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28 gennaio 2013

Voto Erasmus: Protesta di Student Network per far votare gli studenti all’estero

Erasmus Student Network Italia, associazione no-profit presente in Italia in quarantanove atenei, composta da studenti universitari ex Erasmus, il cui scopo è promuovere e supportare gli scambi internazionali fra studenti attraverso il principio “Students Helping Students”, intende esprimersi sul tema dell’impossibilità di Voto Erasmus, di tutti gli universitari italiani che stanno trascorrendo un periodo all’estero con una borsa di studio Erasmus.

Sino a ieri il Governo aveva lasciato intendere che avrebbe emanato un provvedimento d’urgenza per concedere il Voto Erasmus, quindi permettere ai nostri studenti Erasmus di votare ma puntualmente è arrivata la smentita. Gli Erasmus non voteranno. Per evitare un rischio di incostituzionalità per disparità di trattamento rispetto ad altri casi, il CDM ha preferito violare un diritto, il diritto di voto piuttosto che assumersi un rischio.

Voto Erasmus no quindi e Circa 25.000 elettori italiani saranno di fatto privati del diritto di voto alle Elezioni Politiche del 24-25 febbraio 2013, trovandosi in un altro Paese europeo o extra-europeo per motivi di studio. Solo una piccola percentuale di loro tornerà in Italia per scegliere a chi dare fiducia per il prossimo Governo del Paese, considerati i costi dei trasporti e gli impegni accademici concomitanti.

Questa è una scelta consapevole e reiterata – chiarisce Emanuele Scamardella, Presidente di ESN Italia – che impedirà a moltissimi giovani l’esercizio di un diritto civile”. E’ inammissibile che in altri Paesi europei, come Spagna, Germania e Inghilterra, sia possibile votare semplicemente recandosi all’ambasciata oppure tramite posta e che, a causa del decreto n. 266/2012, gli studenti italiani in Erasmus sono stati posti di fronte ad un’alternativa: acquistare voli, spesso costosi, oppure non esercitare il diritto di voto.

Io stesso – conclude il Presidente – porto la mia esperienza personale come esempio. Infatti, essendo in partenza per un programma di mobilità per il Brasile, sono consapevole che non potrò recarmi alle urne, perché la mia permanenza all’estero è inferiore ai 12 mesi”.

In un momento così importante per le sorti del nostro Paese, lanciamo un appello diretto alle cariche politiche affinché si possa superare questa assurda difficoltà, augurandoci che, tra 5 anni, i futuri studenti Erasmus  non si trovino ad affrontare il nostro stesso problema.

 “A partire dalla prossima assemblea nazionale dei soci, a cui parteciperanno tutte le quarantanove associazioni territoriali che compongono il Network Nazionale di ESN Italia, ci impegniamo – dichiara Carlo Bitetto, Presidente entrante del Direttivo Nazionale – ad elaborare una proposta concreta da sottoporre alla classe politica italiana per risolvere la questione. Gli studenti Erasmus italiani sono persone che, a fronte della loro esperienza internazionale, possono avere cognizione delle loro scelte elettorali: precludere loro la possibilità di votare è semplicemente assurdo”.

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