Voto di laurea: come si calcola alla triennale e magistrale, media ponderata

Redazione Controcampus 28 Marzo 2013

Ecco come calcolare il voto di laurea: calcolo del voto per la laurea triennale e magistrale:  calcolo media ponderata e onsigli di un membro di commissione e della redazione.

Ecco come calcolare il voto di laurea: calcolo del voto per la laurea triennale e magistrale:  calcolo media ponderata e onsigli di un membro di commissione e della redazione.

Il momento tanto desiderato da ogni studente è arrivato: la seduta di laurea. Dopo tanti esami, prove scritte esasperanti e prove orali, è arrivato il gran finale.

I frutti del proprio lavoro, dunque, arrivano e vengono tirate le somme. Quasi tutti gli studenti, a questo punto, si chiedono: con quale risultato ho raggiunto il traguardo? Quale Voto di laurea spetta al proprio curriculum studio.

Il calcolo del voto di laurea è spesso un’incognita. La domanda che sorge a tutti i laureandi è sempre la stessa: da quale voto di laurea parto? Quanti punti potrei ottenere con la mia tesi? Le lodi prese contano?

Cercheremo qui di dare tutte le risposte a queste numerose domande. Innanzitutto, è necessario chiarire l’importanza che, insieme ai voti ottenuti agli esami, hanno i CFU.

Ma quanto contano i CFU per il voto finale? La risposta a questa domanda è: molto. Come tutti sappiamo, infatti, per determinare il voto finale è necessario avere una panoramica dei propri voti, la loro media e da lì fare il calcolo in centesimi. In realtà questa procedura, con l’arrivo dei CFU, è cambiata. Non si parla più di media matematica per il calcolo del voto di laurea ma di media ponderata.

  • Cos’è la media ponderata? La media ponderata è frutto del rapporto tra il voto di ogni esame e i corrispettivi CFU.
    • Per intenderci meglio semplificherò con questo esempio pratico: se ad un esame con 12 CFU lo studente ha preso un voto alto, quel voto conterà più dello stesso se preso, però, ad un esame da 6CFU. Il consiglio, dunque, è quello di ottenere buoni voti agli esami con più crediti formativi.
  • Come si calcola la media ponderata.
    • Per calcolare la media ponderata è necessario sommare il prodotto di ciascun esame ed il credito ad esso associato; fatte tutte le moltiplicazioni esame per esame e fatta la loro somma, dividete il tutto col totale dei crediti.
  • A questo punto è possibile calcolare il voto di laurea.
    • Ottenuta la media ponderata con i suddetti calcoli, bisogna semplicemente moltiplicare il risultato per 11; il risultato di quest’ultima moltiplicazione deve essere, per concludere, diviso per 3.

Calcolo del voto di laurea con la media ponderata, ecco come funziona e come calcolarla

Facciamo un esempio pratico:

  • ESAME 1: voto 18 – 6 CFU
  • ESAME 2: voto 20 – 4 CFU
  • ESAME 3: voto 25 – 12 CFU

Sommando i crediti avremo un totale di 22 CFU.

La formula da applicare per ottenere la media ponderata è la seguente:

[(18 x 6) + (20 x 4) + (25 x 12)] / 22 = (180 + 80 + 300) / 22 = 22,18

Dovendo riportare il voto di ammissione alla seduta di laurea in centodecesimi, si seguirà la seguente operazione:

(22,18 x 11) / 3 = 81, 32 Il risultato ottenuto corrisponde al voto da cui il candidato parte.

Come avrete potuto notare, il procedimento per calcolare il voto è piuttosto lungo: munitevi, dunque, di carta, penna e calcolatrice!

Il calcolo del voto di laurea è standard per tutte le facoltà: sia se si tratta di un indirizzo umanistico o scientifico, sia se si tratta di una laurea triennale o magistrale.

La tesi per il voto di laurea è fondamentale, porta con sé un numero di crediti che prevede un’ulteriore aggiunta in seduta di laurea. Solitamente, il punteggio di laurea che viene dato in seduta dalla commissione ha un tetto massimo di 6/7 punti che, in casi particolari, possono fare la differenza.

Come avere un buon voto di laurea secondo i professori universitari

Quali elementi sono determinanti per un buon voto di laurea? Una domanda molto frequente che ha delle poche e semplici risposte:

  • Una buona media: partendo da una media ponderata alta si parte da un voto di base elevato e, aggiungendo i punti previsti (solitamente il minimo dei punti che viene dato non è inferiore a 3) in seduta, si può raggiungere il massimo;
  • Una tesi sperimentale: la tesi si divide in due tipologie, quella compilativa e quella sperimentale. Nonostante alcune università vincolano gli studenti a scrivere una tesi compilativa con la laurea triennale, molte altre lasciano libera scelta; la tesi sperimentale (prevede una ricerca personale dello studente con sua conseguenziale deduzione, non solo una raccolta di dati relativi all’argomento trattato) solitamente viene maggiormente premiata poiché richiede un lavoro maggiore. Questo tipo di tesi, però, è rischiosa: i professori della commissione potrebbero controbattere le teorie esposte dal candidato; siate, dunque, pronti a rispondere a qualunque domanda;
  • L’esposizione: per quanto ci sono una serie di elementi determinati per l’esito finale (la media, il lavoro di tesi, ecc..) l’esposizione è importante; con una buona discussione di tesi è possibile ribaltare la propria situazione di partenza ed ottenere il massimo del punteggio.

Per capire meglio le dinamiche di questo importante momento della laurea e del voto di laurea, abbiamo intervistato la professoressa Charmaine Lee, Presidente dell’Area Didattica della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Salerno, nonché docente di Filologia e Storia della Lingua Italiana al corso triennale e magistrale di Lettere spesso nominata presidente di commissione nelle sedute di laurea.

Il punto della professoressa Charmaine Lee sul calcolo del voto di laurea

Professoressa, quali sono i criteri che la commissione adotta in seduta di laurea per valutare il candidato e per assegnargli il voto di laurea?

“I criteri da noi seguiti sono legati al punteggio di partenza del candidato al quale aggiungiamo il punteggio ottenuto in seduta di laurea. Il tetto massimo che ci prefissiamo è di 6 punti oltre i quali solitamente non andiamo; la scelta del punteggio da dare allo studente è determinata dal contenuto della tesi, dal modo in cui è stato svolto il lavoro e, infine, dalla discussione stessa. In casi eccezionali, il tetto può essere superato: è successo,infatti, che sono stati dati ben 7 punti, consentendo al candidato di poter ottenere 110 e lode.

La commissione è costituita da numerosi professori, capita spesso ci siano scontri sul voto? Se si, quali criteri sono determinanti per sciogliere i dubbi?

“A dire il vero, grazie alla decisione di avere un tetto massimo nell’assegnazione del punteggio, le discussioni sono rare. Negli scorsi anni, quando non esisteva questo limite, le discussioni erano decisamente più frequenti.”

“Nei casi in cui uno dei professori propone un punteggio, ad esempio, più basso, è il relatore del candidato in questione ad intervenire in sua difesa, esaltando la qualità del lavoro svolto. Spesso i dubbi vengono sciolti in questo modo ma capita anche che il lavoro ben fatto non basti; molti studenti, infatti, propongono in seduta di laurea una buona tesi ma la discussione risulta scadente, di conseguenza il punteggio proposto è basso.”

Può accadere che, nonostante la media di partenza non sia eccellente, un candidato riesca ad ottenere il massimo voto di laurea grazie alla sua esposizione in seduta?

“Purtroppo no: non può essere superato il tetto massimo di punteggio prefissato dalla facoltà.
Quello che può cambiare è la volontà, da parte della commissione, di premiare un eccellente candidato con la lode e,inoltre, col plauso della commissione. Questo accade, ovviamente, se con l’aggiunta del massimo del punteggio prefissato si ottiene un voto pari a 110.”

La presentazione e la capacità di esporre del candidato quanto sono importanti per l’esito finale e epr il voto?

“Abbastanza. La commissione non conosce il candidato e, soprattutto, il lavoro da lui svolto; è dovere del candidato, dunque, fare il possibile per colpire tutti i professori con la discussione della tesi poiché la loro valutazione si baserà esclusivamente su quel momento.”

Che suggerimento sente di dare agli studenti prossimi alla laurea?

“Innanzitutto di non dare assolutamente l’idea di aver imparato a memoria il discorso: è bene parlare in modo sciolto e disinvolto poiché è sintomo di sicurezza e padronanza dell’argomento. Infine, consiglio di preparare una presentazione della propria tesi in PowerPoint: in tesi come quelle di Storia dell’Arte, ad esempio, avere il supporto delle immagini aiuta a rendere in maniera più chiara alla commissione il lavoro svolto.”

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto