Giornata della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra

Carolina Campanile 6 Novembre 2020

Il giorno 6 novembre, in occasione della Giornata della prevenzione sullo sfruttamento dell'ambiente nella guerra, le frasi ci rivelano le origini e il significato della ricorrenza.

 

Da diversi anni il mondo si è attivato nell’attuazione e perseguimento degli Obiettivi Sostenibili dell’Agenda 2030. Con l’Obiettivo 16 si intende promuovere società pacifiche, nonché inclusive per uno sviluppo sostenibile. E pertanto s’intende fornire a tutti un equo accesso alla giustizia.

Nel perseguire questi obiettivi si vuole poi fornire una miglior comprensione del legame tra ambiente e sicurezza umana, forse non ancora colta dai più. E per questo sottolineata con attività come la Giornata della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra. Si tratta di un legame fondamentale per attuare un’efficace prevenzione dei conflitti. L’Agenda riconosce poi che lo sviluppo sostenibile non può essere realizzato senza la pace e la sicurezza. E che pace e sicurezza sono a duro rischio senza di esso. In sintesi tutto parte da una giusta attenzione all’ecosistema che ci circonda, e alla sua protezione.

Una governance mediocre potrebbe contribuire alla nascita di nuovi conflitti. L’ONU rassicura così che un’azione in materia fa parte delle strategie di peacekeeping e peacebuilding.

Origini Giornata internazionale della prevenzione, sfruttamento dell’ambiente nella guerra e conflitti

Ogni anno il 6 novembre si celebra la Giornata della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra. La ricorrenza è istituita il 5 novembre 2001 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la Risoluzione A/RES/56/4. Mediante quest’ultima l’ONU invita tutti gli Stati membri, gli organi del sistema delle Nazioni Unite e altre Organizzazioni internazionali e regionali, ad osservare questa ricorrenza. Risulta infatti necessario porre la propria attenzione, e non solo in quest’occasione, sui danni che l’ambiente subisce in tempi di guerra e conflitto armato. E diffondere la consapevolezza che la distruzione di ecosistemi e le risorse naturali vada oltre il conflitto stesso. L’International day for preventing the exploitation of the environment in war and armed conflict si presenta anche come un’occasione. Un’occasione per mettere in evidenza come una più attenta gestione e ripartizione delle risorse naturali, possa limitare i conflitti armati. Ma soprattutto contribuire al mantenimento della pace.

Infatti, secondo uno studio del Programma per l’Ambiente dell’ONU la maggior parte dei conflitti è da ricondurre allo sfruttamento delle risorse naturali. E sebbene i bilanci di guerra ci parlino solo di morti e feriti, l’ambiente è quello che ne paga le spese più care. Vittima messa in secondo luogo, se non addirittura dimenticata. Quanti ettari la terra ha perso durante una battaglia? Quanti alberi sono stati abbattuti, quante acque inquinate? E ancora, quante coltivazioni distrutte? Quanti terreni sono stati avvelenati, oltre che macchiati di sangue? Qualsiasi sia il motivo per il quale è combattuta una guerra, non c’è giustificazione per i danni, spesso irreparabili, all’ecosistema. Perché, alla base di tutto, non c’è una giustificazione valida alla guerra in sé. Così nasce la Giornata della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra. Sin dalle origini vuole sensibilizzare la popolazione mondiale sul tema, nella speranza di ridurre i conflitti.

International Day for Preventing the Exploitation of  the Environment in War and Armed Conflict: storia e significato

Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per evitare che lo sfruttamento insostenibile delle risorse naturali alimenti e finanzi il conflitto armato. E destabilizzi i fragili capisaldi della pace. – introduceva così il suo discorso l’ex Segretario generale ONU, in occasione della Giornata della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra. Recenti studi di UNEP -il Programma sopra citato-, hanno dimostrato che negli ultimi 60 anni il 40% di tutti i conflitti erano connessi allo sfruttamento delle risorse naturali. Parliamo quindi di legname, petrolio, olio, ma anche di terra e acqua fertile. Purtroppo l’uomo non sempre impara dalla storia, come invece ci si aspetterebbe. Durante la Prima guerra del Golfo, avvenuta esattamente trent’anni fa, l’ambiente subì pesanti danni. Oltre 700 milioni di litri di petrolio inquinarono le acque del Golfo Persico, e oltre 300km di costa si coprirono di questo liquido infiammabile, dal Kuwait all’Arabia Saudita.

Questo è solo un esempio delle tante guerre che hanno inquinato, oltre che sfruttato, l’ambiente circostante. La lista potrebbe continuare per molto, fino ad arrivare ai giorni nostri. Doveroso citare, ad esempio, i conflitti da anni interessano Iran ed Iraq. In Iraq il prosciugamento della palude del delta di Tigri ed Eufrate, durante gli anni Ottanta-Novanta, è la prova di come l’ecosistema sia sfruttato per raggiungere fini politi e/o militari. Queste situazioni fanno sì che si sviluppi poi un altro fenomeno ormai sempre più diffuso: l’immigrazione in terre straniere. Insomma, questi conflitti scatenato eventi concatenati che il mondo non potrà reggere a lungo. Risulta così importante proteggere l’ambiente da qualsiasi minaccia, in modo da proteggere anche il nostro futuro. Ed è quello che, sin dalle origini, la Giornata della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra intende sensibilizzare. Assieme a tante altre ricorrenze, come quella dell’ambiente e quella dedicata al suolo.

Frasi Giornata prevenzione sfruttamento ambiente nella guerra e conflitti

Le migliori frasi per la Giornata della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra da condividere il 6 novembre. Citazioni sull’ambiente e la guerra per l’International day for preventing the exploitation of the environment in war and armed conflict.

  • Nono solo vittime di guerra, soldati feriti, civili diversi o città distrutte. Le conseguenze di un conflitto si misurano anche in termine di danni ambientali, come acque inquinate e animali uccisi. Raramente ci soffermiamo a considerare la devastazione ambientale che le guerre causano. L’eredità tossica della guerra è spesso ignorata, e con essa il danneggiamento a lungo termine per la salute di milioni di persone. Che lottano per ricostruire le loro case e la loro vita. – Erik Solheim, Capo dell’ambiente delle Nazioni Unite
  • L’uomo ha conosciuto per cinquecentomila anni la fame, il freddo, la violenza. Questa è la prima generazione umana che non conosce alimenti genuini e il mare pulito. – Francesco Burdin
  • Ci sono abbastanza risorse per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non l’avidità di ogni uomo.Gandhi
  • Perché uccidiamo persone che stanno uccidendo persone per dimostrare che uccidere è sbagliato? – Holly Near
  • Al giorno d’oggi in America si può uccidere l’ambiente per il profitto privato. È possibile lasciare il cadavere sotto gli occhi di tutti, e nessuno chiama la polizia. – Paul Brooks
  • La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo altrimenti il pianeta non si salva. – Albert Einstein
  • Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso. – José Ortega y Gasset
  • E’ difficile non essere sopraffatti da un’ondata di rabbia quando si ripensa alla guerra. L’orribile sensazione che si prova è che la guerra non risolve niente e che vincere una guerra sia disastroso quanto perderla. – Agatha Christie
Evento del giorno: Giornata internazionale della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra e nei conflitti armati
La Giornata internazionale della prevenzione sullo sfruttamento dell'ambiente nella guerra e nei conflitti armati, è istituita nel 2001 dall'Assemblea generale dell'ONU. Essa vuole sottolineare e diffondere informazioni sulle conseguenze che la guerra ha sull'ambiente. I bilanci, infatti, riportano solo morti e feriti. L'ambiente circostante diventa così una vittima silenziosa, che fatica sempre più a risanarsi. Con l'istituzione di questa ricorrenza l'ONU vuole così farci aprire gli occhi, e dirci che distruggere l'ambiente, che sia in guerra o no, significa distruggere anche il futuro di tutti noi.
Nome EventoGiornata internazionale della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra e nei conflitti armati
Data istituzione05/11/2001
Data ricorrenza06/11/2020
Origine e significatoLa giornata è istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, da sempre impegnata nella diffusione di temi così importanti.
ScopoDiffondere la consapevolezza dello sfruttamento dell'ambiente durante la guerra e i conflitti armati.
Evento del giorno: Giornata internazionale della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra e nei conflitti armati
La Giornata internazionale della prevenzione sullo sfruttamento dell'ambiente nella guerra e nei conflitti armati, è istituita nel 2001 dall'Assemblea generale dell'ONU. Essa vuole sottolineare e diffondere informazioni sulle conseguenze che la guerra ha sull'ambiente. I bilanci, infatti, riportano solo morti e feriti. L'ambiente circostante diventa così una vittima silenziosa, che fatica sempre più a risanarsi. Con l'istituzione di questa ricorrenza l'ONU vuole così farci aprire gli occhi, e dirci che distruggere l'ambiente, che sia in guerra o no, significa distruggere anche il futuro di tutti noi.
Nome EventoGiornata internazionale della prevenzione sullo sfruttamento dell’ambiente nella guerra e nei conflitti armati
Data istituzione05/11/2001
Data ricorrenza06/11/2020
Origine e significatoLa giornata è istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, da sempre impegnata nella diffusione di temi così importanti.
ScopoDiffondere la consapevolezza dello sfruttamento dell'ambiente durante la guerra e i conflitti armati.
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avatar Carolina Campanile Diplomata in Scienze del Turismo, sono iscritta alla Facoltà di Lettere Moderne alla Federico II. La passione per la scrittura nasce sin da piccola, quando nella mia stanzetta inventavo fiabe che ancora oggi custodisco gelosamente. Appassionata di letteratura e di arte, con gli anni ho iniziato ad interessarmi anche a ciò che è successo e succede nel mondo. Sensibile ai problemi che il pianeta (e l'uomo) affronta quotidianamente, per ControCampus scrivo prettamente per la rubrica Giornate e festività. L'idea nasce dalla volontà di raccogliere tutte le ricorrenze il cui obiettivo è sensibilizzare gli animi. Gli articoli trattano vari temi, dal problema dell'inquinamento alle malattie per le quali non ancora esiste una cura specifica. In passato ho scritto per la rubrica Il Personaggio e Frasi, dove ogni tanto mi ritroverete. Leggi tutto