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28 gennaio 2013

Influweb Applicazione per influenza – Leggi e Scarica Influweb

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Influweb Applicazione per influenza : che strana commistione! Cosa possono avere a che fare la rete ed un ‘semplice’ male stagionale?

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È quello che proverà a spiegarci la Dott.ssa Daniela Paolotti, ricercatrice di ISI e project manager di Influweb. La fondazione torinese, infatti, è da tempo protagonista di un progetto attivo a livello nazionale (www.influweb.it) e internazionale (www.influenzanet.eu) per il monitoraggio e la ricerca sul male stagionale più famoso di sempre.

Con il supporto di Create-Net, un centro di ricerca nell’ambito ICT (Information and communications technology) con sede a Trento, ha di recente lanciato due apps per Google e Smartphone che permettono a qualsiasi utente di interagire con la piattaforma.

Febbre, mal di testa, mal di gola, naso chiuso, un po’ di dolori diffusi sul corpo: molti di noi sono alle prese in questo momento con una qualche forma di influenza stagionale. Nulla di preoccupante, naturalmente. Perché allora tanta attenzione per l’influenza? Cos’è esattamene, quali ne sono le cause, quali i rischi e come si può prevenire?

L’influenza è causata da un virus Orthomyxoviridae, una tra le tantissime famiglie che infettano l’RNA (acido ribonucleico, una molecola molto simile al più noto DNA), causando malattie che vanno dal semplice raffreddore, varie forme d’influenza, sino alle più pericolose SARS ed Epatite virale C. Questa famiglia specifica dà origine, tra le altre, alle forme di influenza che colpiscono l’uomo e che vengono suddivise nei tipi A, B e C. Con questi tipi vengono classificati i virus in base alle caratteristiche antigeniche (ovvero delle loro proteine di superficie). Il virus di tipo A è essenzialmente aviario, si adatta occasionalmente all’uomo e può dar luogo alle temibili pandemie. Il virus di tipo B è quasi esclusivamente umano, ma dà luogo a manifestazioni esclusivamente endemiche. Infine, il virus di tipo C è il meno diffuso nonché patologicamente meno rilevante, per questo è il meno studiato.

Si è abituati a pensare all’influenza come portatrice di lievi fastidi o dolori di tipo passeggero. Un breve esame diacronico degli eventi più drammatici connessi a forme (perlopiù) pandemiche di influenza potrà forse farci capire l’importanza della prevenzione e delle forme odierne di monitoraggio a cui abbiamo più sopra accennato. Per quanto sia difficile ricostruire la cronistoria dei virus influenzale, si può partire dall’introduzione del nome “Influenza”, avvenuta in Italia all’inizio del Quattrocento alludendo con esso all’influenza astrale nella comparsa del male. I primi documenti che ci riportano dati sulle devastazioni delle pandemie risalgono invece al 1580, quando il virus si sviluppò in Asia, Africa ed Europa. Altre documentazioni la collocano nella Roma rinascimentale, quando morirono circa 8.000 persone. La pandemia più celebre della storia è probabilmente la cosiddetta

Se parliamo poi dell’impatto economico, stime recenti collocano in almeno 10 miliardi di USD i costi annuali dovuti alla perdita di produttività e ai trattamenti medici, ma c’è chi calcola che se si dovessero verificare perdite paragonabili a quelle della “Spagnola”, il PIL americano registrerebbe perdite fino al 5%. È forse divenuto più chiaro ai lettori, quanto l’impatto delle influenze stagionali e pandemiche sia devastante in termini di perdite umane e di spesa corrente. Ecco allora che forme di monitoraggio e prevenzione come Influweb trovano la loro giustificazione. Questo sistema ha il proprio valore nella partecipazione popolare e per questo invitiamo tutti i lettori a dare il proprio contributo. Vediamo, dunque, di capirne qualcosa in più.

Dott.ssa Paolotti, cos’è e da quanto tempo esisteInfluweb Applicazione per influenza e quali sono i suoi principali obiettivi?

È un sistema di partecipazione volontaria per il monitoraggio dell’influenza in Italia. Si basa su una piattaforma web interattiva, a cui chiunque può accedere per registrarsi, partecipare attivamente, fornire aggiornamenti su eventuali sintomi influenzali e ottenere informazioni utili sul virus dell’influenza. Il sistema di monitoraggio per malattie di tipo influenzale (influenza-like-illness o ILI) basato sull’attività di volontari-utenti web (De GroteGriepmeting) è nato nell’inverno 2003/2004, in Olanda e Belgio, dove è stato lanciato per la prima volta. Il successo del progetto, che ha visto coinvolti più di 30.000 partecipanti già dal primo anno, ha ispirato la messa a punto di un’iniziativa simile in Portogallo a partire dalla stagione invernale 2005/2006 (Gripenet). Dal 2008, il sistema è attivo anche in Italia con  il nome di Influweb. Dal 2009, le varie piattaforme europee sono parte del progetto integrato Epiwork finanziato dalla Comunità Europea,  che ha lo scopo di sviluppare una piattaforma per lo studio e la previsione della propagazione delle malattie infettive in Europa. All’inizio dell’estate 2009, anche in Gran Bretagna è stata lanciata una piattaforma per la sorveglianza dell’influenza con il nome di Flusurvey. A partire dal 2010 e negli anni successivi, la piattaforma è stata attivata anche in Svezia (Influensakoll), in Francia (grippenet.fr) e in Spagna (gripenet.es), con una raccolta dati che coprirà gran parte dell’Europa. Tutte le piattaforme sono parte della network per la sorveglianza via web dell’influenza chiamata Influenzanet.

Potete ritenervi soddisfatti per i risultati ottenuti con Influweb Applicazione per influenza ? Quali sono le prossime tappe ?

In questi anni siamo riusciti a coinvolgere un buon numero di volontari che si sono rivelati molto diligenti nel riportare il proprio stato di salute lungo tutta la stagione influenzale. La validità di questi risultati è anche stata riconosciuta dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il quale pubblichiamo il bollettino integrato settimanale Flunews . L’obiettivo è di aumentare ulteriormente la partecipazione nella popolazione italiana con lo scopo di ottenere dati sempre più ricchi e interessanti sull’influenza stagionale.

Oggi, grazie alla Fondazione ISI, per la quale svolge il ruolo di ricercatrice (nel gruppo di Epidemiologia Computazionale), e con il supporto di Create-net, è stata lanciata anche una nuova app per Smartphone. Quali sono le aspettative al riguardo e quale tipo di impatto ritenete che possa avere sul progetto?

In Italia l’accesso a Internet avviene principalmente tramite gli smartphone. Ci auguriamo che la possibilità di riportare il proprio stato di salute direttamente dal proprio telefonino possa facilitare la partecipazione per tutti i volontari che sono parte del progetto. 

Per concludere: cosa cambia per i cittadini, in seguito allo sviluppo di reti di monitoraggio a livello europeo, in termini di prevenzione e cura?

La possibilità di raccogliere dati in tempo reale anche da quegli individui che in caso di influenza non si  rivolgono a un medico garantisce la possibilità di studiare in modo efficace l’andamento dell’influenza stagionale da una settimana all’altra. In situazioni di emergenza sanitaria, come quelle legate alla pandemia da H1N1 del 2009, consente non solo di rilevare molto presto eventuali focolai anomali ma anche di proseguire la rilevazione di casi anche quando le strutture sanitarie sono sotto pressione e l’affollamento degli ambulatori o dei Pronto Soccorso rende difficile la gestione della situazione.

Alla luce di quanto spiegatoci dalla Dott.ssa Paolotti, non possiamo che essere convinti dell’importanza di Influweb e ci auguriamo la più vasta partecipazione possibile al progetto da parte di tutti i cittadini.

Per partecipare, saperne di più e scaricare Influweb Applicazione per influenza

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