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29 maggio 2013

Laureati IULM 2012. Ottime performance occupazionali laureati IULM: dice Puglisi

Libera Università di lingue e comunicazione IULM-MI – Scelte, processi, esiti nell’istruzione universitaria. Laureati IULM 2012 Almalaurea

Puglisi “Ottime le performance occupazionali dei nostri laureati IULM. Ma resto preoccupato per la situazione generale del Paese.”

Si è tenuto oggi all’Università IULM, alla presenza di docenti italiani e stranieri, esponenti delle istituzioni, rappresentanti politici, il Convegno Nazionale AlmaLaurea per la presentazione della XV Indagine sul Profilo dei laureati 2012 (225.000 laureati provenienti da 63 Atenei) che documenta Scelte, processi, esiti dell’istruzione universitaria.

Nel dare il benvenuto ai partecipanti all’incontro, per la prima volta organizzato a Milano e in Lombardia, il professor Giovanni Puglisi, Rettore IULM, si dichiara in bilico fra due sentimenti.

“Non posso nascondere la mia soddisfazione per i risultati raggiunti dai laureati IULM della nostra Università che appaiono estremamente positivi all’interno del panorama nazionale. Oggi AlmaLaurea ci svela quali sono i profili degli universitari italiani e quali sono le loro scelte formative, ma poco tempo fa ha fornito i dati sulle dinamiche di ingresso nel mondo del lavoro da parte dei laureati. E tali dati indicano come a un anno dalla Laurea gli studenti IULM risultano occupati con tassi significativamente maggiori rispetto alla media del Paese.”

A un anno dal conseguimento del titolo di studio, la percentuale dei laureati IULM triennali che lavora è pari al 51,3% ovvero oltre il 7% in più rispetto alla media nazionale (che si attesta al 44%). Ancora più significative le performance dei laureati magistrali IULM che, sempre a un anno della Laurea, risultano occupati per il 78,4%, superando di oltre 19 punti percentuali la media nazionale (ferma al 59%).

“D’altro canto la mia soddisfazione viene offuscata quando allargo lo sguardo alle condizioni generali del Paese e del nostro sistema nazionale di istruzione europea.” prosegue il professor Puglisi

A tal proposito il Rettore ricorda come in Italia la disoccupazione negli ultimi anni sia in forte crescita (60% in 5 anni) e come siano proprio le professioni ad alta specializzazione (cui ambiscono i laureati) quelle maggiormente colpite. Il tasso di occupazione nelle professioni ad alta specializzazione è infatti in Italia inferiore 7 punti percentuali rispetto alla media europea e di ben 18 punti percentuali rispetto al Regno Unito.

Orizzonti poco rosei anche sul versante ‘scolarizzazione’: nel 2010 in Italia solo il 15% dei manager era laureato (in Germania lo era il 44%) e ben il 37% deteneva la sola licenza media (7% in Germania).

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