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31 ottobre 2013

Al Cnsu Studenti per la Libertà Azione Universitaria denuncia la maggioranza

Diana Fabrizi

Studenti per la Libertà – Azione Universitaria, cnsu: democrazia, questa sconosciuta

“Quanto accaduto nella seduta del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, riunitosi ieri e l’altroieri a Roma, è assolutamente inaccettabile e rappresenta un precedente politico gravissimo”, così il duro attacco di Diana Fabrizi e Giuseppe Romeo, rispettivamente capogruppo e membro dell’ufficio di presidenza per il gruppo Studenti per la libertà-Azione Universitaria in CNSU

Dopo la nomina a Vicepresidente dell’esponente del gruppo di minoranza meno numeroso da parte del Presidente Fiorini, la maggioranza è stata sul punto di esplodere già nella seconda seduta dell’organo, a dimostrazione del fatto che i presupposti che avevano addotto in prima seduta sulla volontà di rappresentare un deciso cambio di rotta rispetto al passato sono già venuti meno”,

Prosegue la nota del gruppo SpL-AU rispetto al Cnsu.

“Noi fin dall’inizio non vi abbiamo creduto al punto che, per restare fuori dai giochetti di spartizioni dei posti e da una maggioranza palesemente di sinistra, pur consapevoli in partenza di essere in minoranza in Cnsu abbiamo espresso un nostro candidato alla Presidenza, non abbiamo votato a favore dell’inversione dell’ordine del giorno della seduta”

(richiesta da alcuni gruppi per ritardare la nomina di Vicepresidente e per “smascherare” quindi il fatto che l’UDU stesse contravvenendo agli accordi con gli altri gruppi di maggioranza),

“Abbiamo criticato le scelte discrezionali del Presidente sulla Vicepresidenza e sul Segretario facendo notare apertamente di essere l’unico vero partito di opposizione e il gruppo consiliare più numeroso non solo della minoranza ma di tutto l’organo, abbiamo comunque dimostrato un grande senso di responsabilità lavorando in modo costruttivo alle mozioni presentate nelle commissioni e in plenaria”.

– continuano le dichiarazioni di Studenti per la Libertà Azione Universitaria rispetto al Cnsu – “Nonostante rappresentiamo appunto 1/5 del numero totale di consiglieri nazionali, siamo stati estromessi deliberatamente non solo dalla Vicepresidenza dell’organo, che in ogni assemblea politica spetterebbe al gruppo maggiore di minoranza, ma addirittura anche dalla Presidenza di una Commissione su 8 (di cui 6 commissioni permanenti e 2 gruppi di lavoro temporanei)”.

“La strana, se non assente, concezione di democrazia che ha dimostrato la maggioranza con mosse così irresponsabili e irragionevoli ci fa riflettere sul fatto che questi movimenti universitari di maggioranza credono di poter monopolizzare il CNSU e non hanno rispetto verso tutti gli studenti ma solamente verso i propri elettori”, concludo Fabrizi e Romeo rispetto a quanto accaduto in Cnsu

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