Infinity Tv: cos’è, come funziona e costi di streaming Infinity Tv

Redazione Controcampus 19 Marzo 2014

Era l’11 dicembre 2013 quando Mediaset lanciava ufficialmente Infinity Tv, un vasto catalogo di film e serie TV per l’intrattenimento casalingo a prezzi concorrenziali con l’EuropaDa allora Infinity Tv, la risposta di casa Mediaset a Netflix, il servizio made in USA che offre un servizio streaming online on demand accessibile tramite un apposito abbonamento, sta rapidamente conquistando le simpatie degli streamers tricolori.

Il servizio, dal suo debutto, ha registrato un interesse elevatissimo tra gli appassionato del videostreaming: se nelle prime 12 ore il sito Infinity tv aveva superato i 150.000 accessi, ad oggi si registrano più di 30.000 nuove attivazioni e oltre 500.000 accessi.

I promo ufficiali sulle reti Mediaset hanno subito catturato l’interesse di molti, eppure ad oggi mancano delle FAQ ufficiali che illustrino con la necessaria dovizia come funzionerà quello che a più riprese è stato definito come il “servizio più innovativo d’Italia”. Scopri anche come funziona e come vedere Sky in abbonamento o gratis.

Scopriamo, allora, quali sono le caratteristiche più apprezzate di questo avveniristico servizio.

È un servizio di video on demand online con film, fiction e serie tv. Consente di accedere direttamente al contenuto desiderato via streaming e di scaricarlo per visualizzarlo in un secondo momento, anche senza essere connessi ad Internet. Infinity permette all’utente di accedere ad oltre 5000 film di vario genere e anche titoli appena usciti nelle sale, accessibili direttamente tramite smartphone, tablet, computer e smart TV.

Come altri servizi simili, Infinity di Mediaset offre accesso illimitato al catalogo di film, fiction e serie TV anche in qualità HD attraverso un pagamento mensile.

Interessante soprattutto la possibilità di acquistare il noleggio di singoli film senza nessuna sottoscrizione a pochi euro anche per i film appena usciti al cinema.

Infinity Tv: cos’è, come funziona, cosa offre e costi di streaming di Infinity

Il catalogo di Infinity Tv è in perenne evoluzione, sia per quanto concerne il numero di contenuti disponibili sia rispetto ai generi consultabili. Al momento sono disponibili Cinema, Fiction italiana e internazionale e Programmi televisivi. Appena vengono finalizzati nuovi contratti di licenza o vengono prodotti nuovi programmi i contenuti acquisiti sono resi immediatamente disponibili a catalogo all’interno delle varie sezioni di catalogo visualizzabili alla voce “Ultimi arrivi”.

Attualmente non è previsto l’inserimento di eventi sportivi all’interno del catalogo di Infinity Tv. Ma non finisce qui: è in allestimento anche una vasta selezione di cartoni animati per i più piccoli.

Catalogo che presto si arricchirà di nuovi titoli e nuovi generi, da inserire in base alle richieste, desideri e segnalazioni dei clienti. I contenuti del servizio possono essere visti da tutti i dispositivi abilitati al servizio.

Il noleggio può essere richiesto da tutti i dispositivi ad eccezione dell’iPad per il momento. Tutti i film noleggiati sono accessibili per 48 ore dal momento del noleggio.

Quanto costa Infinity Tv

E la convenienza? Infinity tv ha un costo davvero contenuto e non impone alcun vincolo contrattuale, funziona su tutti i dispositivi e consente il download dei contenuti, anche in alta definizione.  Il sito e le applicazioni per i tablet consentono una navigazione agilissima tra i contenuti. Il tutto per un rapporto qualità/prezzo estremamente interessante: con circa 30 centesimi di spesa giornaliera è possibile accedere ad un ventaglio di film eccezionalmente ampio, da qualsiasi dispositivo. La sottoscrizione mensile, che non prevede alcun vincolo di rinnovo, costa 9.99 euro. Il consumo di un singolo contenuto, senza sottoscrizione, costa 3 o 5 euro. I film usciti da poco nelle sale costano 3 o 5 euro per chi non è titolare di una sottoscrizione, fino al 50% in meno per chi invece ne ha firmata una. Convenienza certo, ma, dicevamo, anche qualità: i contenuti sono in hd e con la possibilità di scegliere anche il flusso audio (lingua italiana o originale) e se abilitare i sottotitoli. Ogni contenuto può essere consultato su 2 device simultaneamente. Di più:  tramite la funzione “collection” è possibile accedere a tutti gli episodi della serie tv o fiction preferita, alla filmografia del proprio regista del cuore, a titoli di una saga ecc.

Come funziona Infinity Tv e come attivarlo

Per utilizzare Mediaset Infinity Tv  tutto quello che dovete fare è accedere al sito,  fornire il numero della vostra carta di credito e scegliere tra la sottoscrizione mensile (9,99 euro) o la visione di un singolo contenuto (3 o 5 euro). Un apposito vi chiederà di indicare la vostra e-mail, che sarà utilizzata come username, e una password. Riceverete così una  e-mail di conferma con un link che vi rimanderà ad una nuova pagina per il completamento della registrazione. Vi verrà richiesto di inserire i vostri dati anagrafici ed il metodo di pagamento per accedere immediatamente al Periodo A Costo Zero. L’inserimento del metodo di pagamento non prevede alcun addebito. Non solo. Il servizio può essere provato gratuitamente per 15 giorni. È possibile, inoltre, accedere direttamente al servizio dal browser del proprio PC o dall’applicazione per Tablet, dalle Smart TV Samsung effettuando l’accesso attraverso l’apposita applicazione Infinity visualizzabile nella galleria “Samsung Apps” e da altre tv e decoder dal canale 899 della lista canali o premendo il tasto rosso o ancora premendo “Ok” quando viene visualizzato il banner per l’accesso a Infinity. In generale è sufficiente disporre di un qualsiasi device connesso a Internet.

Al momento della prima registrazione il fornitore ci offre un periodo a costo zero di 15 giorni, salvo promozioni con un periodo di prova più esteso, in cui potremo fruire gratuitamente di tutti i contenuti disponibili senza limitazione alcuna. Potrete, inoltre, consultare i contenuti disponibili alla sezione “A Noleggio”, beneficiando di prezzi vantaggiosissimi riservati ai clienti con sottoscrizione attiva. Al momento della sottoscrizione, tuttavia, è prevista un’autorizzazione di 0,01€ sul metodo di pagamento per verificarne la validità. Operazione effettuata solo per motivi di sicurezza (per assicurarsi che l’account sia univoco) e non implica alcun addebito.

Quali sono i dispositivi compatibili con Infinity Tv – Qui cominciano le dolenti note. Non tutte le televisioni ed i decoder digitale terrestre, infatti, risultano compatibili col servizio Infinity Tv. Attualmente è possibile visualizzare i contenuti di Infinity Tv sulle principali Smart TV come Samsung e su televisori con bollino tivùon e su pochi decoder selezionati,  sui Tablet Apple iPad e Android, oltre a tutti i computer con sistema Windows (Vista, Windows 7 e 8) e Mac OS 10.6 e successivi. Da Natale,poi, Mediaset Infinity Tv è accessibile anche per Playstation 3 e 4.

Infinity per Tablet Apple e Android. Come attivarlo? Posso vedere Infinity sul mio tablet? Cercate l’applicazione “Infinity Tv” sull’Apple Store o su Google Play. Potete accedere ad Infinity Tv su tutti i modelli Android con sistema operativo Android 4.0.3 superiore certificati da Infinity. È possibile accedere ad Infinity su iPad scaricando e utilizzando l’applicazione. Infinity è supportato su tutti i modelli di iPad in commercio (iPad, iPad 2, il nuovo iPad e iPad mini). È necessario, tuttavia, che il sistema operativo iOS sia aggiornato alla versione 5.1 o superiori. Una volta lanciata l’app, per poter accedere ai contenuti video, dovrete effettuare l’accesso digitando username e password negli appositi campi cliccando su “login” in alto a destra. Su iPad Jailbreakkati e Tablet Android Rootati il servizio Infinity non è disponibile.

Infinity Tv su PC. Come attivarlo? –  Basta digitare sul vostro browser l’indirizzo Infinity. Una volta sul sito, per poter accedere ai contenuti , dovrete effettuare l’accesso inserendo username e password (forniti in sede di registrazione) selezionando il link “Già registrato? LOGIN” in alto a destra. Per usufruire del servizio occorrerà che installiate sul vostro computer (PC o Mac) uno dei seguenti sistemi operativi minimi supportati:

Questi i browser minimi supportati:

  • Internet Explorer v9 (PC)
  • Chrome v20 (PC)
  • Firefox v16 (PC)
  • Safari v5 (Mac)

È possibile accedere ai contenuti tramite il player Silverlight di Microsoft. Qualora SilverLight non sia installato o la versione installata sia obsoleta, una pop-up vi suggerirà l’installazione della versione più recente. Al momento il servizio Infinity Tv non funziona sui sistemi operativi Linux e Ubuntu.

Infiniti Tv per Tv e Smart Tv. Come attivarlo? – Ma come facciamo a vedere Infinity sulla tv di casa? Per poter usufruire di Infinity sulla vostra TV attraverso un Decoder abilitato basterà collegare a Internet il vostro Decoder e spostarsi sul canale 899 della lista canali, dedicato ad Infinity Tv.

Per visualizzare correttamente il canale Infinity accertatevi che anche il collegamento all’antenna del digitale terrestre sia funzionante. Se la vostra tv dispone di un Set-Top Box o Decoder presente nell’elenco dei dispositivi abilitati, potrete accedere a Infinity premendo il tasto rosso del vostro telecomando che vi consentirà di passare all’interazione “Programmi tv” oppure premendo il tasto “OK” del telecomando quando appare il banner dedicato che vi invita ad avviare l’App di Infinity sul vostrotelevisore.

Se disponete di un televisore abilitato e TV SAMSUNG, troverete l’applicazione Infinity direttamente tra le app principali dello Smart Hub oppure potrete cercarla  nella gallery Samsung Apps della vostra tv. Per i proprietari di TV LG, invece, Infinity è accessibile dai canali free di Mediaset sul digitale terrestre e dal canale dedicato a Infinity 899. Troverete il link all`applicazione Infinity direttamente nella gallery del dispositivo.

Infinity Tv e Console giochi. Come attivarlo? Siete possessori di una console PlayStation3 (PS3) e PlayStation4 (PS4)? Nessun problema. Infinity Tv sbarca su PlayStation 3 e PlayStation 4. Per attivarlo, scaricate dalla sezione TV della dashboard di PS3 e PS4 l’applicazione di Mediaset Infinity ed iscrivetevi al servizio. Una volta iscritti, per 15 giorni potrete accedere gratuitamente al catalogo di Infinity Tv che, anche per console, comprende: 5000 film HD dai grandi classici, ai campioni d’incasso appena usciti in salaFiction Televisive. Terminati i 15 giorni di prova potrete decidere se continuare ad usufruire del servizio pagando solo €9,99 al mese. Tempi più lunghi, invece, per i proprietari di console XBOX eNintendo Wii.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto