Università di Venezia. Al via l’anno accademico 2013/2014 di Cà Foscari

Redazione Controcampus 21 Ottobre 2013

Università di VENEZIA - L’ateneo veneziano oggi ha dato ufficialmente avvio al nuovo anno accademico.

Al cinese Hui ed al tedesco Habermas il Premio Pacioli

Al via l’anno accademico 2013-2014 dell’Università di Venezia Cà foscari. Musica, teatro, ricerca e premi alle eccellenze

Un anno di servizi, innovazioni, ricerca: nel triennio 2014-2016 interventi edilizi per 100milioni di euro, mille nuovi posti letto

Ha ufficialmente preso il via oggi, con la cerimonia di inaugurazione al Teatro Malibran di Venezia, l’Anno Accademico 2013-2014 dell’Università di Venezia.

I servizi, i risultati dell’ateneo in tutti i suoi ambiti, ospiti, premi, il tutto raccontato direttamente dalla voce dei suoi protagonisti: la cerimonia si è aperta con alcuni dei volti più noti passati per l’Università di Venezia nell’ultimo anno e raccolti in un video collage per l’occasione, da Margareth Mazzantini, a Beppe Severgnini, da Lilian Thuram a Serena Dandini.

Quest’anno la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’ateneo ha avuto per protagonisti i nomi, i volti di quanti ogni giorno con i propri servizi e attività contribuiscono a fare di Ca’ Foscari Università di Venezia un ateneo all’avanguardia: il Placement (con Arianna Cattarin, la sfida delle competenze trasversali (con il Competency Center raccontato da Sara Bonesso e Fabrizio Gerli), l’internazionalizzazione (Alide Cagidemetrio), L’Università 2.0 (Paolo Balboni), l’economia in tre minuti con i video sull’alfabetizzazione finanziaria, la sostenibilità (Ca’ Foscari edificio ‘green’ più antico al mondo).

Il Rettore di Ca’ Foscari Università di Venezia Carlo Carraro: «Ca’ Foscari è oggi un ateneo diverso sotto molteplici punti di vista – ha affermato dal palco il Rettore – organizzativo, fisico e anche economico-finanziario: nonostante un taglio del 16% ai finanziamenti pubblici abbiamo investito in ricerca (più 40%), nonostante il calo degli iscritti a livello nazionale l’Università di Venezia li ha invece incrementati progressivamente. E nonostante il blocco del turn over abbiamo reclutato circa nuovi 80 ricercatori e 22 professori associati, e accantonato risorse per nuovi investimenti pari a  15 milioni di euro. Ma il nostro è un ateneo diverso anche perché è una esperienza di vita, aperto alla collaborazione con le istituzioni e aperto ai suoi studenti fra iniziative e opportunità di studio e cultura. L’anno che oggi inauguriamo lo dedichiamo al lavoro, e per quanto ci compete continuiamo a mettere in campo iniziative e strumenti  per i nostri iscritti affinché possano fare esperienze professionali già in tutte le fasi della loro carriera universitaria».

Il Ministro per lo sviluppo economico Flavio Zanonato ha voluto lasciare un messaggio con cui salutare l’avvio del nuovo anno accademico di Ca’ Foscari Università di Venezia: «Voi rappresentate una delle eccellenze strategiche per conquistare un futuro migliore – così il Ministro – Coniugando il vostro sapere con il saper fare sono sicuro che potremo inaugurare una nuova stagione di sviluppo sostenibile  fondata su una rinnovata fiducia nelle istituzioni e sulla collaborazione fra tutti i protagonisti del mondo della conoscenza e del lavoro».

In prima linea, fra i protagonisti, gli stessi studenti dell’ateneo: sul palco, per il gran finale, con un estratto de Tamerlano il Grande (produzione del Cantiere Ca’ Foscari teatro, andato in scena nella passata stagione teatrale dell’ateneo), sul palco per gli intermezzi musicali con il progetto Elettrofoscari.

A salutare l’avvio del nuovo anno accademicodell’Università di Venezia l’intervento del Direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli: «Il ruolo che il nostro Paese potrebbe svolgere se solo si rendesse conto di quanta bellezza utile può produrre – sotto forma di idee originali, lavori ben fatti, paesaggi e tesori curati e valorizzati – è d’importanza inestimabile. Ma perché ciò avvenga bisogna investire in una rete di saperi, fondamentale nell’economia della conoscenza. Una rete di saperi che non può che avere al centro le università. Non il mondo universitario. Le sue università migliori, perché bisogna smetterla di pensare all’istruzione e alla formazione come a una sorta di monolite».

I Numeri:

L’Università di Venezia, nata nel 1868  come prima Scuola Superiore di Commercio  nazionale, conta oggi 20mila studenti, 500 docenti, 44 corsi di laurea, 39 master, 14 corsi di dottorato, 40 lingue insegnate. All’Università di Venezia è presente l’unico corso di laurea in Italia in lingua dei segni.

Il Palazzo sul Canal Grande, sede centrale dell’università, è l’edificio sostenibile certificato Leed più antico del mondo. L’Università di Venezia è il primo ateneo italiano nella classifica Greenmetric.

Internazionalizzazione: Studenti di 118 nazionalità, 134 accordi internazionali,

15 Desk in the World,  400mila euro in stage e placement all’estero per il 2013-2014, 70 visiting professors.

Tasso di occupazione: 88% a 5 anni dalla laurea

Ricerca:  3,7 milioni di euro in attività di ricerca, 169 assegni di ricerca, 10mila le giornate di studio trascorse all’estero dai dottorandi.

Biblioteche: aperte 30mila ore l’anno

Edilizia: oltre 100 milioni di euro in interventi edilizi per il triennio 2014-2016,1.100 nuovi posti letto entro il 2018, 1250 alloggi attualmente gestiti dall’Housing Office di Ca’ Foscari. clicca qui per leggere la Relazione Unica delle performance.

Premio Pacioli

Numerosi sono stati i premi consegnati nel corso della cerimonia di inaugurazione: il Premio Luca Pacioli è stato conferito a Jürgen Habermas, filosofo, storico e sociologo tedesco e all’intellettuale cinese Wang Hui ospite di Ca’ Foscari con un intervento dal titolo “Public Principle, the Propensity of Time and Cross-Border Knowledge”.

Jürgen Habermas

Motivazione:

Jürgen Habermas possiede notorietà internazionale, ha competenze largamente interdisciplinari: oltre alla filosofia, si è occupato di scienze sociali, scienze del linguaggio, psicologia evolutiva, teoria politica, scienze giuridiche, antropologia, religione.

Il Prof. Habermas è voce tra le più importanti del dibattito culturale e politico internazionale, intervenendo più volte sui temi delle relazioni politiche internazionali, sull’identità dell’Europa, sull’ingegneria genetica (ricordo il volume sul “Futuro della vita umana”), sui rapporti fra politica e religione (noto è il suo dibattito con l’allora cardinale Ratzinger), sulla storia contemporanea tedesca (il dibattito sul “nazismo” con gli storici cosiddetti “revisionisti”).

Breve profilo:

Jürgen Habermas (Düsseldorf, 18 giugno 1929) è un filosofo, storico e sociologo tedesco nella tradizione della “Teoria critica” della Scuola di Francoforte .

Nei suoi scritti occupano una posizione centrale le tematiche epistemologiche inerenti alla fondazione delle scienze sociali reinterpretate alla luce della “svolta linguistica” della filosofia contemporanea; l’analisi delle società industriali nel capitalismo maturo; il ruolo delle istituzioni in una nuova prospettiva dialogico – emancipativa in relazione alla crisi di legittimità che mina alla base le democrazie contemporanee e i meccanismi di formazione del consenso.

La sua elaborazione filosofica lo ha visto sempre impegnato nella critica del metodo del conoscere oggettivamente. Questo lo ha condotto sulla via della fondazione di una nuova ragione comunicativa, che egli ritiene possa liberare l’umanità dal principio di autorità. Infatti, considera che solo il paradigma conoscitivo intersoggettivo quale elemento fondativo di una nuova ragione comunicativa va ben al di là di un astratto paradigma della soggettività, di cui peraltro sollecita l’abbandono.

Biografia

Habermas ha vissuto fino al conseguimento del diploma di maturità a Gummersbach, dove suo padre Ernst dirigeva la sede locale della Camera di Commercio e dell’Industria di Colonia. Ha studiato a Gottingen (1949/50), Zurigo (1950/51) e Bonn (1951-54) dove nel 1954 si laurea con una tesi dal titolo: ‘L’Assoluto e la storia. Sull’ambivalenza nel pensiero di Schelling (Das Absolute und die Geschichte. Von der Zwiespältigkeit in Schellings Denken).

Ottiene l’abilitazione nel 1961 a Marburgo con lo scritto ‘Mutamenti di struttura dell’opinione pubblica. Ricerche su una categoria della società civile’ (Strukturwandel der Öffentlichkeit. Untersuchungen zu einer Kategorie der bürgerlichen Gesellschaft), pubblicato successivamente in Italia come ‘Storia e critica dell’opinione pubblica’. Da quel momento inizia una straordinaria carriera come professore di filosofia all’Università di Heidelberg, dove insegna fino al 1964. Come suoi maestri Habermas indica Erich Rothacker, Oskar Becker, Nicolai Hartmann, Wilhelm Keller, Theodor Litt, Johannes Thyssen e Hermann Wein.

Dal 1964 al 1971 Habermas è stato professore di filosofia e sociologia alla Goethe Universitaet di Francoforte. Nel 1971 si trasferisce a Starnberg nei pressi di Monaco, dove insieme a Carl Friedrich von Weizsäcker guida il “Max-Planck-Institut per la ricerca delle condizioni vitali del mondo tecnico scientifico”. Nel 1981 pubblica il suo lavoro più importante, Teoria dell’agire comunicativo (Theorie des kommunikativen Handelns, vol. 1: Handlungsrationalität und gesellschaftliche Rationalisierung, vol. 2: Zur Kritik der funktionalistischen Vernunft), nel quale si confronta con George Herbert Mead, Max Weber, Emile Durkheim e Talcott Paesons.

Nel 1983 torna a Francoforte dove gli viene assegnata la cattedra di filosofia con specializzazione in filosofia sociale e filosofia della storia e nel 1994 viene nominato Professore Emerito.

Dal 1983 Habermas è curatore della rivista mensile di scienze politiche “Blätter für deutsche und internationale Politik”.

Nel 2001 è stato insignito del premio per la pace delle “Librerie Tedesche”, nel 2003 gli è stato consegnato il “Premio Principe delle Asturie”, nel 2004 riceve il “Premio Kyoto” per la carriera, uno dei riconoscimenti attuali più significativi per la cultura e la scienza.

Habermas appartiene alla seconda generazione della “Scuola di Francoforte”. La sua opera principale è la Teoria dell’agire comunicativo nella quale elabora il concetto di una comunicazione libera da rapporti di potere. I critici accusano Habermas di aver fatto della Teoria Critica, che aveva inizialmente come obiettivo la critica radicale dei rapporti di potere, una teoria apertamente a giustificazione dello stato.

Wang Hui

Motivazione per il contributo alla rappresentazione della world history ed alla

storia  intellettuale cinese in un’epoca in cui l’Asia ha assunto un ruolo determinate negli equilibri politici del mondo per la sua fresca e innovativa interpretazione della storia e delle relazioni fra “Oriente” e “Occidente”. Ha proposto il tema della modernità sotto una nuova luce, secondo una prospettiva inedita, osservando il mondo intero dalla prospettiva asiatica. Nel suo viaggio nella storia intellettuale e letteraria, Wang Hui, sfidando le tradizionali interpretazioni della storia, decostruisce la tradizionale immagine dell’Asia e propone una rappresentazione che supera la consueta prospettiva europea ed eurocentrica. Cosa intendono gli Asiatici quando parlano di Asia? Nonostante l’opera di Wang Hui assuma come focus la Cina, la sua riflessione pone un problema più ampio, auspicando, attraverso un’approfondita analisi della storia del pensiero cinese, il superamento del modello occidentale e capitalista di modernità. Anteporre al modello occidentale un modello di modernità alternativa significa per Wang Hui recuperare la storia e ripensarla nel tentativo di fornire all’uomo moderno le chiavi per comprendere la propria tradizione culturale e ricollocarla in una nuova immagine di Asia e del suo ruolo nel mondo contemporaneo. Il merito di Wang Hui è stato quello di aver avuto una visione della storia che rispecchia il dialogo delle culture dell’epoca contemporanea e di averla suffragata con conoscenze critiche e obiettive. Realizzando appieno la missione dello storico, pur consapevole dei confini del tempo e dello spazio, Wang Hui opera per arricchire il patrimonio morale e intellettuale dell’umanità con una più profonda comprensione del retaggio culturale e del legame con il passato.

Biografia e opere

Professore alla prestigiosa università Tsinghua di Pechino e all’Accademia Cinese di Scienze Sociali, direttore della prestigiosa rivista cinese Dushu (Reading) dal 1996 al 2007 assieme a Huang Ping, è stato definito uno deicento intellettuali più famosi del mondo (US magazine Foreign Policy, 2008). Ha ricevuto molti premi e titoli accademici per la sua cospicua e rilevante produzione accademica ed è stato visiting professor in vari prestigiosi atenei di tutto il mondo, Harvard, Edinburgh, Stanford, UCLA, Berkeley, Washington etc. Oggi è considerato uno degli esponenti della “Nuova Sinistra” cinese. Partecipò alle proteste di Tiananmen del 1989 e in seguito fu inviato per un anno di rieducazione nelle regioni montane dello Henan e dello Hubei. Ha lottato per difendere gli strati più deboli della società cinese in seguito alle riforme economiche in particolare sostenendo i diritti di gruppi collettivi, come le minoranze etniche, le donne e gli immigrati.

Gli altri premi:

Conferiti i Premi alla Ricerca ad Anna Cabigiosu, Matteo Melchiorre, Toshio Miyake per la categoria Giovani ricercatori e a Roland Hinterhölzl, Marco Li Calzi, Marcello Pelillo per la Ricerca avanzata, i Premi alla didattica ai tre docenti ‘migliori’ secondo le valutazioni degli studenti, Maria Silvia Avi, Stefano Malavasi, Marco Salati, e il Premio all’innovazione e trasversalità della didattica al progetto ‘La visione imprenditoriale’ coordinato dal prof Carlo Bagnoli; i Premi al Merito ai migliori tre studenti di ciascun corso di laurea, Campalani Carlotta, Sfar Hancha Nader, Mastantuoni Gabriella, Novello Matteo, Rigon Valentina, Seno Federica, Bellettieri Diego Alvise, Negroni Elisabetta, Magliocchi Andrea, Pilla Umberto, Pilati Marta, Scarpa Francesco, Montanari Giovanni, Bianchin Daniele, Vidotto Gianmarco, Ugolini Marco, Ribaudo Elena, Bergo Giulia, Rusnac Leonid, Salvini Fabio, Sottana Matteo, Corsi Giulia, Facchin Carlo, Cescon Fabio, Tonello Anna, Tarsetti Anna, Pagin Elia, Barichello Alessia, Milione Francesca, Verlato Olga, Pecoraro Marianna, Piaser Jessica, Tasi Francesca, Stroppa Irene, Soloperto Sofia, Dalla Pozza Petra, Stasi Zoe, Polesello Veluti Daniele, Ronca Federica, Santoro Giulia, Donadon Marco, Scarselletti Chiara, Lorenzi Arianna Maria, Cupic Roko, Moro Giulia, Feltrin Isabella, Ferrari Elena Sofia. Il Premio Alumnus dell’Anno dell’Associazione Ca’ Foscari Alumni viene consegnato da Andrea Tomat, Presidente dell’Associazione a Roberto Bonzio, giornalista, scrittore e multimedia storyteller.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto