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21 marzo 2013

Carlo Rubbia riceve Laurea ad honorem. Rubbia è Nobel per la Fisica

Università degli Studi di URBINO “Carlo BO” – Laurea ad honorem a Rubbia. Il Nobel per la Fisica sarà a Urbino mercoledì 27 marzo. Lectio magistralis su Antropocene: avvento di un’epoca

Sarà Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica nel 1984, la prossima laurea ad honorem dell’ Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Riceverà, infatti, la laurea magistrale in Ecologia del cambiamenti climatici, che gli sarà conferita dal Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell’Ambiente (DISTEVA) mercoledì 27 marzo (ore 16.30) nell’aula magna di Palazzo Battiferri (via Saffi, 42).

Nell’occasione, il Premio Nobel per la Fisica terrà la sua lectio magistralis sul tema “Antropocene: l’avvento di una nuova epoca”.

Il termine “Antropocene” sta ad indicare il periodo attuale della storia del pianeta. Siamo in una nuova fase geologica, dominata dall’uomo e dai suoi interventi sull’ambiente. Le azioni antropiche hanno ormai alterato e continuano a modificare equilibri millenari del paesaggio e degli ecosistemi con conseguenze sulla biodiversità in alcuni casi a rischio estinzione e soprattutto la composizione chimica dell’atmosfera con effetti già evidenti e con probabili scenari futuri che si stanno delineando.

Sarà possibile seguire la Lectio del Prof. Rubbia anche in diretta streaming.

Carlo Rubbia è nato a Gorizia il 31 Marzo 1934. Si è laureato in Fisica alla Scuola Normale di Pisa ed ha conseguito il Dottorato alla Columbia University, nel 1959.

Dal 1962 lavora presso il CERN (l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) a Ginevra, del quale è stato Direttore Generale dal 1989 al 1994.

Nel 1976 suggerì di adattare il Super Proton Synchrotron (SPS) in modo da far collidere per la prima volta nello stesso acceleratore protoni e antiprotoni. L’esperimento cominciò nel 1981 ed, all’inizio del 1983, un’ equipe internazionale di più di 100 fisici guidata da Rubbia individuò i bosoni vettoriali responsabili dell’interazione debole. Per questa scoperta nel 1984 venne insignito del Premio Nobel per la Fisica.

Dal 1972 al 1989 Carlo Rubbia è stato Higgins Professor per la fisica presso l’Università di Harvard ed in seguito anche Professore ordinario di complementi di fisica superiore all’Università di Pavia. Carlo Rubbia ha ricoperto la carica di Presidente del laboratorio di Luce di Sincrotrone di Trieste (1986 – 1994), la società incaricata di costruire uno dei primi sincrotroni di terza generazione al mondo.

Durante il mandato di Presidente dell’ENEA, l’Ente Nazionale per le Energie Alternative (1999 – 2005), ha sviluppato un metodo innovativo di concentrazione dei raggi solari ad alte temperature (CSP) finalizzata alla produzione di energia e generazione elettrica, conosciuto come Progetto Archimede, la cui tecnologia è attualmente stata sviluppata a livello internazionale per uso industriale.

Dal 2005 al 2009 è stato il principale consigliere scientifico del Centro spagnolo di Ricerca sull’Energia, l’Ambiente e le nuove Tecnologie (CIEMAT), dove ha sviluppato ulteriormente la tecnologia CSP.

Dal 2007 è membro dell’Advisory Group sull’Energia e il Cambio Climatico creato dal Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e nel 2009 è stato nominato Special Advisor sull’Energia dalla Segretaria Esecutiva dell’ECLAC – Alicia Bárcena – la Commissione Economica per l’America Latina ed i Caraibi delle Nazioni Unite.

Dal giugno 2010 è il Direttore Scientifico dell’Istituto di Studi Avanzati sulla Sostenibilità (IASS e.V.) con sede a Potsdam, dove, con il proprio team di ricercatori, sta esplorando nuovi approcci scientifici e tecnologici con il fine di trasformare l’attuale sistema energetico in modo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Carlo Rubbia ha ricevuto numerose onorificenze, tra le quali il “Cavaliere di Gran Croce” della Repubblica italiana nel 1985, la francese “Ufficiale della Legione d’Onore” nel 1989 e l’Ordine al Merito polacco nel 1983.

È membro di numerose accademie, tra cui l’Accademia Nazionale dei Lincei, la Pontificia Accademia delle Scienze, le Accademie delle Scienze americana e russa e l’inglese Royal Society. È autore di oltre 500 papers scientifici e gli sono state conferite 30 lauree honoris causa.

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