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18 ottobre 2013

Legge di Stabilità e Pensioni. Con la legge di Stabilità 2014: no al contributo di solidarietà

Nella legge di Stabilità: no al contributo di solidarietà a carico delle pensioni più elevate. Durante il Cdm, terminato a mezzanotte, c’era stato un ultimo tentativo di limatura del testo, ma alla linea ha prevalso la linea del Pdl con Angelino Alfano e Gaetano Quagliariello che hanno detto no da principio.

Enrico Letta

Enrico Letta

Legge di stabilità – addio ai prelievi sulle pensioni più ricche. Iniziano a mostrarsi le prime modifiche nel testo della Legge di Stabilità e delle norme che prevedevano: prelievi del 5% sulla somma eccedente i 100 mila euro, del 10% sulle somme eccedenti i 150 mila euro e il 15% sulle somme eccedenti i 200 mila euro non resta più nulla dopo l’intervento del Pdl. L’unico prelievo aggiuntivo che resiste è quello relativo al 3% per le pensioni che sorpassano i 300 mila euro lordi annuali, prorogato fino al 2016. Ciò riguarda sia le pensioni che gli stipendi. Questo che cosa significa? Il governo ha rinunciato almeno per il momento al riequilibrio generazionale del quale lo stesso premier Enrico Letta aveva parlato più volte. Durante il periodo estivo si era discusso a lungo sulla staffetta generazionale, con il passaggio delle consegne da un lavoratore anziano ad uno giovane, grazie al pensionamento flessibile e al part-time. Dopo l’argomento non si è più trattato.

Legge di Stabilità – no al contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. La Corte costituzionale aveva bocciato la vecchia sovrattassa, così spiegando: “Non si possono prendere di mira esclusivamente i pensionati”. Il governo ha cercato di raggirare l’ostacolo, destinando il gettito del contributo non alle casse dello Stato ma all’ente di previdenza per garantirne l’equilibrio. Ma anche questa ipotesi non è stata accettata.

In realtà è già presente un intervento rivolto alle pensioni, si tratta dello stop all’adeguamento automatico all’inflazione per gli importi sopra i 3 mila euro lordi al mese. Questa limitazione riguarda anche gli stipendi pubblici (i cui stipendi sono da 4 anni bloccati) e i dipendenti privati.

Le aspettative della Legge di Stabilità. Facendo un bilancio su questi primi risultati della Legge di Stabilità, notiamo che il riequilibrio fra le generazioni non c’è. Ritorna l’idea di una linea orizzontale che separa i ricchi dai poveri e a questa subentra una linea verticale tra i padri e i figli di una stessa famiglia. Se il padre era riuscito ad avere un lavoro e dopo la relativa pensione, adesso ai figli non si prospetta né l’uno né l’altro.

La Legge di stabilità del Governo Letta sulle pensioni non proponeva molto, ma adesso con l’ultimo pressing del Pdl non resta davvero nulla. Ovviamente dovremmo aspettarci altre discussioni a riguardo in Parlamento su questi e altri temi (come le disposizioni del governo Letta sugli esodati). Vedremo solo col tempo, cosa resterà di questa attesa Legge di Stabilità 2013-2014.

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