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24 aprile 2013

Concerto 1 Maggio 2013. Scaletta e cantanti concerto 1 maggio 2013 a Roma

Concerto 1 Maggio 2013 – Festa dei Lavoratori. L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro anche in un’epoca, come quella odierna, caratterizzata da un tasso di disoccupazione a dir poco deleterio.

Concerto 1 Maggio 2013

Concerto 1 Maggio 2013

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Secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio Cig della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), dall’inizio del 2013, più di 500.000 lavoratori hanno subito una riduzione del reddito pari a 1.900 euro netti pro capite.

Scaletta e Cantanti Concerto 1 Maggio 2013

Anche quest’anno andrà in scena il consueto appuntamento musicale del Primo Maggio. Dal 1990, il concerto, patrocinato dalle tre confederazioni sindacali italiane (CGIL, CISL e UIL), rappresenta uno spunto di riflessione su tematiche inerenti al mondo del lavoro. Il tema artistico di quest’anno sarà “Musica per il nuovo mondo. Spazi, radici, frontiere”.

Oggi 24 Aprile 2013, nel corso di una conferenza stampa, gli organizzatori del Concertone hanno finalmente annunciato i nomi degli artisti che saliranno sul palco allestito nella suggestiva piazza San Giovanni in Laterano di Roma per il Concerto 1 Maggio 2013.

Erano presenti anche il Direttore di Rai Tre, Andrea Vianello, il Direttore di Radio 2, Flavio Mucciante e la conduttrice Geppi Cucciari.

La maratona musicale del Concerto 1 Maggio 2013 andrà in onda, come ogni anno, il 1° Maggio 2013 su Rai Tre dalle 15:00 alle 19:00 (prima parte) e dalle 20:00 alle 24:00 (seconda parte).

La novità di quest’anno per il Concerto 1 Maggio 2013 sarà la trasformazione del Concerto in un vero e proprio Festival musicale che coinvolgerà diverse città italiane. La Star sarà il Premio Oscar Nicola Piovani.

La notizia, invece, è l’esclusione di Fabri Fibra al Concerto 1 Maggio 2013: il rapper italiano non potrà salire sul palco a causa di alcune sue canzoni non del tutto apprezzate dalle principali correnti di pensiero  relative all’organizzazione del Concerto.

Ecco le novità del Concerto 1 Maggio 2013

Al di là della conduzione affidata alla comica Geppi Cucciari, quest’anno, ad edulcorare ed allietare la benemerita manifestazione primaverile saranno la partecipazione di Nicola Piovani, la presenza di una grande orchestra rock che renderà omaggio ai principali cantautori della musica italiana ed, infine, il primo social movie dell’evento artistico. Sul palco, allestito nella suggestiva piazza San Giovanni, saliranno la Nazionale del Rock diretta da Vittorio Cosma e Giovanni Sollima, il quale, insieme a ben cento violoncellisti, eseguirà l’inno di Mameli.

Scaletta e Nomi degli artisti del Concerto 1 Maggio 2013.  Ecco i nomi di tutti gli artisti che parteciperanno al Concerto 1° Maggio 2013.

Max Gazzè

Max Gazzè

Musicisti e Cantanti al Concerto 1 Maggio 2013

Saliranno sul palco:

  • Elio e Le Storie Tese,
  • Marta sui Tubi,
  • Max Gazzè,
  • Cristiano De Andrè (figlio del sublime cantautore),
  • Enzo Avitabile e i Bottari,
  • I Ministri, Africa Unite,
  • Motel Connection,
  • Management del Dolore Post Operatorio,
  • Marco Notari,
  • Nicola Piovani
  • Nazionale Italiana del Rock.

Nel corso della prima parte del Concertone si esibiranno i giovani vincitori del  1M Festival 2013:

  • Almamediterranea,
  • Le Metamorfosi,
  • Aeguana Way,
  • Honeybird and The Birdies,
  • Crifiu
  • Toromeccanica.

La Nazionale Italiana del Rock sarà diretta da Vittorio Cosma ed eseguirà brani storici della musica italiana edulcorati da un’impronta rock. La band sarà composta da molte star della musica nazionalpopolare: Enzo Avitabile, Federico Poggipollini, Boosta dei Subsonica, Andrea Mariano dei Negramaro, Stefano di Battista, Fabrizio Bosso e Maurizio Solieri.

Ad aprire la fase serale del Concerto 1 Maggio 2013, invece, sarà l’orchestra composta da 100 violoncellisti, diretta da Giovanni Sollima, che eseguirà l’Inno di Mameli e Bella Ciao.

Artisti che reciteranno alcuni testi in tema con la festa dei lavoratori: Riccardo Scamarcio, Valeria Golino ed Emanuela Grimalda.

Non mancheranno al Concerto 1 Maggio 2013 tributi musicali in memoria di Enzo Jannacci e Lucio Dalla interpretati da diversi artisti tra i quali Federico Zampaglione e Niccolò Fabi.

Concerto 1 Maggio 2013: festeggiano i lavoratori di tutto il mondo. Le origini della Festa dei lavoratori affondano le proprie radici nella sanguinosa rivolta di Haymarket del 1° Maggio 1886, durante la quale, a causa dello scoppio di una bomba, persero la vita 8 poliziotti e diversi operai. Quel giorno, nella splendida città di Chicago, i sindacati organizzarono uno sciopero generale finalizzato alla riduzione delle ore lavorative da 12 ad 8. In precedenza, nel 1884, la Federation of Organized Trades and Labor Unions aveva dichiarato che, dal 1° maggio dell’86, i lavoratori di Chicago avrebbero dato vita a scioperi e picchetti, se le fabbriche non avessero accolto di buon grado la proposta di ridurre le ore di lavoro giornaliero. Purtroppo, i padroni non accettarono tali pretese e le conseguenze furono a dir poco nefaste.

Per il Concerto 1 Maggio 2013 Lavoro e Crisi. Sebbene siano trascorsi più di cent’anni, il lavoro continua a rappresentare, in tutto il mondo, uno dei principali argomenti di discussione politica e sociale. La crisi economica e finanziaria degli ultimi quattro anni ha cagionato ingenti danni alle aziende ed ai lavoratori italiani, alimentando aspri dibattiti sul reale ruolo ricoperto dalla politica e dalle istituzioni.

Desiderosi di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi in merito alla crisi ed, al contempo, alla festa dei lavoratori, abbiamo deciso di porre qualche domande alla Dott.ssa Elena Lattuada, Segretario Confederale della CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Dott.ssa Lattuada, per la manifestazione nazionale della festa dei lavoratori del primo maggio quest’anno avete scelto Perugia, perché?

Quella della città umbra è stata una scelta dovuta al dramma del lavoro che si è consumato alcune settimane fa, quando due impiegate sono state uccise da un imprenditore, poi suicida, che vantava crediti dalla Regione. Un dramma del lavoro non dissimile a quelli che registriamo con una triste frequenza, penso a ciò che è accaduto solo qualche giorno fa a Civitanova Marche. Per questo abbiamo scelto Perugia, per il fatto che rappresenti un simbolo della disperazione del Paese e della necessità di restituire centralità”.

Qual è l’opinione della Cgil in merito alla crisi del mondo del lavoro?

“Il mondo del lavoro sta vivendo una crisi drammatica, che ogni giorno di più si avvita su sé stessa rendendo impossibile e insostenibile la vita di centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici. Il Paese intero è in una straordinaria fase di difficoltà, che colpisce con violenza tutti indistintamente ma che soprattutto si accanisce sulle concrete possibilità, nonché sulle legittime aspirazioni, dei giovani. Eppure registriamo nel pubblico dibattito una sorta di sottovalutazione di quanto sta accadendo, un’irresponsabile quiete in attesa che una vera e propria valanga si abbatta sull’Italia. Ma c’è un modo per uscire dal tunnel della crisi, ed è ripartendo dal lavoro. Serve insomma una grande rivoluzione culturale che renda esplicita l’assoluta nostra convinzione, ma dovrebbe essere patrimonio di tutti, che non si aprirà una nuova stagione di crescita e sviluppo se non si riparte dal lavoro e dalla creazione di lavoro”.

Lavoratrice Precaria

Lavoratrice Precaria

Quali sono le frontiere e le speranze che il nuovo mondo riserverà ai giovani italiani?

“Non abbiamo alcuna intenzione di rassegnarci e condannarci al declino e per questo siamo in campo per indicare nuove prospettive e nuovi orizzonti, per ridare ad un Paese letteralmente piegato sul presente un’idea di futuro. Bisogna mettere al centro il lavoro, come sinonimo di cittadinanza, partendo dai soggetti deboli, come lo sono i giovani.

Certo indichiamo quali sono le emergenze da affrontare – come ad esempio il rifinanziamento della cassa in deroga e il complesso tema fiscale – ma bisogna avere uno sguardo di lungo periodo, e porre le basi adesso per costruire il futuro.

Per troppo tempo si è cercato di risolvere il nodo della questione giovanile nel nostro Paese semplicemente prolungando l’età della giovinezza. Ai “giovani” dovremmo innanzitutto dare la possibilità, ad un certo punto, di non essere più tali, di restituirgli cioè l’età adulta invece di continuare ad allungargli l’adolescenza.”

“Invece di colpevolizzarli, deresponsabilizzando allo stesso tempo la classe dirigente che ha invece determinato le condizioni del loro futuro incerto, questa dovrebbe pensare di liberare la scena e far entrare i giovani. Ma prospettive concrete possono arrivare solo attraverso il lavoro, l’unica e sola vera risposta per fornire una prospettiva e un’idea stessa di futuro”.

L’opinione espressa dalla Dott.ssa Lattuada ha il merito di porre l’accento sulla necessità di un cambiamento sociale che possa riaccendere le speranze dei giovani italiani ed, al contempo, rispolverare l’indissolubile legame esistente tra lavoro e civiltà. Il problema dell’Italia, dunque, non è rappresentato dai giovani, ma da coloro che hanno generato l’attuale disordine sociale. Buona festa dei lavoratori a tutti!

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