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9 dicembre 2013

Esami Falsi all’Unict: arrestati i dipendenti colpevoli di manomissione

Manomissioni ed esami falsi
Manomissioni ed esami falsi

Manomissioni ed esami falsi

Arrestati due dipendenti dell’Università degli Studi di Catania per aver manomesso i sistemi informatici al fine di procurare esami falsi.

E’ l’ennesimo caso di scandali universitari che riempie la pagine di cronaca universitaria.

Dopo il caso degli esami falsi che vedeva protagonista ancora l’università di Catania, scoppia un’altro scandalo nell’Ateneo.

Ennesimo caso di esami falsificati, in cui questa volta protagonisti sono due dipendenti universitari.

I reati contestati ai due dipendenti coinvolti nel caso degli esami falsi e ora in custodia cautelare, sono falso in atto pubblico, corruzione ed accesso abusivo al sistema informatico dell’Unict.

I due dipendenti al fine di procurare esami a vantaggio di altri, avrebbero alterato il sistema informatico dell’Ateneo modificando voti e in altri casi, facendo risultare superati esami in realtà mai sostenuti dagli studenti dell’Unict.

E’ la Guardia di Finanza ad intervenire all’Unict, su provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Catania. Le indagini sul caso esami falsificati all’Unict sono state coordinata dal procuratore aggiunto Michelangelo Patanè.

Sul caso degli esami falsificati all’Università di Catania, è intervenuto il Rettore dell’Unict Pignataro il quale intende far sapere che sul caso c’è “Massima fiducia nell’operato della magistratura”

“Abbiamo sin dall’inizio offerto la più ampia collaborazione alle forze dell’ordine e dei magistrati inquirenti affinché venisse fatta piena luce su una vicenda che abbiamo provveduto noi stessi a segnalare all’opinione pubblica e a denunciare alla magistratura. Continuiamo pertanto ad esprimere massima fiducia nell’operato della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza, offrendo il nostro sostegno per ulteriori indagini”.

Così il rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro, commenta la notizia dei provvedimenti di custodia cautelare a carico di due dipendenti dell’Ateneo, che avrebbero registrato esami falsificandoli e mai sostenuti nel curriculum didattico di uno studente di Medicina e Chirurgia, in cambio di soldi.

“Gli esiti dell’indagine della Procura – ha aggiunto il rettore – confermano quelli della verifica amministrativa interna che avevamo immediatamente svolto, subito dopo aver ricevuto una segnalazione anonima. A seguito di quelle verifiche, abbiamo subito disposto l’annullamento degli esami e, conseguentemente, della laurea illecitamente conseguita dallo studente in questione lo scorso 22 ottobre, attivando i procedimenti disciplinari previsti dalle norme vigenti nei confronti dei dipendenti coinvolti”.

“Siamo sinceramente dispiaciuti che ciò sia potuto accadere a seguito di illeciti commessi da personale dell’Ateneo – conclude il rettore Pignataro -, ma al tempo stesso ribadiamo che l’Università di Catania continuerà  ad operare e a vigilare concretamente affinché non si ripresentino altri casi analoghi, che vanno assolutamente condannati e severamente perseguiti”.

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