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Studenti No Vax e No Green Pass: chi sono, confronto con i vaccinati

Flavia de Durante 15 Novembre 2021
F. d. D.
29/11/2021

Chi sono gli studenti No Vax e No Green Pass: perché hanno fatto questa scelta, cosa chiedono e cosa vogliono, confronto con gli studenti vaccinati.



Il Governo ha stabilito l’obbligatorietà del green pass sino a Dicembre 2021. Il suo possesso è ormai indispensabile per recarsi nella maggior parte dei luoghi chiusi. Primi fra tutti, lavoro a scuola e università. Una scelta che ha letteralmente diviso l’opinione pubblica.

Sono diversi, infatti, i casi e gli episodi registrati di professori e studenti no vax e no green pass, che si oppongono o all’obbligo vaccinale o al possesso della certificazione verde. Numerosi i docenti universitari che si sono organizzati per manifestare il proprio disappunto. Anche attraverso appelli di protesta che hanno registrato parecchie firme.

E i lavoratori dell’università e della scuola non sono gli unici a mostrare dissenso. Anche gli studenti contrari al vaccino fanno sentire la propria voce. Celebre il caso di Silvia, universitaria scacciata dall’aula perché non in possesso del pass. Ancora più noto il movimento anonimo che si è mosso all’Università di Palermo. Qui, gli studenti no green pass siciliani, senza firmarsi, hanno inondato di lettere e mail di protesta i professori e il Rettore. Per non parlare dei gruppi whatsapp e telegram, in cui si sono organizzate vere e proprie associazioni rivoltose. Come “Sapienza contro il Green Pass”. O “Studenti contro il Green Pass- Venezia.”.

In merito si è pronunciata la ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa. “Ci sono studenti contrari al Green pass. Questo non possiamo negarlo. Ma rappresentano una piccola minoranza. Rispetto a quelli che sono d’accordo.”- Ha detto, tranquillizzando parzialmente gli animi.

In un paese democratico come l’Italia, comunque, tutti i cittadini sono liberi di esprimere la loro opinione. Ma cosa sostiene chi è contrario a vaccino e certificato verde? Perché ci sono studenti no vax e no green pass nella scuola e nell’università, chi sono e quali i motivi che sostengono?

Studenti No Vax e No Green Pass a confronto: perché e cosa vogliono, motivazioni e ragioni

Per capire a fondo le motivazioni degli studenti universitari no vax e no green pass, come pure dei ragazzi della scuola superiore, bisogna stabilire un confronto. Parlando direttamente con loro, infatti, si comprendono maggiormente motivi e ragioni delle loro proteste.

“Sono uno studente universitario di Medicina. E, per continuare la mia presentazione, affermo di essere una persona contraria all’obbligo del certificato verde.”– Ci racconta Fausto, studente no green pass che frequenta l’università.-

“Non vedo perché si debba limitare la mia libertà di partecipare alla vita in ateneo o in altri luoghi al chiuso. Non è stato forse detto che non c’è un obbligo vaccinale? Bene. Allora non ammetto che si costringano le persone a girare con un documento simile. Per ottenerlo o ti vaccini, o ti fai un tampone ogni 48h. Pagandolo di tasca tua. E già questo è fortemente discriminatorio a mio avviso.”- Dichiara.-

“Io non sono direttamente contrario al vaccino. Anzi, lo reputo indispensabile per uscire dalla pandemia. Poi è palese che la manovra governativa tenda a portare tutti i cittadini a vaccinarsi. Ma non ammetto l’esistenza del pass. Mi spiego. Oggi per entrare al cinema hai bisogno del pass. Idem a scuola e nell’Università, o sul lavoro. Al ristorante, nei bar chiusi. Domani verrà aggiunto un altro luogo, dopodomani un altro ancora. Così facendo, la situazione si estenderà al punto tale che chi non ce l’ha diventerà sostanzialmente un emarginato. Uno che non può andare da nessuna parte, se non al supermercato.”

“Così facendo, si creano troppe discriminazioni. Non voglio vaccinarmi e non ho i soldi per fare un tampone ogni 48h. Che faccio? Rinuncio sostanzialmente a qualsiasi contesto sociale. Vi sembra una cosa giusta? E le discriminazioni all’università? Non ho il green pass ma pago le tasse come i vaccinati. Perché non posso frequentare l’ateneo?”- Conclude Fausto.-

“Hai detto bene quando hai citato la manovra governativa.”– S’inserisce Sandra, studentessa no vax dell’ultimo anno di liceo.- “Lo scopo del Governo è esattamente quello di vaccinare tutti. Io sono contraria al vaccino. Così come la mia famiglia. Davvero vogliamo parlare di democrazia in questo contesto? Non si può. Uno stato che ti fa scegliere tra un vaccino in cui non hai fiducia e un tampone che devi pagare ogni due giorni non è democratico.”- Dice con veemenza una tra gli studenti no vax in Italia.-

“Perché non credo nel vaccino? Innanzitutto perché non ho dubbi che ci siano “sotto” degli interessi economici. Sia da parte dello stato che delle case farmaceutiche. Poi ho letto troppi articoli in merito agli effetti collaterali. Anche scritti da medici e scienziati. E’ una mia scelta consapevole, vorrei fosse rispettata.”– Sentenzia.

La risposta di un vaccinato ai no vax e no green pass

Dove schierarsi? Che opinione avere in merito all’obbligo vaccinale, dopo aver ascoltato le parole di studenti no vax e no green pass della scuola e dell’università? Abbiamo ascoltato anche Daniela, studentessa universitaria. Assolutamente favorevole a vaccino e green pass.

“C’è un detto che afferma che “la libertà di uno finisce laddove inizia quella dell’altro”. Non credo ci sia frase più vera quando si parla di vivere sociale e in comunità. Io sono una grande fautrice della libertà del singolo. E’ un sacrosanto diritto di ognuno avere e divulgare la propria opinione. Tuttavia, ci sono contesti in cui non è possibile imporre le proprie idee. Così come nel caso della pandemia.“- Dice.-

“Nel momento in cui l’unica speranza che abbiamo è la vaccinazione, uno stato che tutela il cittadino deve imporre che tutti siano vaccinati. Perché deve proteggere la comunità. E ha un’unica strada da percorrere. E non in base alle proprie preferenze! Bensì grazie a fonti scientifiche. Persone competenti che hanno studiato. E lavorato duramente per perfezionare un antidoto.”

“Non si può mettere l’obbligo vaccinale perché siamo un paese democratico. Ma si può imporre il green pass. Lo trovo giustissimo! E apprezzo che lo Stato abbia dato l’opportunità di ottenere il pass anche a chi sceglie di non vaccinarsi. Attraverso il tampone.”

“Credo che la storia delle discriminazioni sia un appiglio inutile. Qui non stiamo parlando di imposizioni per un fine banale. Non ci sono bastati i 130mila morti in Italia per Covid? Nè le file di bare a Bergamo? Un po’ di rispetto per la comunità in cui viviamo! – Fa sapere Daniela.-

“Io, da studentessa, frequento quotidianamente l’università. E non sapete quanto mi rassereni sapere che accanto a me ho solo persone vaccinate o negative. Tutti in possesso di una certificazione che attesta che in quel momento, in quel luogo, siamo al sicuro. Dopo un anno e mezzo di paure e reclusione, credo sia una boccata d’aria fresca gigantesca. E chiunque sia in disaccordo, rappresenta una minaccia per la sicurezza di tutti.“- Conclude Daniela.

Soluzioni e proposte degli studenti no vax e no green pass

La maggior parte dei no vax e no green pass, anche studenti, grida alla “dittatura sanitaria”, all’inganno dello stato, agli interessi economici. Di fatto però, quasi tutti ammettono che l’emergenza sanitaria è esistita. E qualcuno è d’accordo con l’idea che sia ancora presente. Senza vaccinazione né pass, come se ne può uscire?

“Non esiste un’unica risposta. L’Italia avrebbe dovuto gestire tutto in modo diverso. E senza parlare dei macrocosmi, possiamo concentrarci anche solo sul mondo universitario. Togliere l’obbligo del green pass per gli studenti all’universitario, (sia pro che no vax) così come a scuola, sarebbe giusto. Magari dividendo in gruppi gli alunni. O considerando la DAD ancora una valida alternativa se le classi sono troppo gremite. Questo documento verde non rappresenta proprio niente, se non un vincolo. Un’etichetta.” – Dice Fausto, concludendo.

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Studentessa di Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Profondamente ecologista e ambientalista, mi occupo di volontariato animalista. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Amo da sempre la lettura e mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto