• Google+
  • Commenta
13 novembre 2013

Manifesto per il libero consorzio dell’Università Kore

Kore rimborsa i meritevoli
Manifesto per il libero consorzio dell'Università Kore

Manifesto per il libero consorzio dell’Università Kore

Manifesto per il libero consorzio dell’Università Kore: le nuove province non devono sottrarre poteri ai comuni, ma alle regioni.

L’UKE – Università Kore di ENNA, incaricata di gestire la cosiddetta “cabina di regia” subentrata agli organi di rappresentanza della Provincia di Enna, ha deciso di promuovere una sorta di “Manifesto” per la costituzione del Libero Consorzio.

Il manifesto di Kore, partendo dall’analisi della situazione attuale e dalle previsioni contenute nello statuto della Sicilia, vuole essere un contributo per avviare un dibattito su temi condivisi e su obiettivi puntuali, insomma su cose concrete da fare.

L’Università Kore ritiene che i principi autonomistici che stanno alla base delle rivendicazioni della Regione Siciliana nei confronti dello Stato, debbano riverberarsi su tutto il territorio fino al più piccolo dei Comuni, anche come forma di contrasto alla mafia e alla corruzione.

Il manifesto per il libero consorzio dell’Università Kore – redatto nella forma di “dichiarazione” dei cittadini, delle istituzioni e dei soggetti sociali che vorranno sottoscriverlo – è proposto dall’Università come punto di partenza, come prodotto da discutere per definirlo meglio, anche smontandolo e riscrivendolo ex novo.

La prima parte del documento del manifesto di Kore è costituita da alcune “consapevolezze” con le quali si intende mettere “i puntini sulle i” rispetto alle ragioni della crisi istituzionale ed economica, e da una serie di “convinzioni” attraverso cui si sviluppa un ragionamento che introduce infine alla proposta. La seconda parte del Manifesto è infatti dedicata alle linee generali di un “progetto di Libero Consorzio di Comuni”, che viene proposto al governo e all’Assemblea regionale siciliana.

La proposta di Libero Consorzio avanzata dall’Università Kore di Enna ribalta la visione tradizionale del concetto di “provincia”: viene infatti immaginata una entità istituzionale volta a coordinare un territorio intercomunale non tanto in luogo dei Comuni, quanto in luogo della Regione. Detto in soldoni, il Libero Consorzio non sottrae poteri ai Comuni ma ruoli gestionali alla Regione, la quale potrebbe così esercitare pienamente le funzioni legislative, di programmazione generale, di indirizzo, di coordinamento gestionale e di controllo, quanto mai necessarie in Sicilia, e non solo in Sicilia, alla luce di ciò che ogni giorno leggiamo sui fenomeni di corruzione e di infiltrazione mafiosa.

Secondo il manifesto per il libero consorzio dell’Università Kore, il governo territoriale deve passare in misura massiccia dalla Regione ai Consorzi di Comuni, la cui assemblea dei sindaci diverrebbe l’organo collegiale di pianificazione e coordinamento, come i vecchi consigli provinciali. Il vertice di governo del Libero Consorzio è previsto che sia eletto dai cittadini perché deve trattarsi di una istituzione e non di un’azienda.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy