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23 novembre 2013

Sciopero Generale 25 Novembre 2013: sciopero delle donne, della scuola, lavoro e sanità

E’ stata fissata per il 25 Novembre 2013 la data per uno sciopero generale che coinvolgerà svariati settori da quello dell’istruzione, diretto interessato nelle proteste, a quello della sanità e dei trasporti.

Sciopero

Sciopero

Denominatore comune dello sciopero generale 25 novembre sarà il rifiuto e la lotta ad un fenomeno di cui si sente sempre più spesso parlare: la violenza contro le donne.

La lotta alla violenza contro la donna: i precedenti. Non si tratta certo di un’iniziativa primogenita questa di organizzare sit-in e manifestazioni per sensibilizzare la gente al gravissimo problema della diffusione della violenza contro le donne. Prima tra tutti si fa portavoce dei diritti e della difesa “in rosa” la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, la quale sin dall’inizio del suo mandato ha intrapreso il difficile cammino della difesa delle donne.

In particolare l’impegno della Presidente si è profuso in un’attiva campagna contro l’uso dell’immagine della donna come veicolo pubblicitario, nonché contro la mercificazione del corpo femminile operata dai mass media.

Protesta e Sciopero

Protesta e Sciopero

Ha esordito, infatti, la Boldrini, intervenendo ad un incontro pubblico a Venerzia: “In Italia solo il 47 per cento delle donne lavora, una delle percentuali più basse d’Europa, un dato davvero inammissibile nel 2013, e questo perché la donna viene ormai considerata esclusivamente un corpo utile a pubblicizzare qualcosa. È necessario porre limiti all’utilizzo del corpo delle donne nella comunicazione – spiega – E’ inaccettabile che in questo Paese qualunque cosa, dallo yogurt al dentifricio, sia veicolato attraverso il fisico femminile. Le multinazionali fanno queste pubblicità con le donne solo in Italia e non in altri Paesi. Una donna oggettivizzata, resa cioè oggetto, la si tratta come si vuole e la relativa violenza è a un passo. Andrebbe dunque emanata una legge per impedire l’uso indiscriminato del corpo femminile a scopo pubblicitario”.

Come non ricordare, inoltre, il progetto avviato qualche anno fa da alcune donne con il titolo “Se non ora quando?” (Snoq), il quale si è fatto portavoce dei diritti delle donne a partire da vari aspetti della vita sociale e privata, nonchè si è impegnato attivamente per organizzare eventi, manifestazioni ed iniziative talvolta anche di respiro nazionale.

La questione scuola ed istruzione: i perché del disagio. A manifestare saranno il personale docente e non docente di scuole ed Università, il quale richiede a gran voce, e sostenuto anche dai sindacati di SISA, Slai Cobas e Usi, una maggiore chiarezza nei contratti di lavoro ed una onesta trasparenza nell’erogazione di concorsi pubblici per l’assegnazione cattedre.

Chi altro parteciperà alla Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne. Quali saranno i settori coinvolti nello sciopero 25 novembre?

  • Sciopero settore Sanità. Lo sciopero coinvolgerà anche il personale non dirigente sanitario, medici ospedalieri, biologi, chimici, farmacisti, fisici, psicologi e veterinari. Nel comparto sanità risultano garantite soltanto le prestazioni di urgenza, mentre le attività programmate e le visite prenotate potrebbero subire alterazioni.
  • Sciopero settore pubblico. Interessati dallo sciopero anche i dipendenti del settore pubblico e i precari della pubblica amministrazione.
  • Sciopero trasporti. E’ previsto, inoltre, anche un blocco dei mezzi pubblici di 4 ore, dalle ore 16,00 alle ore 20,00. In particolare a Roma i lavoratori ATAC aderiranno allo sciopero fermandosi dalle 8.30 alle 12.30, mentre lo sciopero della Roma Tpl riguarderà la fascia oraria 8.30 – 16.30. In Emilia Romagna le ferrovie regionali non garantiranno alcun tipo di sevizio dalle 9:00 alle 13:00.

Infine, tutti coloro che vorranno mostrare la loro solidarietà alla tematica della violenza di genere potranno indossare, pur anche non partecipando allo sciopero, un indumento rosso, segno distintivo di una ferma posizione di rifiuto e di condanna della violenza in generale e, per quanto riguarda la giornata del 25 in particolare, della violenza sulle donne.

Valentina Ceravolo

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