Primo Maggio 2015 Roma: programma concerto festa del lavoro 1 maggio

Redazione Controcampus 29 Aprile 2015

Concerto Primo Maggio 2015 Roma, in Piazza San Giovanni: programma ufficiale del concertone 1 maggio per la festa del lavoro, dedicato ai lavoratori, ecco artisti, cantanti e invitatiConcerto del Primo Maggio 2015 Roma: Intervista esclusiva a Franz Di Cioccio della Pfm, che venerdì prossimo suonerà sul palco allestito in Piazza S.

Giovanni per la festa del lavoro.

Mancano ormai pochissimi giorni alla kermesse primaverile più attesa dagli italiani: il Concertone Primo Maggio 2015 Roma.

Ecco le ultime news sulla 25° edizione della celebre maratona musicale. Dallo staff alla scaletta, dal programma ai cantanti: tutto sullo storico Concerto del Primo Maggio 2015 targato Roma.

Anche quest’anno, come di consueto, andrà in scena, presso la suggestiva Piazza San Giovanni in Laterano, l’ormai tradizionale concerto del primo maggio, uno degli eventi musicali più graditi dal popolo italiano. “Dal rock al folk, dal pop al rap, dall’indie al reggae, dal metal all’elettronica”, il 25° concerto Primo Maggio 2015 Roma sarà tinteggiato e scalfito da molteplici generi musicali e, nel contempo, simboleggiato da un leitmotiv, a dir poco, nevralgico: la solidarietà fa la differenza. Quella di venerdì 1 maggio 2015 sarà, dunque, un’edizione ricca di brio, verve e divertimento. Una kermesse, come sempre, all’insegna della buona musica e della spensieratezza.

Dal 1990, la kermesse musicale, patrocinata dalle tre confederazioni sindacali italiane (Cgil, Cisl e Uil), fa da sfondo alla festa dei lavoratori, rappresentando uno spunto di riflessione su tematiche sociali particolarmente sentite.

Promosso dalle tre confederazioni sindacali ed organizzato dalle società iCompany e Ruvido Produzioni, il Concerto del Primo Maggio 2015 andrà in onda, come sempre, dalle ore 15:00 a mezzanotte (con una pausa di circa un’ora, a partire dalle 18:55, per dar spazio ai Tg) su Rai 3, sul canale 501 HD e Radio Rai 2.

Concerto Primo Maggio 2015 Roma: programma, scaletta e nomi ufficiali

La conduzione della 25° edizione del Concerto del Primo Maggio 2015 è stata affidata a Camilla Raznovich. Ma, nel corso della serata, la simpatica presentatrice sarà affiancata da ben 8 volti storici della kermesse romana. Si tratta di Vincenzo Mollica, Carlo Massarini, Enrico Silvestrin, Paola Maugeri, Francesco Pannofino, Dario Vergassola, Claudio Santamaria e Paolo Rossi.

Di recente, gli organizzatori del concertone hanno ufficializzato i nomi degli artisti che saliranno sul palco allestito ai piedi della maestosa, sublime ed eterea Basilica di San Giovanni in Laterano. Ad illuminare gli animi degli spettatori del primo maggio 2015 saranno: J-Ax, Bluvertigo, Goran Bregovic, Enzo Avitabile, Alessio Bertallot, Alpha Blondy, Alex Britti, Mimmo Cavallaro, Teresa De Sio, Almamegretta, Emis Killa, Ghemon, Irene Grandi, Kutso, Lacuna Coil, Levante, Lo Stato Sociale, Ylenia Lucisano, Med Free Orkestra, Nesli, Noemi, Pfm, Enrico Ruggeri, Daniele Ronda & Folklub, Santa Margaret, James Senese & Napoli Centrale, Tinturia, Tarantolati di Tricarico, Paola Turci, Otto Ohm, Sandro Joyeux Mario Venuti & Mario Incudine.

Con l’intento di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi sul Concerto del Primo Maggio 2015 abbiamo intervistato Franz Di Cioccio, cantante e batterista della Pfm (Patrick Djivas, Lucio Fabbri, Roberto Gualdi, Alessandro Scaglione, Marco Sfogli e Alberto Bravin).

Franz Di Cioccio – Pfm sul concertone 1 maggio per la festa del lavoro

La Premiata Forneria Marconi è la band prog-rock più famosa al mondo.

Da “I Quelli” a “I Krel” per poi raggiungere la sintesi perfetta, la Pfm. 43 album, 45 anni di concerti e milioni di copie vendute.  Sono numeri da capogiro.

Suggestivi, inoltre, gli ultimi dischi: “Pfm Celebration” (2012) e “Pfm in classic” (2013). Franz, potresti parlarci del segreto del successo della Premiata Forneria Marconi?

“Il segreto è molto semplice: essere sempre contemporanei, pensare di vivere nel futuro e mai nel passato, non restare ancorati ad un periodo, e soprattutto essere curiosi. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, che non hai ancora visto, se non hai dei preconcetti, ma sei aperto alle novità. Questa cosa, del resto, l’ho verificata parlando con Fernanda Pivano, di cui sono stato felice di essere amico, la quale, pur avendo vissuto delle cose incredibili, a settant’anni aveva ancora una verve incredibile: amava il suo mestiere, la letteratura, ed era sempre alla ricerca del nuovo Hemingway. Dopo aver conosciuto il grande scrittore statunitense ed aver fatto parte della corrente della Beat Generation, continuava, imperterrita, nella sua ricerca. Questa sua curiosità, dunque, la portava ad essere una donna piena di vita. Nonostante il corpo le causasse qualche problema, aveva una vivacità intellettuale ancora molto forte. E mi diceva sempre: ‘vedi Franz quando hai un progetto sei ancora giovane. E questo è un po’ il segreto della Pfm”.

Franz Di Cioccio, che venerdì primo maggio 2015 parteciperà al Concertone, è un artista eclettico, poliedrico, capace, negli anni, di esprimere il proprio talento in diversi campi. Leader, batterista e cantante della Pfm, compositore, attore, presentatore televisivo, giornalista e scrittore, nel 2006 è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel corso della sua iridata carriera da musicista ha collaborato con i più grandi della musica italiana e internazionale. E’ inoltre padre della bellissima Elena, attrice e conduttrice televisiva, ed autore di diversi libri (Mondadori, ChiareLettere, Aereostella). Franz, il Primo Maggio 2015 è una data a dir poco importante. Che cosa ne pensi della Festa dei Lavoratori?

“Ho partecipato a tante edizioni del Concerto del Primo Maggio. Non so se sia la quinta o la sesta edizione. Credo sia un momento in cui si raccolgano tutte le energie. E’ un’occasione per guardare avanti, perché il lavoro non è una cosa stanziale, ma si trasforma con l’evolversi della società. In questo momento, però, credo che siamo in un momento d’involuzione. Quindi, una festa come il Primo Maggio 2015 serve per ribadire ancora una volta che il lavoro fa parte della dignità dell’uomo e soprattutto che è un valore inalienabile della vita. Il lavoro ti rende una persona che afferma che la vita è fatta per stare insieme, per guardare avanti, per condividere qualcosa con la tua famiglia. Ti senti utile, ti senti una persona”.

La Pfm ritorna sul palco di San Giovanni per prender parte alla 25° edizione del Concertone del Primo Maggio 2015. Franz, potresti darci delle anticipazioni in merito alla vostra esibizione? “Mi aspetto che il pubblico reagisca. Non vedo l’ora di avere in mano l’energia da regalare alla gente. Suonare, in fondo, è un piacere, un divertimento. Il segreto di quando si sta sul palco è semplice: se tu ti diverti, il pubblico si diverte, e ti rimanda indietro il divertimento che gli hai regalato. Il Concerto del Primo Maggio 2015 è un momento empatico molto forte”. – Conclude  –

Antonio Migliorino

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto