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23 settembre 2013

Bonus Maturità Abolito! Ecco come funziona ora il bonus maturità e come fare ricorso

Diritti Studenti

Si annunciano molti ricorsi per la decisione del Consiglio dei ministri di abolire il bonus maturità mentre i candidati svolgevano l’esame di ammissione a Medicina.

Diritti Studenti

Diritti Studenti

Ma il ministro Carrozza controbatte: “Ricorsi sul bonus maturità abolito? Brutta abitudine italiana”.

Per il ministero, il numero di ricorsi sarebbe stato maggiore se si fosse lasciato il bonus maturità.  In attesa delle graduatorie, la polemica difficilmente si placherà.
Gli studenti si sono già fatti sentire: su internet dilagano le proteste, su Facebook sono nati almeno tre gruppi,un migliaio di iscritti in poche ore, che protestano e minacciano di ricorrere agli avvocati.

I ‘ricorsisti’ sostengono che la strategia nell’affrontare la prova di ammissione è stata necessariamente alterata dal Bonus Maturità: visto che le domande sbagliate davano una penalizzazione e quelle non date invece valevano zero, i ragazzi potrebbero aver fatto scelte diverse. Chi sapeva di avere diritto a dei punti in più potrebbe aver rischiato meno, rispondendo di conseguenza a meno domande; mentre coloro che sapevano di non essere in possesso del bonus maturità potrebbero aver tentato di rispondere ad  un numero maggiore di quesiti, aumentando le possibilità di cadere in errore.

Cos’è il bonus maturità scolastico? I ragazzi potevano usufruire di un bonus in base al loro voto di maturità:

Il DM 449 del 12 giugno 2013, che sostituisce la precedente disciplina ideata da Francesco Profumo, stabilisce che per l’ingresso ai corsi di laurea a numero chiuso i candidati debbano essere disposti in graduatoria ed accedere ai posti disponibili in ordine di merito. Ad ogni candidato viene assegnato un punteggio in centesimi. Di questi, 90 punti dipendono dal test di ammissione vero e proprio, e 10 punti dipendono invece dalla carriera scolastica precedente: in particolare, dal voto di maturità.

Voto                Punteggio

100 e lode        10 punti

99-100                9 punti

97-98                  8 punti

95-96                  7 punti

93-94                  6 punti

91-92                  5 punti

89-90                  4 punti

86-87-88             3 punti

83-84-85             2 punti

80-81-82             1 punto

Come fare ricorso sul bonus maturità abolito? Abbiamo chiesto l’aiuto dell’avvocato Eduardo Guido che ci darà utili consigli e ci spiegherà come fare ricorso per il bonus maturità. 

Avvocato

Avvocato

Avvocato esistono  le basi per un ricorso al Tar? “In realtà bisogna aspettare le graduatorie del 23 prima di intentare un qualsiasi atto legale. Quando lo studente sarà a conoscenza della sua non-ammissione, che non è necessaria per un atto legale se si avanza un’altra ”valida” motivazione, ma la base logica per il ricorso, si può iniziare la procedura.”

Lo studente non ammesso in base a  qualli leggi può intentare il ricorso? ”la cancellazione del bonus maturità in itinere va a ledere i diritti garantiti agli studenti, della parità di trattamento e al legittimo affidamento nei confronti dello stato: i punteggi bonus, infatti, erano stati ufficializzati dai siti del ministero. ”

A chi fare ricorso sul bonus maturità abolito? ”L’azione che si fa quando si va davanti ad un tribunale è quella di “impugnare” un documento o un atto o un provvedimento. In questo caso lo studente si rivolgerà al tribunale Amministrativo Regionale, Il Tar.

“Quest’ organo ha il compito di valutare se un atto rilasciato dalla Pubblica Amministrazione rispetta la legge. Gli enti pubblici in questione sono l’ Università pubblica e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. In questo caso l’atto da impugnare è il Bando con cui l’ Università decide le regole del test di ammissione e le Graduatorie. Gli atti del Ministero dell’Istruzione sono il Decreto Ministeriale che definisce le regole del test e il Decreto Ministeriale che stabilisce i posti.”

Quali sono i requisiti necessari per il ricorso ? “Bisogna innanzitutto avere una motivazione valida, per questo è possibile che gli ammessi nelle graduatorie anche se svalutati possano avere difficoltà nel fare ricorso. E’ necessario rispettare i limiti di tempo imposti ed avere un’avvocato amministrativista. Attenzione visto che il Tar  competente per i test di ammissione è quello del Lazio, con sede a Roma, quindi è dispendioso assumerne uno del territorio regionale al quale appartenete per residenza. La sezione del Tar Lazio che si occupa delle faccende di nostro interesse è la III Bis, composta da 5 giudici che a gruppi di 3 decidono sui ricorsi.

Quali sono i limiti di tempo ? “Per fare ricorso al Tar non devono essere passati 60 giorni dalla data di pubblicazione del documento delle graduatorie. Il ricorso deve essere già stato scritto e notificato dalle parti allo scadere del sessantesimo giorno. Nel numero dei giorni rientrano lavorativi e festivi, siate attenti “

Come si avvertono le parti in causa interessate ? Ogni parte in causa deve essere avvisata grazie ad una Notifica tramite ufficiale giudiziario. Questa deve essere fatta mediante un avvocato all’Amministrazione che ha emanato l’atto (Università), all’Amministrazione, nel caso, che ha emanato un regolamento superiore (Ministero) e ad almeno una persona, se esiste, che abbia un interesse contrario a quello del ricorrente, denominato controinteressato, ovvero un soggetto vincitore del concorso di ammissione. Ovviamente lo studente interessato dovrebbe per semplicità essere un vostro conoscente.”

Quindi quando ci conviene contattare l’avvocato ? “Non fate passare troppo tempo, solo il contattare le parti e notificare l’impugnazione dell’atti richiede tempo ed altro se ne spenderà per depositare il ricorso presso il Tardel Lazio. Per fare tutto l’avvocato impiega un mese quindi regolatevi in base atele dato.”

Protesta Studenti

Protesta Studenti

Se non si vince il ricorso ci si può appellare ? ”Tutte le decisioni prese dal Tar Lazio possono venire appellate nel giudizio di II grado al Consiglio di Stato, con sede a Roma, sezione VI. Non si può ancora parlare di vittoria al primo grado per entrambe le parti dato che il ricorso in appello è quasi la regola.”

Come si svolge la causa ? “Le parti in causa depositano presso il Tribunale gli atti di causa più importanti e viene chiesto un provvedimento cautelare di sospensione degli atti chiamata. Se viene accolta la richiesta, il ricorrente può immatricolarsi al corso di laurea. Successivamente si procede alla fase di merito.”

”In base alla prima fase ”cautelare” vengono prese le decisioni.  Il Tar alla fine del procedimento emana una sentenza motivata con cui accoglie o respinge il ricorso per motivi di fondatezza del ricorso. Tale provvedimento è definitivo”

Quanto dura? “A volte molti mesi, tant’è che tra la prima fase e la seconda del processo non ci sono limiti brevi di tempo. Lo studente sappia però che dopo la fase di merito passano 40 giorni per conoscere la sentenza.

“Ci si può appellare al Consiglio di Stato per la fase di sospensione (  quando vengono depositati gli atti ) e le sentenze. Quest’organo rivaluta per intero il ricorso e la sua ultima sentenza è inappellabile.”

“La sospensiva viene concessa 15-20 giorni dopo il deposito del ricorso. L’esecuzione dell’ordinanza avviene dopo 10 giorni. L’appello dell’Università viene presentato entro 60 giorni. Se la sospensiva viene concessa e non viene appellata, solitamente l’udienza di merito avviene, con le dovute eccezioni, nel giro di 6-12 anni in modo che uno studente possa prima laurearsi senza problemi. In tali casi il ricorso finisce con una sentenza di impossibilità alla continuazione del ricorso. Nel caso in cui non viene concessa la sospensiva, l’udienza di merito avviene tra 8 mesi e 2-3 anni.”

E’ molto costoso fare ricorso? La spesa minima va dai 3000 ai 4500 euro,ma può salire fino ad 8000. E’ consigliabile creare gruppi di studenti per dividere le spese o usufruire di alcune agevolazioni degli studi Legali ed è qui che conviene informarsi anche sul proprio territorio regionale. Inoltre lo Stato provvede al ”Patrocinio” e quindi a pagare le spese del Ricorso se il nucleo familiare dello studente ha un reddito inferiore a 15000 euro annui.”

Ringraziamo l’avvocato Guido che ciha risposto esaurientemente sulla materia amministrativa e ci ha reso sempici e chiari i passaggi del ricorso.

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