Legge di Stabilità 2014. Tutte le novita della legge di stabilità, Letta: meno spese e meno tasse

Redazione Controcampus 17 Ottobre 2013

Legge di Stabilità approvata ed atti inviati a Bruxelles come da previsione.

Smentito lo scetticismo della vigilia. Meno spese e meno tasse.  Ma cosa dicono i sindacati (CGILCISL, UIL) ? e gli studenti?

Letta e Alfano

Letta e Alfano

“Abbiamo interrotto il Consiglio dei ministri per comunicare l’impianto generale della legge di stabilità, poi lo riprenderemo per mettere a punto i dettagli”- ha spiegato Enrico Letta –  

“Siamo in grado di presentare al Parlamento la Legge di stabilità in due tempi, il primo è quello di oggi, il secondo è quello del passaggio parlamentare. Abbiamo dovuto correre, ma siamo riusciti a rispettare la data 15 del ottobre benché le tensioni politiche che ci sono state nel mese scorso hanno reso non semplicissimo il nostro lavoro ma abbiamo corso e oggi approveremo la legge di stabilità”.

Gli impegni sono ora nero su bianco. Il testo della Legge di Stabilità presentato dal Cdm porta in dote nuove tasse – almeno nel nome – riducendo però la pressione fiscale sui contribuenti italiani.

  • Confermata la  riduzione delle tasse per le famiglie e i lavoratori (con sconti IRAP e contributi per le imprese, detrazioni IRPEF per i dipendenti).
  • Scongiurati i tagli alla sanità (la grande incognita della vigilia). Sgravi ed incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato.
  • Lotta serrata ai capitali esportati illegalmente. Previste nuove risorse dallo stop alla rivalutazione di parte dei trattamenti di previdenza e dal blocco del turn over al pubblico impiego, ma anche dalla vendita di immobili del Demanio.
Consiglio Letta

Consiglio Letta

Nella notte di martedì 15 ottobre, il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di stabilità e il bilancio di previsione dello stato per il triennio 2014 – 2016, strumento indispensabili per determinare quali spese dovranno e potranno essere affrontate nei prossimi anni e in rispettivi ambiti di attuazione.

Salva la sanità pubblica nella nuova legge di stabilità (cancellati nelle ultime 24 ore i tagli per 2,6 miliardi alla spesa sanitaria inizialmente previsti), l’altra novità riguarda la decisione di una Legge di stabilità differita “in due tempi:  

Ma come funzionerà la nuova legge di stabilità 2014? Sì, dunque, alla manovra  da 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016 (dei quali 11,6 nel solo 2014). È quanto si apprende dal comunicato diramato da palazzo Chigi, che in una nota conferma che saranno destinati 14,6 miliardi nel triennio per sgravi fiscali (9 per le famiglie e 5,6 per le imprese); i 3,7 miliardi del 2014 andranno per 2,5 miliardi alle famiglie (1,5 riguardano l’Irpef) e per 1,2 miliardi alle imprese. 11,2 miliardi nel triennio saranno destinati ad azioni sociali, progetti di investimento, impegni internazionali. Infine 1,5 miliardi saranno destinati all’investimenti in ambito locale e alla restituzione di debiti commerciali di parte capitale.

Busta paga e stipendi più ricchi

Busta paga e stipendi più ricchi

Con la nuova legge di stabilità, risolto, almeno a parole il nodo “coperture” nella legge di stabilità 2014. Le risorse della legge di stabilità a copertura dei nuovi interventi ammontano al momento a 8,6 miliardi di euro. Nel dettaglio il governo prevede tagli alla spesa del governo centrale per 2,5 miliardi di euro, mentre un altro miliardo arriverà dai ritocchi al budget per le Regioni. Grazie alle rivalutazioni dei cespiti dovrebbero inoltre arrivare 3,2 miliardi di euro aggiuntivi dalla dismissione degli immobili pubblici. Ulteriori risorse dovrebbero arrivare dall’aggressione dei capitali illegalmente esportati con intervento ancora da definire, rappresentando quindi la copertura più casuale tra quelle indicate dalla legge.

Finito il tempo delle ”mannaie”,  l’Italia può tornare a crescere, l’assicurazione più volta ribadita in queste ore: i conti pubblici sono in ordine e già per il prossimo anno si attende un abbassamento del deficit stimato intorno al 2,5% con la pressione fiscale che scenderà di un punto in tre anni arrivando al 43,3% (al 44,3% del Pil nel 2014, al 43,8% nel 2015 e al 43,3% nel 2016).

Un sì che arriva sulla campanella, giusto in tempo perché la legge di Stabilità varata dalle Larghe intese potesse rispettare la scadenza del 15 ottobre fissata dall’accordo Two pack, che impone l’obbligo di trasmettere il provvedimento entro la suddetta data alla Commissione Europea, che dovrà ora verificare quanto le scelte del Governo siano coerenti con l’impegno preso a spostare il carico fiscale dai fattori di produzione, come lavoro e capitale, verso patrimonio, consumi ed ambiente.

In attesa che il testo approdi in Senato, vediamo, dunque, come si sta delineando la legge di stabilità 2014 e quali sono i provvedimenti approvati 

  • Legge di Stabilità 2014 – Abbattimento Cuneo Fiscale per Famiglie, Lavoratori ed Imprese – Letta aveva promesso: la legge di stabilità 2013 sarà ricordata per il forte intervento sul cuneo fiscale (il carico di tasse e contributi che grava sulla busta paga del dipendente e sul datore di lavoro). Nel dettaglio si tratterà per il 2014 di 2,5 miliardi di euro così ripartiti: 1,5 per ridurre l’Irpef per le fasce di reddito medio basse, 40 milioni per ridurre l’Irap quota lavoro e 1 miliardo a vantaggio delle imprese, come intervento sui contributi sociali. Nelle simulazioni della vigilia si parlava di 4-5 miliardi all’anno con benefici – a spanne – di 200 euro a lavoratore. Alla fine il beneficio per i lavoratori sarà di poche decine di euro all’anno (si parla di un aumento mensile 10-15 euro. Il vantaggio maggiore intorno ai 170 euro l’anno è per redditi sui 15mila euro lordi, per chi ha stipendio sopra 25mila euro si riduce a 130 euro e si azzera oltre i 55mila euro di reddito), a meno che la platea dei beneficiari non venga ridotta in moda da rendere il regalo fiscale più consistente.
  • Legge di Stabilità 2014 – Riduzione dell’Irap sul costo del lavoro (40 milioni nel 2014). Tra il 2014 e il 2016 la riduzione delle tasse per le imprese (deduzioni IRAP) è stimata intorno ai 5,6 miliardi di euro. I finanziamenti riservati alle imprese sono in buona parte frutto della massiccia detrazione Irap sulle nuove assunzioni (per chi assume a tempo indeterminato confermato il tetto massimo di 15mila euro l’anno a contratto), mentre 70 milioni andranno alla trasformazione dei contratti a termine in tempo indeterminato, e 130 milioni alla riduzione dell’IVA per le cooperative sociali.
  • Legge di Stabilità 2014 – Fuori l’IMU, dentro la TRISE. Dal 2014 definitiva l’abolizione dell’Imu sulla prima casa, soppiantata dalla nuovissima Trise o “Service tax”, che unifica i costi per la gestione dei rifiuti (Tari) a quelli dei servizi comunali come l’illuminazione e la manutenzione delle strade (Tasi). Saranno i Comuni a decidere il peso della Service Tax, ma spetterà allo Stato stabilire le aliquote massime. Due le ipotesi più gettonate: 3-3,5 per mille e 30 centesimi al mq. Si pensa a un versamento in quattro rate – la prima a inizio anno (gennaio o marzo) e l’ultima a dicembre – con la possibilità di pagare in un’unica soluzione a giugno.
  • Legge di Stabilità 2014 – Cassa integrazione in deroga e Social Card. Previsti 600 milioni di euro da stanziare nel 2014 per il finanziamento della cassa integrazione in deroga. Il fondo per la Social card viene rimpinguato, per il 2014, con 250 milioni e i benefici vengono estesi anche ai cittadini comunitari e agli stranieri in possesso di permesso di soggiorno per lungo periodo. Stessa cifra (250 milioni) va al fondo per la non autosufficienza.
  • Legge di Stabilità 2014 – Pubblico impiego. Rispetto al pubblico impiego, deciso un nuovo blocco della contrattazione fino a tutto il 2014. Prorogato fino al 2018 anche lo stop al turn over, secondo questo meccanismo: assunzioni al 40% dei ritiri per l’anno 2015, al 60% per l’anno 2016, al 80% per l’anno 2017. Il pagamento degli straordinari sarà vincolato al solo personale presente in amministrazione con taglio del 10% sugli pagamenti, misura ridotta al 5% per militari, polizia e vigili del fuoco. Per gli statali prevista una rateizzazione del Tfr corrisposto in due tranches per gli importi superiori ai 50 mila euro.
  • Legge di Stabilità 2014 – Novità pensioni ed esodati. Blocco rivalutazioni e tagli alle “pensioni d’oro”. Confermate le indiscrezioni su esodati e rivalutazioni dal 2014 degli assegni, fatta eccezione per coloro che percepiscono una pensione superiore ai 3 mila euro che non sarà adeguata al costo della vita nel 2014. Oltre al blocco degli assegni, il governo ha deciso di riaprire il capitolo delle pensioni d’oro, applicando un contributo di solidarietà sugli assegni più alti: la trattenuta sarà del 5% per chi prende tra i 100 mila e i 150 mila euro l’anno, del 10% per chi prende tra i 150 mila e i 200 mila euro, del 15% per chi percepisce oltre 200 mila euro. Le risorse così risparmiate resteranno all’interno del sistema previdenziale e andranno a finanziare, con tutta probabilità, nuove norme salva Esodati. Prevista una salvaguardia per 6mila lavoratori, rimasti senza stipendio e senza pensione dopo la riforma Fornero.
  • Legge di Stabilità 2014 – Edilizia, Green Economy ed Ecobonus. Confermati anche per il 2014 gli incentivi per il risparmio energetico al 65% e per le ristrutturazioni semplici al 50%. La misura verrebbe ridotta in maniera progressiva su base annuale portandola al 55% nel 2014, al 45% nel 2015 e al 36% nel 2016.
  • Legge di Stabilità 2014 – Finanziamenti all’Editoria. Previsti nuovi fondi a sostegno dell’editoria: 50 i milioni che saranno stanziati per il 2014, 40 milioni per il 2015 e 30 milioni per il 2016 e destinati all’avvio di nuove imprese editoriali, al sostengo di ristrutturazioni aziendali e agli ammortizzatori sociali.
  • Legge di Stabilità 2014 – Aumento del bollo sui titoli. La manovra prevede l’aumento al 2 per mille dell’imposta di bollo sulla gestione dei titoli.Dal 1 gennaio 2014 rincara anche l’imposta di bollo che colpirà tutti gli strumenti detenuti in un dossier titoli (titoli di stato e azioni, oltre che conti deposito e polizze): dallo 0,15% attuale si passerà allo 0,165%. Salve le rendite finanziarie.
  • Legge di Stabilità 2014 – Evasione fiscale e rientro capitali dall’estero. Previste anche misure tese ad agevolare il rientro in Italia dei capitali detenuti illecitamente all’estero: il contribuente evasore che decide di autodenunciarsi, perdendo l’anonimato, pagherà tutte le tasse dovute per i periodi soggetti ad accertamento. In cambio egli otterrà una riduzione consistente delle sanzioni e l’estinzione del carico penale. Nessuna cifra programmata. Ad oggi, cioè, il governo non ha ancora fornito stime sul gettito previsto.
  • Legge di Stabilità 2014. Rivalutazione delle quote Bankitalia. Si profila una revisione della contabilizzazione delle quote della Banca d’Italia possedute dagli Istituti di Credito. Tali rivalutazioni potrebbero fare incassare all’Erario, sotto forma d’imposte straordinarie, risorse preziose per varare le misure necessarie previste dalla Finanziaria 2014, facendo affluire nelle casse dello Stato circa 5 miliardi.
  • Legge di Stabilità 2014. Critiche da Sindacati, Confindustria ed imprese. Intanto dalle parti sociali (CGIL, CISL, UIL) subito una valanga di critiche all’impianto della legge di stabilità, accusata, ancor prima di trovare forma definitiva, di allontanare la ripresa mancando l’obiettivo primario dell’equità e della crescita economica. Minacciati per i prossimi giorni scioperi e mobilitazioni sindacali in tutto lo Stivale. No secco anche da Confindustria e in generale dal mondo delle imprese, che bocciano duramente i provvedimenti adottati, poco coraggiosi ed eccessivamente “palliativi”, definendo la Legge di stabilità appena approvata, un’aspirina che accontenta gli addetti ai lavori ma non gli italiani, per i quali la via per uscire dalla recessione si annuncia sempre più irta ed accidentata.
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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto