• Google+
  • Commenta
18 marzo 2013

Preparazione Scolastica: “dal talento al lavoro” le proposte dei professori alla Luiss

Preparazione Scolastica
Preparazione Scolastica

Preparazione Scolastica

Preparazione Scolastica – Dal talento al lavoro: le proposte dei professori per una scuola migliore

Si è svolta ieri 6 marzo la conferenza Dal talento al lavoro, oltre settanta tra dirigenti scolastici e professori di Licei da tutta Italia hanno partecipato alla due giorni di lavori organizzata dalla LUISS Guido Carli per discutere sul tema della preparazione scolastica e dell’orientamento ed inquadrare l’importanza della scelta universitaria. Molti gli spunti e le proposte emerse.

Alla luce della situazione del mercato del lavoro e dell’anticipazione di molte università, anche pubbliche, dei test di ammissione a numero chiuso, e’ molto forte il timore che il 5° anno si svuoti di contenuto rendendo inutile l’esame di maturità a test già riuscito. Occorre trasformare questo rischio in opportunità rendendo il 3° e 4° anno fortemente orientativi e finalizzare con contenuti specifici l’ultimo anno, mettendo al centro e valorizzando la della preparazione scolastica e le competenze dei singoli allievi. Chiare le componenti di questa spinta alla scelta: una preparazione anticipata che risolva il problema dell’ansia da test; la partecipazione diretta a lezioni universitarie; una riduzione dei tempi di attività giudicate ormai meno utili che dia piuttosto spazio a stage e tirocini.

In sostanza più esperienza diretta, meno sovrabbondanza di informazioni e spinte alla della preparazione scolastica e all’orientamento basate meno sulla volontà dei singoli professori. In questo contesto è emersa anche da parte dei dirigenti scolastici del Nord Italia, il bisogno di una  preparazione scolastica geolocalizzata e ridisegnata sulle reali necessità lavorative dei singoli territori. Il pezzo di carta, infatti, non dice niente se non si offrono  ai giovani studenti concrete opportunità una volta conseguito il diploma o la laurea: si rischia altrimenti che i ragazzi non abbiano più la capacità di auto intraprendere. Bisogna riposizionare l’offerta a alla domanda.

Altro fattore. L’importanza della centralità della persona e quindi la necessità di introdurre nella scuola una “didattica orientativa” che spinga e sostenga le motivazioni degli studenti. Anche quelle di coloro che desiderano prendersi una “pausa di riflessione”. Perché l’anno sabbatico per chi ancora non ha deciso il percorso da intraprendere dopo la Scuola, non sia visto come un anno sprecato o peggio una sconfitta,  ma un momento di arricchimento, sia per lo studente sia per gli stessi professori.

Ulteriore punto toccato: lo studio all’estero. Premesso che i docenti presenti ritengono che la preparazione scolastica offerta dalla Scuola italiana sia migliore, trascorrere un anno in un liceo fuori Italia può essere molto positivo ma anche eccessivo nella durata e costoso per la media delle famiglie. Da qui le proposte di “democratizzare le opportunità“ per tutti gli alunni e di defiscalizzare le spese che sostengono i genitori per mandare i loro figli a fare esperienze di studio all’estero, sia durante gli studi superiori che all’università (Erasmus detraibile dai redditi).

Inoltre, particolare attenzione agli accordi di integrazione scuola – università per il riconoscimento di crediti validi anche dopo il liceo, sul modello di quanto oggi fanno pochissime scuole e atenei.

Gli stage estivi al terzo e quarto anno sono considerati da tutti i presenti, fondamentali, per caprie cosa lo studente vuole e o non vuole fare nel suo futuro professionale. Gli ambiti lavorativi preferiti dagli studenti per una prima esperienza sul campo: biblioteche, enti pubblici, strutture sanitarie, Onlus e organizzazioni umanitarie sia in Italia sia all’estero.

Per dare effettività a tutti questi aspetti, è infine opportuno sviluppare dei regolamenti scolastici che responsabilizzino al massimo i ragazzi soprattutto dell’ultimo anno che ,ormai diciottenni, siano trattati come giovani adulti e non bambini. I regolamenti scolastici per i diciottenni sono gli stessi dei bambini delle elementari.

In conclusione, la LUISS ha proposto alle scuole una serie di iniziative congiunte di valore generale ed in particolare un master per la professionalizzazione dell’attività di orientamento.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy