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20 gennaio 2013

Ciriaf: Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente

Università degli Studi di Perugia – Scheda Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente – Mauro Felli (CIRIAF)

Il Centro interuniversitario CIRIAF è stato istituito alla fine del 1997, grazie ad una convenzione tra l’Università degli Studi di Perugia e l’Università di Roma Tre ai sensi dell’art. 91 della legge D.P.R. 382/80 ed è diventato pienamente operativo nei primi mesi del 1998. In seguito hanno sottoscritto la Convenzione costitutiva del CIRIAF le Università di Firenze, Pisa, L’Aquila, Roma “La Sapienza” e il Politecnico di Bari. Più di recente, è stata approvata l’afferenza delle Università di Pavia, di Cassino e del Salento. Il Centro ha sempre avuto la propria sede amministrativa ed operativa presso l’Università degli Studi di Perugia.

Gli scopi del Ciriaf sono quelli di coordinare, promuovere e svolgere ricerche sia fondamentali che applicate nel settore dell’inquinamento da agenti fisici e sugli effetti da esso indotti, sia diretti che indiretti, in particolare sugli effetti ambientali, territoriali, socio-economici, medici ed oncologici.

Il CIRIAF opera nei settori dell’inquinamento da agenti fisici (rumore e vibrazioni, campi elettromagnetici) ed effetti da esso indotti (ambientali, territoriali, socio-economici, sanitari), del risparmio energetico e le fonti rinnovabili, la mobilità alternativa e sostenibile, i monitoraggi e le valutazioni di impatto ambientale, la pianificazione energetica ed ambientale. Di recente ha anche acquisto una dimensione internazionale, ottenendo significativi riscontri nell’ambito di diversi progetti comunitari (VII Programma Quadro, LIFE, Intelligent Energy Europe).

Nel CIRIAF operano circa venti addetti, oltre a dottorandi di ricerca senza borsa e tesisti. Grazie a fondi erogati nell’ambito di progetti di ricerca nazionali e internazionali, operano oggi nella struttura anche 2 assegnisti di ricerca, 2 con borse post dottorato e 3 che fruiscono di borse post lauream.

Le risorse economiche che il CIRIAF impiega per il suo funzionamento derivano da progetti di ricerca, contratti, convenzioni e prestazioni. Il CIRIAF dispone, presso l’Università di Perugia, di 4 laboratori: il Laboratorio di Acustica Applicata (inquinamento acustico e requisiti acustici passivi degli edifici), il Laboratorio di Termotecnica (Efficienza Energetica e termofisica degli edifici), il Laboratorio di Controlli Ambientali (ambiente esterno e ambiente indoor), il Laboratorio di Idrogeno (energie rinnovabili e vettori energetici), quest’ultimo presso il Polo Didattico e Scientifico di Terni.

Il CIRIAF intrattiene rapporti di collaborazione scientifica con 20 Atenei e centri di ricerca italiani e, nell’ambito dei progetti europei finanziati, con numerose Università ed Enti di ricerca stranieri, tra cui Università di Limerick (Irlanda), Technical University of Berlin (Germania), Università Carlos III di Madrid (Spagna), University of West England e Bradford (Regno Unito). Numerose le aziende con cui vi sono o vi sono stati rapporti di collaborazione nell’ambito di ricerche applicate, tra queste a livello nazionale: Enel, Enel Green Power, ACEA, Società Autostrade, IKEA Italia, solo per citarne alcune e decine di aziende a livello nazionale.

Le sperimentazioni condotte nei Laboratori del CIRIAF hanno portato all’emissione di oltre 500 certificati di prova, di cui oltre 300 nel campo dell’acustica.

Scheda Centro di Ricerca sulle Biomasse (CRB)

Il Centro di Ricerca sulle Biomasse (CRB), sorto nel 2003 quando già si profilava la crisi energetica, è centro di ricerca di riferimento nazionale voluto dal Ministero dell’Ambiente per l’alta formazione e la ricerca nel campo delle biomasse e delle relative applicazioni energetiche: energie rinnovabili per usi termici ed elettrici, biocarburanti, chimica verde e bio-prodotti che oggi accompagnano il
processo di decarbonizzazione dell’economia. All’ Ateneo di Perugia, con tale scelta, il Ministero ha riconosciuto tutte le potenzialità per rispondere alla sfida che viene da questo settore fondamentale per il Paese: entusiasmo, ricerche e sperimentazioni ingegneristiche, oltre alla presenza della Fondazione per l’Istruzione Agraria con oltre 2000 ettari di terreni.

Il Centro, con le sue attività, si propone di rendere organiche e incisive le azioni già intraprese a livello nazionale e regionale in tema di impiego delle biomasse a fini energetici, sviluppando progetti di ricerca e sperimentazione per mezzo di laboratori e campi sperimentali; realizzando l’Osservatorio Nazionale sulle Biomasse per Energia; dando impulso ad azioni di normazione, standardizzazione ed informazione mediante certificazione energetica e ambientale di biocombustibili nei processi di produzione, trasformazione e conversione energetica.

Fin dai primi anni di attività il CRB ha scelto di investire sul personale sia a tempo indeterminato con appositi cofinanziamenti, sia sul personale a tempo determinato con progetti di ricerca interamente finanziati. Già dal secondo anno di attività ha promosso, avviato e sostenuto finanziariamente il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Energetica, di durata triennale, che oggi rappresenta uno dei dottorati più attrattivi dell’ Ateneo.

Al CRB operano 40 unità di personale finanziato ai quali si aggiungono 11 dottorandi di ricerca senza borsa e 12 tesisti che frequentano la struttura e i laboratori per svolgere attività di ricerca e/o completare la propria formazione universitaria. Il CRB è riuscito ad attrarre finanziamenti a livello nazionale e internazionale; ha sottoscritto oltre 50 accordi per progetti di ricerca, contratti, convenzioni e prestazioni e svolto attività di collaborazione con più di 30 soggetti pubblici e oltre 50 aziende private.

Più di duecento sono le imprese coinvolte in attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione, fornitura di componenti e ingegnerizzazione di prototipi. Una mole di lavoro che ha generato ben 20 brevetti. Il CRB dispone di 4 laboratori: Caratterizzazione delle Biomasse; Processi Termici (Area termochimica e Area biochimica); Biocarburanti e Biochemicals e il Laboratorio di Impianti Pilota. Grazie alla collaborazione con la Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia il Centro dispone di una sede operativa periferica nella Rocca di Sant’ Apollinare, a Marsciano e di altri 2 laboratori per le sperimentazioni: il Laboratorio sperimentale delle filiere ad olio vegetale e il Laboratorio sperimentale di biogas di piccola taglia.

Può contare anche sui campi sperimentali nei terreni della Fondazione per l’Istruzione Agraria in località Casalina (Deruta) per test varietali e sperimentazione di colture energetiche.

Centro di Ricerca sul Clima – CRC

Nel 2007 il CRB con il CIRIAF, il CAMS e quattro dipartimenti universitari (Biologia Vegetale e Biotecnologie Agroalimentari e Zootecniche; Ingegneria Civile e Ambientale; Biologia Cellulare ed Ambientale; Diritto Pubblico) hanno promosso la costituzione del Centro di Ricerca sul Clima (Crc), diretto dal professor Bruno Romano.

Il CRC è coinvolto in vari progetti internazionali fra i quali AMMA (African Monsoon Multidisciplinary Analysis) sotto il  coordinamento dalla dottoressa Paolina Cerlini; Rete dei Giardini Fenologici, sotto la guida del direttore Romano, un progetto per il monitoraggio dei cambiamenti climatici; ALBEDO, promosso dal CIRIAF e coordinato dal professor Federico Rossi, finalizzato alla individuazione di tecnologie radiative e cool roof per la mitigazione del global warming.

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