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29 gennaio 2013

Come Cercare e Trovare Lavoro: Idee Strumenti e Consigli. Scarica Curriculum Vitae

Come scrivere un curriculum vitae europeo
Come Cercare e Trovare Lavoro

Come Cercare e Trovare Lavoro

E’ di qualche giorno fa il servizio della trasmissione “Le Iene” con il quale si denunciava una società – agenzia che approfittando dello stato di bisogno di molte persone e giovani in cerca di lavoro, spillava soldi a questi ultimi, promettendo nell’arco temporale di qualche settimana, non solo di impegnarsi a cercare e trovare lavoro, ma che un lavoro sarebbe arrivato.

In breve – L’agenzia adescava i suoi clienti attraverso annunci pubblicati su portali di lavoro, promettendo negli stessi annunci posti di lavoro. Letti gli annunci, gli interessati chiamavano per informazioni, ma questi venivano invitati da subuito a recarsi in agenzia, dove veniva proposto di firmare un contratto che al costo di 75 euro, impegnava l’agenzia a cercare e trovare lavoro. In realtà grazie al serzizio delle Iene scopriamo che l’agenzia non svolgerà mai alcuna attività di ricerca lavoro.

Il fatto di cronaca con il quale abbiamo voluto aprire il nostro servizio, non ha il solo scopo di mettere in guardia i tanti giovani e studenti da agenzie del tipo citato, ma vuole essere un chiara precisazione che quanto seguirà, ovvero i nostri consigli su ” Come cercare e trovare lavoro “, restano tali, nostro intento rimane quello del solo offrirvi utili spunti e consigli al fine di aiutarvi anche grazie all’esperienza di giovani studenti come voi, di cercare e trovare lavoro.

Strumenti e consigli utili su come cercare e trovare lavoro

Come cercare lavoro? A quali strumenti ricorrere per trovare un’occupazione?

Si potrebbe iniziare col dire che dipende da quanto ce n’è a disposizione, di lavoro. Un dato estremamente variabile a seconda del contesto storico-sociale.

In Italia la piaga disoccupazione diventa sempre più critica: sulla scorta dei dati Istat, non siamo lontani da un preoccupante 10%. Una statistica che peggiora se ci riferiamo alle fasce giovani (15-24 anni), dove siamo ormai in prossimità del 30%.

L’intento, in questa sede, non è però di impelagarci in un facile disfattismo o di indagare sulle cause della scarsa occupazione, bensì di comprendere, a fronte di una innegabile crisi del mercato del lavoro, quali carte ha in mano un giovane, magari un neolaureato, per mettersi in carreggiata. Esulando da luoghi (tristemente) comuni tipo “la soluzione è: fare le valigie e a mai più rivederci”.

Partiamo da un quesito: laurearsi è davvero così inutile? Dipende. Dal voto finale, dal titolo conseguito e da come si decide di far fruttare quel “pezzo di carta”. Certo, non è sbagliato affermare che in determinati contesti contano molto di più esperienza e conoscenze, ma occhio a buttare nell’immondizia una laurea, magari ottenuta col massimo dei voti: come si suol dire, fa sempre curriculum.

Passiamo ora in rassegna gli strumenti utili a come cercare e trovare lavoro

1. Conoscenze Quanto può essere efficace la proverbiale “spintarella”? Sempre troppo, per certi versi. Ma senza scadere nella retorica delle raccomandazioni, è ovvio che non fa mai male usufruire di un canale privilegiato, anche quando le doti oggettivamente ci sono.

Più che di raccomandazione, è lecito parlare, nel nostro caso, di conoscenza diretta: si entra in contatto con un determinato ambiente di lavoro, oppure con lavoratori veri e propri, e si mette in campo buona volontà e capacità per evitare di sottoporsi all’iter burocratico di una interminabile selezione.

Spesso non è questione di essere “figli di” o di pretendere la “tavola apparecchiata”, togliendo il lavoro a chi non ne ha uno e magari è persino più bravo. Si tratta anche di ritagliarsi il proprio spazio in un circuito professionale con un po’ di faccia tosta, che non è cosa da poco. Piaccia o no, è così.

2. Autocandidatura Con i mezzi che la tecnologia mette a disposizione dell’utente, autocandidarsi non significa necessariamente cercare un’azienda sulla cartina geografica e presentarsi di persona. Al giorno d’oggi si passa quasi sempre prima attraverso il web.

Su internet ci si muove in due modi: setacciando siti dedicati alle offerte di lavoro provenienti da diverse aziende (ne esistono moltissimi), oppure cercando la pagina web di una specifica azienda per la quale si vuole fare domanda.

Una volta rintracciato il sito di riferimento dell’azienda, si può avere accesso a tutte le informazioni del caso e procedere con l’autocandidatura. A quel punto entrano in scena la lettera di presentazione ed il curriculum, richiesto ormai da qualsiasi datore di lavoro.

Nella lettera si andrà ad inserire una sintesi delle proprie competenze, aspirazioni, attitudini e motivazioni, una sorta di antipasto al colloquio. Molto importante è il curriculum, tant’è che continuano a diffondersi a macchia d’olio le guide web alla compilazione.

Occorre difatti seguire alcune indicazioni, cui dedichiamo un capitolo a parte della nostra carrellata, così come alla fase cruciale del colloquio.

2.1 Compilazione Curriculum Vitae Innanzitutto, l dati anagrafici: nome, cognome, indirizzo, recapiti telefonici e telematici (email), più nazionalità, stato civile e, se richiesta, una foto da allegare.

In seguito si indicherà la laurea in possesso con voto finale, anno e luogo del conseguimento. È inoltre fondamentale non dimenticare i titoli ottenuti tramite master e corsi di specializzazione (esempio: corso di lingua inglese, patente europea, dottorato di ricerca) ed eventuali collaborazioni con altre imprese.

Si elencheranno quindi conoscenze e competenze relazionali, organizzative, tecniche e artistiche, tra cui quelle linguistiche ed informatiche.

2.2 Colloquio di lavoro Il colloquio è un momento decisivo, in cui i potenziali impiegati espongono sé stessi e le loro motivazioni, mentre l’azienda ha il delicato compito di selezionare, in base ad una manciata di informazioni, coloro che risulterebbero più adatti ad occupare quel posto; a tal proposito, entrano in gioco criteri non solo qualitativi, ma anche emotivi.

Non è un dibattito televisivo, ma il “come ci si presenta” (perfino il “come ci si veste”) può fare una bella differenza: prevedere le domande, essere spigliati e mostrarsi intraprendenti può spianare la strada, a prescindere dai contenuti del colloquio.

Non è forse il massimo, ma è una regola da tenere in considerazione. Bisogna arrivare preparati, con una buona conoscenza dell’azienda e un’idea precisa dei motivi per cui ci si ritiene la persona giusta per quel posto.

L’offerta, per usare una metafora imprenditoriale, deve rispondere il più possibile alla domanda. A maggior ragione, poi, se si tratta di un colloquio di gruppo, in cui ci si confronta con possibili rivali.

3. Centri per l’impiego e Agenzie Einterinali Si trovano dappertutto, specie nelle grandi città. I Centri per l’impiego rappresentano un servizio pubblico che non indica semplicemente come cercare e trovare lavoro, ma funge anche da supporto nel processo decisionale.

Non tutti, infatti, cercano lavoro con un’idea precisa. Il Centro per l’impiego, quindi, è uno strumento attraverso cui trovare la propria strada, il lavoro più adatto alle proprie attitudini. Inoltre, questi Centri forniscono “dritte” su aziende in cerca di personale, colloqui, compilazione di curriculum e lettere di presentazione.

Ma fate sempre attenzione all’agenzia come precisato nella nostra apertura

La stessa funzione è svolta dalle Agenzie interinali private, suddivise in quattro gruppi: Agenzie di somministrazione di lavoro per tutte le forme di somministrazione a tempo determinato; Agenzie di intermediazione del lavoro; Agenzie di supporto alla ricollocazione; Agenzie di ricerca e selezione di personale.

La Borsa Lavoro regionale ospita, sul web, informazioni relative a Centri per l’impiego e agenzie interinali. La differenza principale è che ci si può iscrivere a più Agenzie contemporaneamente, discorso che non vale per i Centri.

E tra gli “strumenti” elencati, quali prediligono i giovani in cerca di occupazione?

In base allo studio Stella-Cilea sui neolaureati di Milano-Bicocca, si evince che l’autocandidatura è il canale preferito da chi cerca lavoro con un 56%, contro il 25% di chi sceglie il contatto diretto. Statistica completamente ribaltata se si va ad analizzare il punto di vista delle imprese chiamate ad assumere giovani lavoratori (conoscenza diretta 49%, autocandidatura 26%).

Per consigli utili a come cercare lavoro, abbiamo infine contattato l’agenzia Manpower Italia Srl.

ManpowerGroup, la multinazionale del lavoro con oltre 300 sedi in Italia, ai giovani neolaureati che cercano lavoro consiglia di seguire un percorso secondo i “five step” imprescindibili per effettuare un’azione mirata di ricerca:

1. Conoscere le necessità del mercato del lavoro Oggi è più che mai fondamentale sapere quali competenze e professionalità le aziende ricercano, informandosi attraverso il web, stampa specializzata, indagando su quali sono le professioni più ricercate dalle aziende. Il Sistema Informativo Excelsior, ad esempio, riporta le ultime esigenze espresse dalle aziende in termini di professioni, competenze, difficoltà nella reperibilità, skill richiesti; un altro esempio è il libro di Stefano Scabbio “Genesi di una riforma. Il nuovo mercato del lavoro in Italia” che nel capitolo finale affronta il tema delle professioni introvabili o quasi in Italia, regione per regione.

2. Fare un bilancio delle proprie competenze Ogni neolaureato, con o senza esperienze di lavoro, deve necessariamente analizzare le proprie competenze tecniche (hard skill) ed essere consapevole delle proprie competenze trasversali (soft skill), anche facendosi aiutare da esperti del settore, come le stesse Agenzie per il Lavoro.

3. Individuare gli obiettivi possibili anche se non immediatamente raggiungibili Riconoscere e definire gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, tenendo presente le necessità del mercato (e studiando quali potranno essere le necessità del futuro) e le proprie inclinazioni e competenze.

4. Colmare i gap formativi ed esperienziali per raggiungere gli obiettivi Molto spesso la laurea non è sufficiente in sé per raggiungere gli obiettivi che ci si pone, ed è in questo momento che può essere importante affrontare un ulteriore percorso formativo mirato al ruolo, o cercare un’opportunità di stage o di altro contratto (apprendistato, somministrazione a tempo determinato) che permetta di avvicinarsi a questo. In quest’ultimo caso sono le Agenzie per il lavoro come Manpower i canali migliori per potersi confrontare e poter cercare le opportunità di inserimento.

5. Individuare e mirare in modo sistematico i canali giusti per la ricerca del lavoro In possesso della specializzazione e/o dell’esperienza mirata a ciò che si desidera raggiungere, inizia il lavoro vero e proprio di ricerca, che deve abbracciare a 360° tutti i canali oggi disponibili, dalle Agenzie per il lavoro ai Social network, fino all’attivazione della propria rete relazionale in ogni modo per aumentare al massimo i benefici del passaparola.

Per approfondire l’argomento su Come Cercare e Trovare Lavoro:

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