mentre l’IBM, non nuova a questo tipo di collaborazione, finanzierà i premi agli studenti nel contesto del programma Smarter Planet.

I beneficiari di questa vincente sinergia infatti non saranno solo gli studenti, ma i cittadini stessi come sostiene Dario Marcucci, presidente del III Municipio: «Questa collaborazione rafforza la sinergia tra l’Università e la città a beneficio dei cittadini che saranno i primi fruitori del progetto».

L’IBM  è sempre attenta e presente quando si tratta di creare un ponte tra università e mercato del lavoro, basti pensare all’accordo triennale siglato dall’attuale rettore, Luigi Frati e Biagio De Marchis, Director Public Sector di Ibm Italia nel 2009. Le parole di Carla Milani, responsabile di IBM Italia delle Relazioni con le Università, riportate dal magazine on line, non fanno altro che confermare questa importante tradizione: «La collaborazione tra l’IBM e le Università italiane nasce dalla convinzione che uno stretto rapporto tra industria e mondo accademico sia fondamentale per lo sviluppo delle tecnologie informatiche grazie all’adozione di partnership innovativi come quello che annunciamo; la relazione con studenti di valore e ricercatori eccellenti a livello internazionale ci consente di sviluppare temi avanzati e di favorire l’innovazione».

Ritornando ai progetti, la suddivisione dei team prevede la scelta di universitari selezionati in base a competenze specifiche richieste per ciascuno di questi e vedrà gli studenti impegnati in settori informatici di pubblico servizio quali il riassetto del portale istituzionale con l’inserimento di servizi digitali e lo sviluppo di un software per segnalare i disservizi.

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