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3 giugno 2013

Donne Precarie Uniurb. Le ricerche delle donne precarie dell’Ateneo discusse alla Tavola Rotonda

Imprenditoria Giovanile

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Università degli Studi di URBINO “Carlo BO” – Alla corte di Battista. Le ricerche delle donne precarie dell’Ateneo discusse alla Tavola Rotonda del Giovedì

L’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e l’Assessorato Pari Opportunità del Comune ripropongono la fortunata serie di incontri “alla corte di Battista”, il cui titolo s’ispira alle radici storiche della città di Urbino con l’obiettivo di rilanciare il fermento culturale tipico di quel periodo.

A partire dal 6 giugno (sala del Maniscalco, ore 21) e nei successivi giovedì (13, 20, 27) si svolgeranno quattro tavole rotonde rivolte alla cittadinanza per rendere visibili le attività di ricerca su temi di grande attualità e che rappresentano alcune tra le questioni importanti del nostro Paese quali la situazione delle donne precarie

Protagoniste saranno le ricercatrici donne precarie dell’Ateneo e con il contributo di alcuni docenti dell’Ateneo e il pubblico attento animeranno le quattro tavole rotonde. Partendo da ambiti di ricerca apparentemente distanti tra loro, si cercherà di fornire informazioni e competenze per meglio comprendere ampie tematiche di interesse comune.

«L’obiettivo – spiega la professoressa Laura Chiarantini, delegato per il Rettore alle Pari Opportunità – è di dare visibilità alla ricerca in genere e alle donne precarie in particolare. L’Università di Urbino annovera centotrentuno ricercatori e ricercatrici di cui il 47% sono donne che lavorano e danno un reale contributo al progresso scientifico. E’ dovere dell’Ateneo valorizzarle e promuovere il loro contributo alimentando l’entusiasmo di ciascuna di loro. In questi tempi, troppo a lungo “difficili”, sarebbe importante non assistere al fisiologico e comprensibile abbandono e all’impoverimento della comunità scientifica e della società civile. Auspico che il sistema Paese decida finalmente di investire in cultura e ricerca e “finalmente” anche nelle donne».

Si comincia dunque giovedì 6 giugno  con Migrazione di donne e uomini e dei loro saperi. Le “nuove” generazioni di cittadini. Quali diritti? Dallo Shakespeare inglese allo Shakespeare mondiale. Ne discutono Athanasia Andriopoulou, Elisa Montironi, Luigi Alfieri, Laura Baratin, Laura Chiarantini.

Giovedì 13 giugno spazio a Il dibattito pubblico tra ricerca farmacologica e bioetica. Il difficile studio delle malattie rare. Quando e perché la filosofia etica da una mano alla scienza. Protagonisti saranno Sara Biagiotti, Monia Andreani, Roberta Bartoletti, Laura Chiarantini, Marco Rocchi.

Giovedì 20 giugno l’appuntamento serale è con Imprenditrici e Accademiche: ruoli a numero chiuso. Le donne nelle aziende familiari: “angeli del focolare” o capitane d’impresa? Poche donne in posizioni apicali nelle Università Europee: perché? Ne parlano Annalisa Sentuti, Angela Genova, Piera Campanella, Laura Chiarantini, Paolo Pascucci.

Giovedì 27 giugno si chiude con Natura amica o matrigna? Variazioni del livello marino nel Mediterraneo: dal passato al futuro. Il sostegno psicologico e affettivo: la rinascita dopo la catastrofe. Gabriella Ruggieri, Grazia Maria De Rugeriis, Laura Chiarantini, Ilario Favaretto, Elena Viganò.

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