Elezione Rettore Unimore: ballottaggio elezione Rettore Unimore

Redazione Controcampus 4 Giugno 2013

Nelle mani dei 1.

651 elettori aventi diritto la scelta del futuro Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Il 5 giugno si conoscerà il successore del prof. Aldo Tomasi alle elezione Rettore Unimore.

Per il ballottaggio elezione Rettore Unimore sono rimasti in lizza il prof. Angelo O. Andrisano ed il prof. Sergio Paba.

Si voterà alle elezione Rettore Unimore per il ballottaggio con procedura telematica e lo scrutinio sarà immediato.

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 5 giugno si conoscerà il nome del successore del prof. Aldo Tomasi alla carica di Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

In quella giornata i 1.651 docenti, componenti del personale tecnico-amministrativo e studenti aventi diritto al voto alle elezione Rettore Unimore, ovvero 822 docenti, 715 componenti del personale tecnico-amministrativo e collaboratori ed esperti linguistici e 114 studenti, sono chiamati a compiere la scelta tra le proposte ed i programmi dei due candidati giunti al ballottaggio alle elezione Rettore Unimore, ovvero tra il prof. Angelo O. Andrisano ed il prof. Sergio Paba, che nel primo turno il 29 maggio scorso avevano raccolto rispettivamente 406,0509 (46,41%) e 268,3089 (30,67%).

Decisivi ai fini della prevalenza di uno o dell’altro candidato risulteranno le decisioni di voto dei 200,5029 elettori che al primo turno delle elezione Rettore Unimore hanno sostenuto il terzo contendente, il prof. Sergio Ferrari, il quale nell’indirizzo di ringraziamento rivolto ai suoi elettori ha dichiarato “la campagna elettorale, sempre improntata a stima e rispetto reciproco, ha messo in evidenza ampie aree di convergenza con il professore Angelo Oreste Andrisano su una visione del governo dell’Ateneo improntata a concretezza, sviluppo, innovazione, valorizzazione dei giovani e delle competenze, pur nella consapevolezza delle difficoltà del momento. Rappresentiamo competenze ed esperienze diverse e complementari, che possono favorire quell’integrazione tra le aree culturali indispensabile per un governo dell’Ateneo all’altezza delle sfide che ci attendono. Ritengo pertanto sia possibile valorizzare reciprocamente le proposte più innovative e armonizzare i punti di programma avendo come punto di riferimento la partecipazione di tutte le componenti (Studenti,Personale Tecnico-Amministrativo, Ricercatori, Docenti) alla vita e alla gestione dell’Ateneo e la trasparenza di tutti i processi decisionali. Per questo al ballottaggio sosterrò la candidatura del professor Andrisano a Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia e invito tutti i miei elettori a fare altrettanto”.

Ancora una volta per la validità della consultazione occorrerà che eserciti il diritto di voto la “maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto”, ma questa volta per essere eletto alle elezione Rettore Unimore basterà aver raccolto il maggior numero di voti validamente espressi. E, in caso di parità, secondo il “Regolamento Elettorale di Ateneo” risulterà comunque eletto il “candidato con maggiore anzianità nel ruolo dei professori di prima fascia”.

Si vota alle elezione Rettore Unimore con procedura telematica dalle ore 9.00 alle ore 19.00 nell’unico seggio elettorale costituito a Modena presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (via Vignolese 905 – raggiungibile con la linea bus n.7 Policlinico – Gottardi, scendendo al capolinea). Una delegazione di seggio, per la sola raccolta dei voti, sarà costituita a Reggio Emilia presso Palazzo Dossetti (viale Allegri 9).

Lo scrutinio alle elezione Rettore Unimore sarà immediato e già intorno alle 19.30 si potrà conoscere l’esito. La raccomandazione a quanti si recheranno al seggio è di presentarsi muniti di un documento di identità valido: passaporto, carta di identità, patente automobilistica, tesserino universitario con foto, modello AT e delle credenziali di voto. A questo proposito si ricorda che sono disponibili le nuove credenziali per il voto telematico, accessibili seguendo la medesima procedura: dal sito www.unimore.it  scegliere “Cerca persone” ed effettuare il “Login” nel menu in alto a destra con le proprie credenziali di Ateneo, successivamente all’interno della pagina privata nel menu a sinistra compare il link “Elezioni” che consente di visualizzare e stampare le proprie credenziali riservate.

Il vincitore subentrerà il 1° novembre 2013, alla scadenza del mandato del prof. Aldo Tomasi, e resterà in carica per tutto il prossimo sessennio fino al 31 ottobre 2019.

APPELLO FINALE ANDRISIANO

Ho preso atto con soddisfazione della dichiarazione con cui il professor Sergio Ferrari, ravvisando punti di convergenza tra i nostri programmi, – ha annunciato la scelta di sostenere nel ballottaggio del 5 giugno la mia candidatura per la scelta del Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia per i prossimi sei anni. La stima reciproca che ci unisce e una comune visione del governo dell’Ateneo improntata a concretezza, innovazione e valorizzazione dei docenti, dei giovani e di tutto il nostro personale tecnico-amministrativo  costituiscono la base su cui lavoreremo per rafforzare i punti di convergenza e per realizzarli con efficacia. Il Prof. Ferrari ed io rappresentiamo, infatti, competenze ed esperienze diverse che possono ben integrarsi per raccogliere la sfida ad una compartecipazione alle  responsabilità di governo dell’Ateneo. Ho apprezzato la scelta del collega Sergio Paba di non ritirare la propria candidatura per rispetto – come lui ha dichiarato – verso chi lo aveva votato al primo turno, ma anche come dimostrazione importante di quell’impegno coerente di cui tutti dobbiamo dare prova per costruire insieme, pur nella differenza delle posizioni e delle responsabilità, il futuro del nostro Ateneo”.

APPELLO FINALE SERGIO PABA

Mancano ormai pochi giorni al ballottaggio, e vi scrivo per confermarvi la mia convinta determinazione ad andare fino in fondo, con le mie idee, le mie proposte, il mio personale impegno ed entusiasmo. Credo profondamente che il nostro Ateneo abbia bisogno di rinnovamento, di nuove idee, di attivare le migliori energie, a tutti i livelli, per accrescere la qualità delle nostre attività, e aumentare la nostra influenza e il nostro prestigio a livello nazionale e internazionale. Mi candido per questo, perché penso di avere maturato l’esperienza, la visione, le capacità per guidare il nostro Ateneo nei prossimi sei anni. E’ mia convinzione che ci sia molto in comune con il programma che Sergio Ferrari ha pubblicato nel suo sito e che ha discusso e presentato nelle ultime settimane. Mi rivolgo pertanto con forza e anche a voi, che lo avete scelto nel primo turno, perché è mio impegno portare avanti molte delle sue proposte più innovative e interessanti. Più in generale, mi rivolgo ai colleghi, al personale universitario e agli studenti che non hanno votato la scorsa settimana invitandoli al ballottaggio, perché quella di mercoledì 5 maggio è una scelta molto importante e un’alta partecipazione è la dimostrazione migliore di quanto il futuro di UNIMORE stia a cuore a tutti noi”.

CURRICULUM ANGELO ORESTE ANDRISANO

E’ attualmente direttore del Centro Interdipartimentale Intermech, laboratorio per la ricerca avanzata nel campo della meccanica e della motoristica ed è anche coordinatore della rete regionale dei laboratori industriali della meccanica e dei materiali. Laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna. Assistente e successivamente professore associato di Meccanica Applicata alle Macchine presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna, dall’1.11.1990 professore ordinario nel raggruppamento Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia dove tiene al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” l’insegnamento di Disegno Tecnico Industriale. Collabora attivamente all’alta formazione accademica nell’ambito della Scuola di Dottorato in High Mechanics and Automotive Design and Technology, essendo stato coordinatore dell’indirizzo “Metodi di Simulazione e Progettazione Meccanica”. E’ stato anche responsabile del Master di II livello “Esperti di internazionalizzazione delle Imprese. E’ stato Presidente del Consiglio di corso di laurea in Ingegneria Meccanica e dei Materiali, del Comitato di costituzione dell’Industrial Liaison Office di Ateneo e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Servizi DemoCenter-SIPE, nonché Direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile dell’Ateneo, di cui è stato fondatore e organizzatore. Presidente nazionale della Giunta dei docenti afferenti al SSD ING IND 15 nel biennio 2007-08, ha contribuito alla fondazione del “Coordinamento Nazionale della Meccanica Italiana”.

Esperienze di Ricerca e Sviluppo

E’ sempre stato responsabile di sede nei rapporti con la regione Emilia Romagna per la ricerca industriale applicata, sin dal 2004. Ha ottenuto numerosi finanziamenti nell’ambito del PRRIITT regionale per l’ attivazione dei laboratori e per lo svolgimento di studi e ricerche in collaborazione con le imprese. Già responsabile del progetto Simech (Simulazione meccanica), del laboratorio LAPIS (Progettazione Industriale e Simulazione), ha collaborato alla creazione del Tecnopolo di Modena: oggi è direttore del Centro Interdipartimentale INTERMECH MORE, laboratorio accreditato del Distretto Regionale della Meccanica Avanzata al quale afferiscono ricercatori e tecnici di tre dipartimenti dell’Ateneo (Dip. di Ingegneria Enzo Ferrari, Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, Dip. di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche), e dal gennaio del 2011 è Referente Scientifico di tutta la piattaforma regionale della Meccanica e i Materiali nella rete dell’Alta Tecnologia Meccanica dell’Emilia Romagna; dal giugno del 2012 è membro del Comitato tecnico-scientifico della neonata Fondazione Democentersipe. E’ referente di Ateneo per la “Fabbrica Intelligente” nell’ambito del bando ministeriale 2012 “cluster tecnologici”. Autore a tutt’oggi di circa 150 pubblicazioni scientifiche, opera nei settori della Meccanica Applicata, del Disegno e Progettazione di Macchine e dell’Automazione industriale e robotica. Altro settore di ricerca è quello dei metodi innovativi dell’Ingegneria: nel campo della progettazione meccanica opera infatti nel settore della robotica industriale con riferimento all’ottimizzazione di celle robotizzate e alle metodologie innovative di sviluppo prodotto. Nel corso carriera di ricercatore si è occupato anche di studi di Biomeccanica che hanno avuto come oggetto l’ottimizzazione di alcuni componenti per protesi d’anca. In questo ambito e’ stato responsabile di Unità Operative interuniversitarie (Progetto Europeo EU 294) ed è stato referente per i Progetti Finalizzati CNR nel campo dei Materiali Speciali per Tecnologie Avanzate.Da numerosi anni presta la sua opera di esperto nel campo dell’ingegneria meccanica a diverse strutture pubbliche e private, in veste di responsabile scientifico di convenzioni e contratti stipulati con l’ Università.

CURRICULUM SERGIO PABA

Nato a Sassari nel 1954, si è laureato cum laude in Economia e Commercio all’Università di Modena nel 1979, specializzandosi (1983) all’Università di Cambridge (UK) e completando la propria formazione con il Dottorato in Economia Politica (Ph.D) presso l’Università di Bologna (1987). Nel 1991 diventa ricercatore universitario di economia politica all’Università di Modena, dove inizia la sua carriera accademica che lo porterà nel 1992 a diventare professore associato e nel 2001 professore ordinario presso il Dipartimento di Economia Marco Biagi. E’ stato Vice-Direttore del Dipartimento di Economia politica tra il 2000 e il 2001, contribuendo alla progettazione del corso di laurea in Scienze economiche e sociali, quindi dal 2001 al 2005 Direttore della Biblioteca di Economia Sebastiano Brusco. Ha collaborato alla progettazione del corso di laurea magistrale in Management Internazionale, di cui è stato primo Presidente dal 2003 al 2005. Nel 2005 è stato eletto Preside della facoltà di Economia “Marco Biagi”, ruolo che ha ricoperto fino al 2008. E’ stato inoltre membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Marco Biagi (2005-2008) e della Fondazione Mario Del Monte (2008-2012). Attualmente è Pro-Rettore della sede di Modena e Delegato alle relazioni internazionali. Nel corso del 2010, ha coordinato i lavori della Commissione istruttoria sulla nuova governance di Ateneo. Membro della Società Italiana degli Economisti e ha fatto parte della Commissione didattica nazionale da essa istituita è nel consiglio direttivo di RECent (Center for Economic Research), che ha contribuito a fondare. Nel 2012 ha promosso la costituzione dell’Associazione Progetto Cina, di cui è stato nominato Presidente. Fa inoltre parte del Comitato scientifico dell´Associazione Uni-Italia e del Comitato scientifico dell’accordo di collaborazione sulla ricerca scientifica Regione Emilia-Romagna e Università Tongji di Shanghai.

Esperienze di Ricerca e Sviluppo

I suoi prevalenti interessi di ricerca riguardano l’economia e la politica industriale, l’analisi dei settori produttivi, i sistemi di piccola impresa e i distretti industriali, la crescita regionale, lavorando per diversi anni all’Istituto per la Ricerca Sociale (IRS) di Milano e collaborando con l’Istituto di ricerca Prometeia di Bologna. E’ stato consulente del Ministero dell’Ambiente per l’industria verde e della Commissione Europea per l’analisi dell’impatto del mercato unico sull’industria tessile, nell’ambito del progetto The Cost of Non-Europe. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati in diverse monografie e in numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali e su volumi collettanei. Esperto di distretti industriali e crescita regionale ha fornito decisivi contributi alla ricostruzione della storia dei distretti industriali con l’utilizzo dei dati censuari, allo sviluppo di una tecnica econometrica per l’analisi degli spillover dinamici inter-settoriali a livello regionale, all’applicazione della fuzzy analysis per l’identificazione dei cluster e dei sistemi produttivi specializzati, al ruolo del capitale sociale nella crescita economica a livello regionale, all’analisi dei flussi migratori al livello dei sistemi locali del lavoro. Recentemente ha ampliato i suoi interessi di ricerca all’economia e politica dell’istruzione universitaria. In questo campo, ha pubblicato i risultati di un’analisi comparata della struttura di bilancio e dei problemi di finanziamento dei sistemi universitari italiano e inglese, con particolare attenzione al tema dei finanziamenti competitivi alla ricerca. E’ attualmente impegnato nel completamento di progetti di ricerca sull’esperienza internazionale dei sistemi universitari multi-campus e sull’analisi comparata della struttura dei costi delle università italiane. Nel corso della sua attività di ricerca, ha usufruito di diversi finanziamenti erogati dal MIUR (PRIN), dal CNR, dall’Unione Europea (EU-RTN Research Grant), dall’Ateneo UNIMORE. Ha avuto borse di studio dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino e dalla Regione Autonoma della Sardegna.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto