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15 gennaio 2013

Philip M. Parker: l’uomo che ha scritto 100 mila libri. Opere/a del software

Philip M. Parker
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Philip M. Parker ha infatti inventato un software che ha “scritto” 100 mila “opere” praticamente in automatico

Philip M. Parker non sa certo cosa significhi il blocco dello scrittore, o una crisi di inventiva, perché andando a controllare su Amazon l’autore è presente con oltre 100 mila titoli scritti, precisamente 106 mila.

Prima che a qualcuno venga un colpo (d’invidia), bisogna precisare che, M. Parker, professore di marketing all’Insead, equivalente francese della nostra Bocconi, ha inventato un software che li ha computati praticamente in automatico.

Certo leggendo titoli come Webster’s English to Catalan Crossword Puzzles: Level 1 – Cruciverba Webster dall’inglese al catalano: livello 1, Webster’s English to Italian Crossword Puzzles: Level 3 (Italian Edition)- Cruciverba Webster dall’ inglese all’ italiano: Livello 3 (edizione italiana) – o The Official Patient’s Sourcebook on Gestational Diabetes – Guida ufficiale per il paziente affetto da diabete – l’inventiva non ricopre certo un ruolo primario; ma tant’è, le macchine ( come la storia ci insegna) andranno sempre più a sostituire l’uomo in tutti quei campi che richiedono poca specializzazione e molta ripetitività, abbattendo sia i costi di gestione, che la tempistica di produzione.

Parker l’ideatore dell’intelligenza artificiale, come riporta un’intervista apparsa su Repubblica, infatti ammette: «La “creazione automatica di contenuti” riempie i vuoti che le case editrici tradizionali non riescono a colmare. A nessuno verrebbe in mente di scrivere un ponderoso rapporto sulle prospettive di vendita dei fazzoletti di carta in Finlandia o della carne in scatola da cani nel mondo oppure del concentrato congelato di limonata sotto i 10 e sopra le 13 once. Troppo di nicchia per giustificare l’impegno, in termini di tempo e quindi stipendi, di una squadra di analisti – continua Philip M. Parker – Il software non chiede gli straordinari per compiere una o mille volte la medesima procedura. A quel punto, con costi marginali ridicoli (circa 20 centesimi di euro a titolo, una volta ammortizzato l’oneroso investimento per il programma) i tre titoli da collezionisti potranno tranquillamente andare in vendita su qualsiasi libreria online rispettivamente per 94, 795 e 795 dollari».

Il programma, come tende a precisare M. Parker, viene già impiegato per videogiochi educativi e potrebbe a breve essere usato per opere di narrativa, scegliendo tra i diversi parametri pre-impostati: genere, epoca, caratteristiche dei personaggi e così via.
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