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23 aprile 2013

Mobbing Universitario. Martino vittima di mobbing universitario denuncia l’Unical

Università fantasma
Mobbing Universitario

Mobbing Universitario

Bruno Martino, studente umanista dell’Università della Calabria racconta del suo strano caso di mobbing universitario

La burocrazia si sa, è capace di “smantellare” ogni entusiasmo, di spezzare la catena di ogni motivazione, di scoraggiare fino alla rinuncia.

Ed è soprattutto questa burocrazia, che si esplica in ogni micro momento universitario, che spesso e sfortunatamente, conduce tanti studenti universitari fin alla soglia della paura, facendo maturare loro infinite ansie. Ed è questo stesso “mostro”, il Mobbing Universitario, che spesso li direziona inevitabilmente verso la strada dell’abbandono universitario. Forse in età adulta, dopo aver affrontato in ogni momento della propria vita tutti i possibili meccanismi più o meno oleati della macchina burocratica, si riesce ad affrontare di buon grado questi “ingranaggi arrugginiti” in maniera, oserei dire, quasi “disinvolta”, con pazienza e spesso anche con una certa ironia, dettata soprattutto dall’abitudine. Ma cosa accade quando nei vortici della macchina burocratica universitaria finisce, per rimanere poi incagliato, un giovane studente “disarmato”? Cosa accade quando uno studente a causa di meccanismi mal congegnati o mal funzionati finisce per perdere se stesso, le sue ambizioni, le sue passioni, la sua serenità?

È proprio di questo oggi di cui Bruno Martino, giovane studente universitario presso l’Università degli Studi della Calabria, intende parlare e raccontare, di Mobbing Universitario.

Bruno oggi intende alzare una bandierina bianca o, al contrario,  far suonare assordante un campanello d’allarme rispetto al suo caso, rispetto alla sua storia. Ad una storia che lui chiama – caso di mobbing universitario – e che, stando alla sua esperienza, non è unico ne raro ma, al contrario, accomuna tanti giovani studenti universitari come lui, del Sud e dell’Italia tutta.

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professore rifiuta tesista

professore rifiuta tesista

Bruno, raccontaci la tua storia: perché sostieni di essere vittima di un caso di mobbing universitario?

“La mia è l’incredibile storia di un cittadino italiano che non può laurearsi in seguito ad alcuni orribili e occulti problemi burocratici all’interno del Dipartimento nel quale sta studiando adesso: parlo di me ovviamente. Sto per terminare la laurea magistrale in Lingue e Letterature Moderne nel Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università Della Calabria. All’inizio del 2012, quando ancora non avevo terminato tutti gli esami, contattai diversi docenti del nostro Dipartimento per poter svolgere la tesi e completare il mio percorso di studio. Dopo molti mesi, non fui capace di trovare nessun professore libero per scrivere la tesi. Manifestarono tutti un’attitudine negativa e superficiale contro di me. Mi dissero che erano già pieni di tesisti, e non potevano permettersi di accogliere nuovi studenti.”

A seguire di tutti questi rifiuti del corpo docente, cosa hai fatto?

“Terminai tutti gli esami continuando inutilmente la ricerca di un docente per svolgere il mio lavoro di tesi, contattai il Direttore del Dipartimento per esporre la mia oscura situazione. Mi disse che dovevo preparare un particolare documento chiamato Tesi d’Ufficio, che sarebbe stato in seguito approvato dal consiglio del Dipartimento, con lo scopo di assegnarmi un docente per la tesi. Mi dissero che in questa richiesta, avrei dovuto elencare tutte le materie nelle quali avevo conseguito i voti migliori, e che la tesi stessa mi sarebbe stata assegnata in una di queste discipline da me elencate. Dopo molte pressioni, e contrasti da parte del Dipartimento nei miei confronti, mi assegnarono la tesi in una materia nella quale invece ottenni voti molto bassi, e nella quale ero consapevole di avere una preparazione mediocre.”

E tu hai accettato? Qual è stata la tua reazione, delusione immagino?

“Mi dissero che era l’unica possibilità, e indirettamente mi costrinsero ad accettare, altrimenti non avrei potuto scrivere la tesi con nessun altro. Alcuni amministrativi del Dipartimento manifestarono nei miei confronti un’attitudine aggressiva e superficiale. In una maniera occulta, manipolarono la mia volontà per accettare la loro scellerata decisione.”

Hai quindi accettato il compromesso e hai acconsentito a scrivere la tesi proposta?

Obbligo di stesura di una determinata tesi

Obbligo di stesura di una determinata tesi

“Nei mesi successivi, tentati di scrivere la tesi in questa materia nella quale ero poco preparato, e ben presto mi resi conto di non possedere le basi necessarie e le conoscenze fondamentali per portare a termine un lavoro credibile. Mi sentivo molto offeso e frustrato, e il Docente continuò a prendermi di mira come uno studente mediocre e incompetente.”

“Perciò decisi di abbandonare questa disciplina, e tentare di optare per un’altra nella quale mi sentivo più preparato. Di nuovo emersero gli stessi problemi occulti: i docenti non potevano accettare altri studenti, le porte erano di nuovo sbarrate. Il risultato di questa condotta vergognosa è che sto perdendo inutilmente un anno all’Università spendendo altri soldi in tasse universitarie. Nell’Aprile 2013 contattai nuovamente alcuni amministrativi del Dipartimento che continuarono a sottovalutarmi e a espormi le stesse scuse senza senso. Finalmente, ebbi la possibilità di parlare con il Direttore. Gli esposi la realtà di questa situazione incredibile. Egli continuò a mostrare il suo discutibile punto di vista affermando “Lei deve cambiare il contenuto della tesi nella stessa materia” e addirittura “la colpa è vostra”, “non ci sono altre scelte”, “lei non può fare cambiamenti”. Dopo una dettagliata esposizione delle mie argomentazioni, il Direttore mi disse “lei deve contattare di persona di nuovo i professori legati alle materie nelle quali è più preparato, ma non posso garantire un esito positivo delle trattative tra lei e loro”, e aggiunse, “se ci sono altri problemi, forse in qualche modo la possiamo aiutare” e inoltre “non può fare una nuova richiesta di Tesi di Ufficio, perché tutti i Docenti del Dipartimento sono pieni”.

Disagio Studenti

Disagio Studenti

Posso solo immaginare cosa hai vissuto…

“Per risolvere la mia questione raccapricciante ancora aperta ho pensato anche di tentare di contattare un buon avvocato per denunciare il Dipartimento, e per avere almeno, un rimborso totale delle tasse universitarie per l’anno perso a causa loro. Questa situazione ha anche causato un danno alla mia salute. Infatti, sto avendo un problema di somatizzazione di ansia, dove alcuni sintomi quali eccessivo senso di stanchezza e mal di testa si manifestano come espressioni fisiche di un disagio caratteriale causato da agenti stressogeni o vere e proprie forme di “Mobbing occulto”. Sto andando da un Dottore privato, poiché queste cure non sono coperte dal Sistema Sanitario Italiano, e mi costeranno circa 1000 euro. Esiste un forte legame tra la mia somatizzazione di ansia e i recenti accadimenti occulti nel Dipartimento.”

Perché hai voluto raccontare la tua storia e il tuo caso di Mobbing Universitario pubblicamente?

“Perché non ci sono dubbi che sono vittima di un caso di mobbing da parte del Dipartimento. Tutto ciò è un evidente abuso emozionale, dove sono stato vittima d’intimidazioni, screditato e umiliato dai superiori. Questi sintomi di mal di testa e stanchezza sono un palese prodotto delle strategie di mobbing attuate dal Dipartimento stesso.”

Credi di essere stato l’unica vittima di Mobbing Universitario e aver avuto un problema del genere con l’Università della Calabria?

“No, perché il lato più sconcertante è che c’è una marea di studenti nella stessa situazione, che non possono laurearsi per le stesse cause e disperatamente stanno cercando una soluzione. Dietro questa esperienza occulta, c’è una truffa ben orchestrata.”

Una truffa? In che senso?

“Sì, una truffa. La vera ragione di questo modo di fare dell’università è conseguente ai tagli all’Istruzione che ha avuto come conseguenza che alcuni Dipartimenti in Italia già disorganizzati prima, ora si trovino a torto a ragione a fare il gioco sporco per recuperare denaro: ritardare la laurea degli studenti italiani con metodi discutibili, per guadagnare più soldi dalle tasse universitarie per i semestri persi, e incrementare artificialmente il numero d’iscritti. Sembra una situazione paradossale, ma è molto comune in Italia, specialmente in certi Dipartimenti pessimamente organizzati del Sud.”

Come salvarsi dal mobbing universitario

Come salvarsi dal mobbing universitario

Qualora fosse davvero vero il tuo pensiero, secondo te quale dovrebbe essere la soluzione a questo status quo?

“Il mio caso di mobbing universitario è un evidente esempio del disfunzionale, improduttivo e pessimamente organizzato Sistema Universitario Italiano. L’Unione Europa, la NATO e l’OECD devono assolutamente esaminare la terribile situazione nella nostra repubblica, e imporre delle forti pressioni alle nostre istituzioni per portare cambiamenti evidenti. Se la situazione non cambia, scoppierà la più grande bolla speculativa della Storia Italiana: la Bolla Speculativa dell’Università. Questo non è solo un problema di superficialità dello staff e d’imbarazzanti livelli di disorganizzazione, esiste il serio rischio di una totale bancarotta dell’intero Sistema Educativo Italiano. L’Italia sta vivendo un “Deliberato Imbecillimento della Gioventù”, e oramai una Laurea non è altro che un inutile pezzo di carta.”

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