Come fare i compiti velocemente e bene: fare i compiti con i consigli dell’esperto

Redazione Controcampus 13 Novembre 2013

Le ore passate tra i banchi di scuola rappresentano per gli studenti solo il 50% del "lavoro" da svolgere quotidianamente.

A casa lo studente dovrà ripassare la lezione spiegata in classe e fare i compiti. Quest’ultimo aspetto rappresenta per il ragazzo uno dei problemi principali della vita scolastica.

Ecco perché qui vi indicheremo degli utili consigli su come fare i compiti velocemente e bene.

Non fare i compiti costituisce a lungo termine un problema, perché potrebbe portare insufficienze durante i compiti in classe e quindi il rischio di bocciatura o nel migliore dei casi avere dei debiti formativi da colmare durante il periodo estivo. Se per lo studente era già difficile “sacrificare” le sue ore di tempo libero per lo studio ancora più difficile sarà studiare in estate e prepararsi poi per un temuto test.

Per evitare questa incresciosa situazione è meglio quindi partire fin da subito nel fare i compiti ogni giorno. Solo in questo caso si potranno ottenere ottimi risultati e creare da subito una preparazione adeguata e per il mondo del lavoro e per una carriera universitaria.

Data quindi l’importanza qui di seguito vi proponiamo dei “trucchi” e dei consigli per poter farei i compiti senza troppe difficoltà e quindi al meglio:

  • Come fare i compiti

    Come fare i compiti

    Realizzare una scaletta, un proprio piano di studi giornaliero. Una volta tornati a casa dopo aver pranzato è utile realizzare un piano di studi per capire quante ore di studio effettivamente dovrete passare a casa. Riposatevi un pò e poi riprendete. In questo modo capirete se potete o meno dedicare il vostro tempo anche ai vostri hobby o ad amici. Lo studio deve essere sempre accompagnato da riposo e distrazione.

  • Anticipare i compiti può essere molto importante perché nelle giornate in cui i compiti sono di minore consistenza, si può approfittare e farne di meno nei giorni successivi. Fare i compiti velocemente significa anche essere abbastanza “astuti” da potersi anticipare perché il carico nei giorni successivi sarà sicuramente inferiore.
  • Crearsi una scaletta indicando quali compiti fare per prima. Preferite all’inizio le materie a voi più ostiche perché verranno affrontate con un ottica diversa, cioè con la mente più fresca e libera. Successivamente potrete fare i compiti di materie per voi più semplici e piacevoli.
  • Gli appunti costituiscono l’elemento essenziale per fare compiti. Sono fondamentali perché evidenziano gli aspetti più importanti di una lezione, perché semplificano quanto spiegato sul libro e costituiscono un’ancora di salvezza per chi ha studiato poco ma si avvale di questi appunti per ottenere comunque ottimi o buoni risultati. Durante la vita universitaria diventeranno la vostra salvezza difficilmente vi verranno prestati.
  • La ripetizione ad alta voce è importante. Aiuta lo studente a capire come la stessa lezione verrà presenta all’insegnante e quali parti ripetere. Quando fate ripetizione della lezione bisogna evitare di imparare a memoria. Non imparate a memoria, l’insegnante se ne accorgerà e voi non avrete imparato niente perché a breve lo dimenticherete. Per uno studio efficace bisogna capire i concetti studiati, solo in questo modo potranno esservi utili in futuro ad  esempio nei test di accesso alle facoltà a numero programmato o per i concorsi.
  • Durante la ripetizione è importante raggiungere la sicurezza nell’esprimersi. In caso contrario l’insegnante si accorgerà della vostra titubanza e comincerà ad insistere proprio su quell’argomento. La parola chiave in questo caso è ripetere a casa più di una volta.
  • L’interrogazione è un aspetto importante. Molti insegnanti nel corso del tempo fanno intuire le loro strategie di interrogazione. Per questo non fatevi trovare impreparati quando sapete che a breve toccherà a voi essere ascoltati dal docente e dai vostri compagni di classe e di avventura.
  • Un aspetto tipico degli studenti è farsi prendere dal panico e dall’emozione. Cercare di controllare le proprie emozioni non è semplice e sarà difficile anche all’università, ma chi riesce ha sicuramente più possibilità di ottenere gli obiettivi prefissi.
  • Per poter svolgere un interrogazione efficace e che dia validi risultati potete fare uso di mappe concettuali. Questo vi permetterà di poter avere il quadro completo dando una semplice occhiata. Utili saranno i collegamenti con altri argomenti perché dimostrerà non solo che siete capaci di fare dei confronti ma che avete capito così bene l’argomento da essere in grado di farli. Le mappe concettuali e i collegameti sono ovviamente utili anche per le interrogazioni, gli esami e i concorsi.
  • Anche se può sembrare un’ovvietà bisogna fare i compiti in posti tranquilli, lontani da computer e cellulare. Spesso i pc portano via molto tempo e questo significa che per fare i compiti potreste impiegarci anche il doppio del tempo. Tenere lontano il telefonino può essere fruttuoso se sapete che durante l’arco della giornata non dovreste ricevere telefonate importanti.
  • La chiave di volta per poter ottenere sempre degli ottimi risultati è la costanza. Bisogna fare i compiti ogni giorno non si può lasciare indietro i compiti precedenti perché questi col tempo tenderanno ad accumularsi inesorabilmente.
  • Prendersi delle pause fa bene a patto che siano brevi. Vi porterà ad essere più concentrati dopo.

Consigli su come farei i compiti in classe e farli bene:

Studentessa

Studentessa

Bisogna leggere attentamente la traccia del compito. All’interno troverete tutte le indicazioni utili e le direttive per poterlo svolgere. Non precipitatevi nello svolgere la traccia, ma se necessario rileggetela anche più di una volta.

  • Prepararsi una scaletta durante il compito potrà farvi perdere del tempo che riuscirete a recuperare subito dopo. Costituirà il vostro faro e in questo modo invece di scrivere di getto senza a volte sapere continuare avrete sempre una guida a portata di mano e in questo modo non tralascerete nulla di importante.
  • Durante il tema evitate periodi troppo lunghi perché possono costituire un’arma a doppio taglio. Da una parte posso impressionare il vostro insegnante, ma se non usato correttamente verrete sicuramente penalizzati con un voto più basso. Preferibile quindi usare periodi corti,  brevi ma incisivi.
  • Prima di consegnare il compito rileggetelo sempre perché è probabile che ci siano errori di distrazione. Tali errori potrebbero farvi abbassare il voto anche di molto, essendo gli errori/orrori che il docente meno tollera.

Come fare i compiti in classe di matematica:

  • Controllare sempre ogni calcolo anche più di una volta. Ogni studente sa bene che un solo calcolo sbagliato può portare ad un risultato completamente diverso. Anche una virgola può essere determinante nei compiti di matematica. Siate precisi e rifate più volte i calcoli.
  • Usate solo le formule che conoscete. Non cercate di sforzarvi di ricordare formula che nella vostra mente appaiono sbiadite. Dovete usare ciò che conoscete per questo è importante a casa fare i compiti correttamente: una giusta ripetizione delle formule potrà risolvervi i problemi e i calcoli matematici futuri.

Il consiglio di un esperto per fare i compiti correttamente. Per chiarire meglio questo concetto, riportiamo un abstract di un’intervista rilasciata dall’insegnante di un liceo che così consiglia i suoi studenti e non solo: “Per i compiti a casa bisogna essere costanti e continui, dedicare almeno un paio di ore allo studio, anche se non si hanno da fare i compiti, è sempre bene anticipare, ripetere, essere sempre allenati.”

Conclude inoltre affermando che i problemi principali per gli studenti sono due: ansia e impreparazione. Se quest’ultimo è difficilmente risolvibile con un’adeguata preparazione a casa, il primo è più complicato da risolvere. Lo studente però deve calmare le sue emozioni, perché se durante il periodo scolastico gli insegnanti sono più attenti ai propri studenti nel mondo universitario la situazione sarà completamente diversa e questo potrebbe portare a lungo termine il declino di una brillante carriera universitaria.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto