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24 maggio 2013

Elezioni Cnsu 2013. Risultati elezioni cnsu lista CLDS “dopo le elezioni, scegliere di essserci”

Elezioni cnsu 2013 – Il 21 e 22 maggio si sono svolte in tutte le università italiane le elezioni cnsu per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU).

A ventiquattro ore dalla chiusura dei seggi e delle elezioni cnsu il primi dati ufficiosi parlano di un ulteriore calo dell’affluenza, quasi ovunque ampiamente al di sotto del 10%.

Il Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio (CLDS) riporta un significativo risultato, con 6 rappresentanti eletti:

  • 3 al nord-ovest, 2 al nord-est,
  • 1 al centro.

Il CLDS è prima lista a Genova delle elezioni cnsu, Insubria e soprattutto negli atenei milanesi di Statale, Cattolica, Politecnico e Bicocca. Da sottolineare lo straordinario risultato del CLDS a Firenze, dove Lista Aperta chiude, sul voto del CNSU, con oltre 1500 voti davanti a tutte le altre liste, collettivi studenteschi compresi.Nel distretto del nord-est, al centro e al sud maggioritaria alle elezioni cnsu è la lista dell’UDU (34 mila voti), anche se al sud e al centro le liste legate al centrodestra, PDL e Azione Universitaria, fanno il pieno di voti. Nuovi entrati rispetto alla precedente tornata sono i 2 rappresentanti di UniLab, ottenuti al nord-ovest, con una forte affermazione in Bocconi, Politecnico e Cattolica.

Il panorama complessivo delle elezioni cnsu è assai frastagliato:

  • 10 seggi all’UDU-RUN,
  • 6 al CLDS, 6 a SpL-AU,
  • 3 rispettivamente a Confederazione-UniLab e Link.

L’eterogeneità della composizione del prossimo consiglio impone di aspettare i dati ufficiali per ogni previsione. È possibile tuttavia avanzare subito qualche rapida considerazione.Si Registra anzitutto il dato negativo dell’affluenza alle elezioni cnsu: un preoccupante segnale di disinteresse della popolazione studentesca verso la rappresentanza “nazionale”. L’affluenza cresce infatti solo là dove si sono svolte anche le elezioni locali per i rappresentanti negli organi di governo dei vari atenei. Il Ministero e le Università hanno giocato la loro parte: il primo, fissando le elezioni cnsu in una data in cui le università sono quasi deserte, le seconde diminuendo drasticamente il numero delle postazioni elettorali là dove non vi erano le elezioni locali, rendendo così altamente improbabile il voto di molti studenti impegnati negli appelli d’esame.

“Nonostante questo sono stati 30 mila gli studenti che hanno sostenuto il tentativo delle elezioni cnsu, scegliendo di esserci (come recitava il nostro slogan elettorale), senza cedere a una rabbia distruttiva, da una parte, e a una individualistica indifferenza, dall’altra. Anche grazie al sostegno di tutti gli studenti che hanno generosamente votato, nei prossimi tre anni ci impegneremo nell’organo di massima rappresentanza studentesca nazionale portando il nostro contributo, con il desiderio di collaborare con chiunque voglia responsabilmente costruire, cercando di far fronte ai tanti problemi non più rinviabili che affliggono la nostra amata università italiana.” – dice la lista CLDS

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