• Google+
  • Commenta
30 luglio 2013

Professioni Sanitarie. Gli studenti sul Ddl Professioni Sanitarie presentato da Lorenzin

Sanità, azione universitaria: bene il ddl sulle professioni sanitarie, ora l’università si riorganizzi

“Siamo ottimisti rispetto alla nuova disciplina per il riordino delle Professioni Sanitarie inserita nel DLL presentato dal Ministro Lorenzin e approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi”.

“Da alcuni anni chiediamo alle istituzioni di fare chiarezza sulla situazione e di applicare le disposizioni della L. 43/2006 concernenti l’istituzione degli ordini delle Professioni Sanitarie con i rispettivi albi, sempre che questo decreto possa finalmente rendere tali richieste una realtà concreta” lo dichiara Diana Fabrizi capogruppo in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari per Studenti per la Libertà – Azione Universitaria

“Auspichiamo – prosegue Francesco Scerbo Consigliere di Amministrazione dell’Università di Roma Tor Vergata – che il Ministro, dopo questo passaggio importante, decida di intervenire anche sulla implementazione delle competenze delle Professioni Sanitarie tenendo conto delle reali esigenze del Paese in materia sanitaria e spingendosi oltre il solito concetto di salute a chiara matrice “ospedocentrica”, dal momento che siamo certi che sia possibile costruire una nuova e sempre più efficiente Sanità”.

“Ora – conclude Fabrizi – sarà necessario un ulteriore passo avanti da parte dell’Università, se infatti come proposto nel DDL la psicologia rientrerà definitivamente nelle Professioni Sanitarie, è chiaro che questo passaggio non potrà prescindere da una riorganizzazione e una uniformità nazionale di alcuni corsi di studio attraverso un’opera di sinergia con il MIUR e con il CNSU: in molti Atenei i corsi di laurea in Psicologia afferiscono alla facoltà di Medicina, in altri invece costituiscono facoltà a sé o sono inseriti in un percorso indirizzato esclusivamente agli aspetti di comunicazione o formazione senza avere una matrice socio-sanitaria e questo non può che creare un’ulteriore confusione”

Google+
© Riproduzione Riservata