Bonus Maturità 2014: novità sul bonus maturità e ricorsi

Redazione Controcampus 29 Dicembre 2013

Tutto sul bonus maturità 2014: Ecco come funzionerà il bonus maturità, ricorsi, il ripescaggio e le ultime news sulle facoltà a numero chiusoPer chi ha dovuto, nel mese di settembre, affrontare le prove di accesso per l'università è stato davvero difficile capire come sarebbero state gestite le cose dal Miur in merito al bonus maturità.

Vediamo insieme cos’è il bonus maturità e tutte le novità che lo riguardano.

Il DM 449 del 12 giugno 2013, che sostituisce la precedente disciplinaideata da Francesco Profumo, stabilisce che per l’ingresso ai corsi di laurea a numero chiusoi candidati debbano essere disposti in graduatoria ed accedere ai posti disponibili in ordine di merito. Ad ogni candidato viene assegnato un punteggio in centesimi. Di questi, 90 punti dipendono dal test di ammissione vero e proprio, e 10 punti dipendono invece dalla carriera scolastica precedente: in particolare, dal voto di maturità.

Il problema è che il bonus maturità non dipende in modo diretto e assoluto dal voto di maturità:  per aver diritto al bonus si devono verificare contemporaneamente due condizioni:

  • ottenere almeno 80/100 alla maturità;
  • essere nel “top 20%” della propria commissione d’esame: è il famoso 80° percentile.

Ripescaggi per bonus maturità. Da qualche giorno le nuove graduatorie, frutto dei ripescaggi grazie al bonus maturità, sono state rese note ai candidati interessati.

Collegandosi sul sito Accesso programmato, chi ha registrato il proprio voto di laurea potrà scoprire se potrà iscriversi in sovrannumero entro e non oltre il 31 gennaio 2014 secondo le modalità previste dall’ateneo a cui risulta assegnato.

Chi deciderà di non immatricolarsi per quest’anno, potrà iscriversi in sovrannumero nell’anno accademico 2014-15, secondo le modalità previste dagli atenei.Secondo i dati raccolti dal Miur, sono 2.811 i candidati che, con il bonus, potranno essere ammessi in sovrannumero, di cui 2.365 a Medicina e Chirurgia, 302 a Odontoiatria, 39 a Veterinaria, 105 ad Architettura. Di questi, gran parte si potranno iscrivere già da quest’anno, perché non risultano ancora immatricolati al corso prescelto: sono 1.935, di cui 1.593 a Medicina, 288 a Odontoiatria, 31 a Veterinaria, 23 ad Architettura. Secondo gli stessi calcoli, invece,saranno 876 i candidati che dovranno, se vogliono, chiedere il trasferimento nel prossimo anno, perché risultano immatricolati sebbene non nella sede di prima scelta.

Quali novità ci sono sul bonus maturità? Per ora le novità sono buone: chi aveva fatto affidamento al bonus maturità ha avuto, attraverso il ricorso, la possibilità di essere riammesso a quelle facoltà a numero chiuso il cui accesso era stato impedito da un punteggio insufficiente. Con l’aggiunta del bonus maturità i candidati hanno avuto la possibilità di essere ammessi o, se già lo erano, ricollocarsi in graduatoria con un punteggio più alto.

Per quanto riguarda il bonus maturità 2014, pare che la questione sia stata smorzata sul nascere. Il tutto è dipeso dalla decisione del Miur di fissare la data dei test di accesso alle facoltà a numero chiuso (Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura) nel mese di Aprile. Il test, dunque, si svolgerà nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore. Il voto di maturità, pertanto, non avrà alcun peso sul punteggio finale del quiz di ammissione alle suddette facoltà.

Facoltà a Numero Chiuso

Facoltà a Numero Chiuso

News Facoltà a numero chiuso. Insieme alla notizia dell’ammissione di chi, ora in sovrannumero, ha ottenuto un punteggio sufficiente all’ammissione alle facoltà a numero chiuso con l’approvazione del bonus maturità, è circolata la voce (ufficiosa, non c’è nulla di ufficiale) che il Ministero avrebbe dovuto prendere in considerazione l’idea di annullare i test di ammissione e rendere a numero aperto tutte le facoltà ora ad accesso limitato.

Per il momento, ciò che è ufficiale è che le suddette facoltà resteranno a numero chiuso e i test di ammissione avverranno nel mese di aprile 2014.

La questione è alquanto contorta e in continuo movimento. Per maggiori chiarimenti abbiamo intervistato Gianluca Scuccimarra, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari.

Come si è conclusa la faccenda dei ripescaggi con l’accettazione del bonus maturità?

Gialuca Scuccimarra

Gialuca Scuccimarra

“Non si tratta proprio di ripescaggi ma di ammissioni in sovrannumero; grazie a quanto previsto dalla decisione definitiva della legge di riammettere il bonus maturità, molti studenti hanno visto il loro punteggio finale risalire e, dunque, ritornare in graduatoria nelle posizioni utili per l’ammissione alla facoltà. La graduatoria è stata rifatta sulla base dei nuovi punteggi: sono stati riammessi 2365 candidati nella Facoltà di Medicina; una parte di loro, in realtà, era già entrata ma, a causa del punteggio minimo, avevano dovuto optare per un altro ateneo diverso da quello scelto (così come prevedeva il regolamento), adesso è stato concesso loro il trasferimento.”

“Gli altri, invece, erano stati totalmente esclusi: ora hanno potuto accede all’iscrizione alle facoltà. Questo riguarda le 4 facoltà a numero chiuso: Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura.”

Per quanto riguarda le prove di accesso alle facoltà del prossimo anno, quali sono le novità del bonus maturità? Verrà nuovamente considerato nella somma totale del punteggio?

“L’unica certezza che abbiamo ora, anche in seguito all’incontro col Miur, è che i test saranno ad aprile e che il bonus maturità, così come impostato in quest’ultimo anno, non verrà approvato.”

“I nostri ricorsi, ovviamente, non riguardano solo il bonus maturità ma anche altre questioni come, ad esempio quella dell’anonimato: la nostra richiesta, che in altri ricorsi ha trovato ascolto, è di rendere totalmente anonimi i test per evitare qualunque tipo di favoreggiamento.”

Studenti Test Medicina

Studenti Test Medicina

A proposito della decisione di fare i test di accesso ad Aprile, dunque nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, che conseguenze può avere? Il fatto di terminare l’anno con un voto basso, pur avendo un esito eccellente nel test di accesso alla facoltà, può incidere negativamente sull’ammissione all’indirizzo di studi scelto?

“No dovrebbe influire ma dare una risposta certa non è semplice: nel caso del bonus maturità abbiamo visto numerosi cambiamenti di rotta nel corso stesso della prova; i ragazzi, infatti, sono entrati credendo di avere a disposizione il bonus e sono usciti a fine test scoprendo l’amara sorpresa, ossia che il bonus maturità era stato tolto. Questa, come poi abbiamo visto, non stato una decisione definitiva, infatti ora le graduatorie sono state rifatte con il calcolo dei nuovi punteggi.”

“Con la decisione di anticipare ad Aprile i test è chiaro che il voto della maturità non potrà influire; è molto probabile, dunque, che con i test di accesso del prossimo anno accademico questo criterio di valutazione non verrà preso in considerazione.”

L’unico criterio di valutazione per l’accesso alle facoltà sarà, dunque, soltanto il punteggio raggiunto con il test di accesso?

“Per ora questa è l’idea del Ministero; non è impensabile credere che possano essere presi in considerazione altri criteri aggiuntivi al punteggio del test. Diversi mesi fa si era parlato di aggiungere come criterio la media dei voti dei 4 anni precedenti ma per ora non c’è nulla di certo. È difficile che un tale parametro venga approvato: ogni classe di ogni scuola viene valutata in maniera diversa e, al momento, la scuola non possiede un sistema tale da rendere valida al 100% la valutazione finale al punto da essere determinante nella classificazione in un test tanto importante.”

Lei condivide la decisione del Ministero di disporre la data dei test nel mese di Aprile?

“No e ciò non dipende dal bonus maturità; questa decisione non permette ai ragazzi di avere a disposizione conoscenze che si acquisiscono durante l’ultimo anno di scuola superiore. Molte delle nozioni utili allo svolgimento e al superamento vengono acquisiste dagli studenti proprio durante il quinto anno.”

In merito ai ripescaggi abbiamo chiesto alcuni chiarimenti all’avvocato Michele Bonetti che, nel suo percorso professionale, vanta una grande partecipazione in merito alla questione del bonus maturità.”

Avvocato Bonetti

Avvocato Bonetti

Avvocato Bonetti, può spiegarci come si sono svolti i ripescaggi? Qual è ora la situazione?

“I ricorrenti sono quasi 300 ed hanno ottenuto il credito cautelare ed rientrando, così, tramite ricorso. Il Miur ha definito questo processo “sanatoria”; io, invece, a definirei piuttosto una finta sanatoria in quanto tutti coloro che hanno avuto, con il bonus maturità, un nuovo punteggio sono diventati semplicemente dei “soggetti immatricolabili”.

“Queste 2000 persone circa che rientrano in graduatoria sono, rispetto a chi è immatricolato sin da Settembre, svantaggiate poiché si iscriveranno a metà anno accademico, dopo essersi nel frattempo già iscritti presso altro ateneo. È probabile che molti di questi non si immatricoleranno, nonostante il reinserimento del bonus maturità li abbia ricollocati nella graduatoria.”

“Ciò che mi preme dire alla luce di queste riammissioni è che bisognerebbe considerare non solo i 2000 candidati rientrati in graduatoria ma anche i 78 mila che ne sono rimasti fuori. Il problema di fondo è il mancato scorrimento della graduatoria: le rinunce dei candidati da subito ammessi, infatti, non sono state considerate e ciò ha comportato un blocco delle graduatorie al mese di Settembre. La conseguenza più grossa è stata che i posti non sono stati coperti tutti ma, piuttosto, sono diminuiti; questo non è affatto giusto poiché molti candidati, in diritto di iscriversi alla facoltà, sono rimasti fuori.”

“Bisognerebbe, dunque, che il Miur si occupi di cambiare la situazione e permetta agli studenti di non trovarsi di fronte a situazioni così confuse ed imprevedibili.”

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto