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28 febbraio 2013

Concorso scuola – Concorso scuola dell’Infanzia: tracce e problemi

Oggi e domani tornano le prove scritte del concorso scuola

Concorso Scuola

Concorso Scuola

Si recuperano infatti quelle inizialmente previste nei giorni 11 e 12 febbraio e poi rinviate a cause delle condizioni di maltempo.

Le sedi sono le stesse già individuate dagli Uffici Scolastici Regionali.

Le Date del Concorso scuola 2012/2013

28 febbraio 2013: mattina le prove per l’Infanzia, pomeriggio quelle per la classe A017 (Discipline economico-aziendali) 

 29 febbraio 2013: mattina è il turno della Primaria, pomeriggio, infine, della classe A033 (Tecnologia).

Tracce Concorso Scuola della Prova Scuola dell’Infanzia

1. Se a un Gruppo di bambini di 4 anni vieni chiesto scrivere come sanno fare loro il nome di un oggetto conosciuto e di parlarne tra loro, quale dovrebbe essere lo scopo dell’insegnante nella conduzione dell’attività?

2. Quali tipi di abilita’ possono mettere in atto i bambini nella partecipazione alla routine della merenda/ colazione?

3. Quali sono le condizioni organizzative e didattiche che un insegnante deve costruire in sezione per poter lavorare con piccoli gruppi di Bambini?

4. Quale può essere il ruolo delle tecnologie nell’intervento educativo con bambini disabili?

Non sono mancate le critiche per le modalità di svolgimento delle prove scritte del concorso scuola. La soglia minima per accedere agli orali, 28 su 40, non viene ritenuta adeguata: non sono da escludere possibili ricorsi al TAR da parte dei candidati che non hanno superato gli scritti. Non sembra siano stati fiscali i controlli per smarthphone o libri. Sembra inoltre che il tempo concesso per rispondere ai quesiti sia stato prolungato anche di 20 minuti oltre le canoniche 2 ore.

Di più, il rinvio dell’11 e del 12 febbraio del concorso scuola potrebbe portare a un class action con tanto di richiesta di rimborso di 500 euro per ogni candidato. Il presidente Carlo Rienzi fa presente di essere subissato dalle richieste di rimborso da parte dei candidati al concorso. Si tratta di cittadini che hanno sostenuto delle spese per affrontare la prova rinviata, dai viaggi agli alloggi. Tra l’altro il maltempo non ha prodotto gli effetti temuti, circostanza che fa apparire più che mai fondate le richieste risarcitorie dei candidati”.

In ballo ci sono 11.542 posti e cattedre per personale docente nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. I docenti che hanno superato la prova di preselezione al concorso scuola sono 88.610, ma non tutti si sono regolarmente presentati.

Ma sembra che i problemi non siano finiti: Nonostante Lombardia e Umbria abbiano effettuato il controllo dei titoli di accesso per la primaria rimane il dubbio sulla validità del titolo di accesso qualora esso sia un diploma sperimentale linguistico.

Il dubbio si è venuto a creare perchè il 26 ottobre 2012 il Ministero ha pubblicato una nota nella quale lo stesso Ministero dichiara: “Si fa presente che il Consiglio di Stato, sezione VI giurisdizionale, con sentenza n. 2172/2002 ha ritenuto valido il titolo “maturità linguistica” per la partecipazione ai concorsi di scuola primaria precisando che “il diploma di maturità linguistica, non priva il titolo di studio conferito dall’ istituto magistrale della sua natura di diploma di maturità magistrale a pieno titolo, ma aggiunge qualche cosa di più, senza modificarne la tipologia originaria”.

Tale assunto trova altresì conferma dalla formulazione del Bando che prevede solamente di dichiarare il possesso del titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, ovvero al temine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’ Istituto Magistrale, senza ulteriore specificazione. ”

Il 14 novembre 2012 i siti di alcuni Uffici Scolastici regionali hanno pubblicato un’altra nota, più restrittiva: “per essere valido il diploma deve riportare la dicitura maturità magistrale ad indirizzo linguistico. Ciò in quanto solo i diplomi che riportano l’indicazione “maturità magistrale” assicurano un idoneo percorso di studi e di preparazione all’insegnamento nelle scuole elementari, ora primarie. Infatti i vari percorsi “linguistici” consentono allo studente di approfondire la conoscenza e la padronananza comunicativa di tre lingue straniere ma non assicurano quelle conoscenze e competenze indispensabili per insegnare nella scuola primaria e caratterizzanti il percorso magistrale quali: scienze dell’educazione, didattica, educazione musicale, elementi di sociologia, ecc.”

Pertanto, i candidati del concorso scuola si sono trovati di fronte a due indicazioni diverse.

Il controllo dei titoli di accesso, avvenuto già in Lombardia e Umbria non ci aiuta a dipanare la matassa, in quanto non vengono indicati i motivi di esclusione e inoltre in molti i casi i docenti nella domanda di partecipazione al concorso hanno solo indicato di essere in possesso di maturità magistrale, senza specificare altro.

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