Terza Media 2014: date e materie esame terza media, come superarlo

Redazione Controcampus 28 Marzo 2014

Molti studenti quest’anno sosterranno l’esame di terza media, tappa fondamentale per il percorso scolastico obbligatorio di tutti i ragazziLeggi tutto quello che ti occorre sapere sull'esame di terza mediaMolti di loro non sanno bene cosa aspettarsi e come affrontarlo al meglio; per questa ragione qui abbiamo elencato una serie di suggerimenti e informazioni sull’esame terza media.

Date esame terza media 2014l’esame terza media, quasi certamente, si terrà durante la metà del mese di Giugno, subito dopo la fine delle lezioni.

Si suppone, infatti, che la data di inizio dell’esame terza media 2014 sia tra il 9 e il 15 Giugno; non è possibile ancora indicare un giorno preciso: ogni istituto ha la facoltà di indicare, rimanendo nei termini utili indicati dal Miur, una data di inizio a proprio piacimento.

E’ impensabile, del resto, che la data di inizio esame terza media 2014 sia successiva al 15 in quanto il giorno 19 Giugno il Miur ha stabilito la prova Invalsi che, di solito, viene svolta sempre successivamente alle prove scritte.

Terza Media 2014: materie dell’esame per le prove scritte, quali sono e come prepararsi

  • Prova di Italiano: la prima prova scritta dell’esame terza media 2014 consiste in una prova di italiano, precisamente nella stesura di un testo che può essere di natura argomentativa (lo studente riceve un elenco di punti salienti in base al quale argomentare il proprio testo e una lettura su cui basarsi) che ha come spunto fatti di attualità, di natura soggettiva con la stesura di una pagina di diario in cui lo studente può esprimere se stesso tenendo conto, ovviamente, delle linee guida fornite dalla commissione (essendo un tema a carattere introspettivo, è possibile vengano proposti temi come l’amore, l’amicizia, la famiglia, ecc..) e, infine, di natura più variegata come esperienze personali legate, per esempio, all’esperienza scolastica.
  • Matematica: nella seconda prova scritta dell’esame terza media 2014 gli studenti vengono sottoposti a delle equazioni e a dei problemi, suddivisi a loro volta in quesiti di geometria e matematica.
  • Lingua straniera: la terza prova dell’esame di terza media 2014 consiste in una prova di lingua inglese in dimostrare la propria capacità nella comprensione del testo e abilità nella grammatica.
  • INVALSI: quest’ultima prova scritta dell’esame terza media 2014 consiste in un test strutturato con domande aperte e chiuse. I ragazzi avranno 2 ore e 30 minuti di tempo per svolgerlo e otterranno, per ogni risposta corretta, 1 o 2 punti. La prova ha il fine di testare le capacità e le conoscenze acquisite nel corso degli studi.
  • Prova orale: questa prova dell’esame terza media 2014 è interdisciplinare; lo studente sarà interrogato dalla commissione su tutte le materie studiate nel corso dei tre anni.

Tesina o mappa concettuale Esame terza media 2014

È consigliabile per i ragazzi preparare in tempi sufficienti una tesina da proporre alla commissione stessa in cui, per ogni materia, è stato scelto un preciso argomento. La tesina deve avere un tema di base e, partendo da questo, il ragazzo dovrà scegliere per ogni singola materia un argomento creando una mappa interdisciplinare.

Consigli su come superare l’esame terza media 2014Date le incertezze che molti giovanissimi studenti si troveranno ad affrontare, ecco alcuni utili consigli per affrontare l’esame terza media 2014.

  • In merito alla prima prova, quella di italiano, è importante che lo studente legga bene la traccia sottoposta e, tra le scelte a disposizione, sviluppi quella più vicina alle proprie attitudini e capacità. È il caso di non strafare mai: frasi semplici, evitare periodi troppo contorti e rimanere sempre in traccia.
  • In merito alla prova di matematica è importante esercitarsi molto in precedenza. Nel caso in cui lo studente sente di avere difficoltà con la matematica e la geometria, è bene che si faccia aiutare anche durante le ore pomeridiane di studio da un insegnante che gli permetta di focalizzare l’attenzione sulle difficoltà; è necessario ricordare, ovviamente, che gli insegnanti sono sempre a disposizione degli alunni.
  • Per la prova di inglese dell’esame terza media 2014 lo studente dovrà allenarsi molto sulla comprensione del testo e sulla grammatica. Studiare insieme con i propri compagni aiuta: ognuno può dare una mano all’altro nella comprensione del testo confrontandosi sempre.
  • Per la prova orale è consigliabile strutturare la tesina con collegamenti fluidi tra i vari argomenti scelti senza forzare la cosa. Ovviamente, è bene che l’alunno scelga un argomento in cui si sente più sicuro e che ha più piacere di studiare; è preferibile, per tale ragione, che il ragazzo chieda consiglio al proprio insegnante di italiano che, di solito, è il più adatto nella scelta dell’argomento poiché le materie umanistiche hanno molti legami con discipline quali storia e geografia, quest’ultima a sua volta collegata a scienze e così via.

Per avere le idee più chiare abbiamo intervistato la professoressa Giada Miele, insegnante di Discipline Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali che quasi certamente, come negli anni scorsi, farà parte della commissione esaminatrice nel proprio istituto per l’esame terza media 2014.

I consigli dei professori e le prove Invalsi

Professoressa, la prova INVALSI  preoccupa molto gli studenti prossimi all’esame terza media 2014; di preciso di cosa si tratta? Influisce sul voto finale?

“L’INVALSI, in parole povere, è un ente nazionale che si occupa di verificare periodicamente le conoscenze e le abilità degli studenti. Io credo molto nel risultato di questo test: ovviamente i ragazzi si sentono sempre spaesati di fronte a questa prova perché, da parte nostra, non ricevono nessuna dritta se non la spiegazione di come va svolto il test. Il resto dipende tutto da loro. L’INVALSI, spesso, crea molta più tensione a noi insegnanti che agli studenti stessi; se, ad esempio, la “classe campione”dovesse essere la mia (come è già capitato) ci terrei che i miei alunni dimostrassero competenza nella mia disciplina; se così fosse; significherebbe che anche io come insegnante ho svolto un buon lavoro”.

“Non ha incidenza sul voto finale ma non possiamo negare che per noi insegnanti è comunque un indice di quanto ogni studente sia preparato sulle materie studiate nel corso degli studi”.

In quanto insegnante di matematica e scienze, ha qualche suggerimento da dare agli studenti che per la seconda prova e per quella orale?

“Il miglior consiglio che posso dare ai miei studenti, visto che stiamo a poco più della metà dell’anno scolastico, è sfruttare tutto il tempo che resta per studiare per bene. Ciò che li potrebbe aiutare, per matematica e geometria, è ripetere le formule e, magari, elencarle ordinatamente in una tabella così da memorizzarle anche visivamente”.

“Per le scienze vale lo stesso discorso: studiare! Poi, visto la modalità comune della tesina, scegliere un argomento che più piace. Questo non significa tralasciare gli altri: noi insegnanti chiediamo anche altri argomenti che vanno oltre quello proposto dall’alunno. Infine, vorrei invitare tutti i ragazzi a non avere timore di chiedere chiarimenti, noi insegnanti siamo qui per questo!”.

In conclusione, quali consigli si sente di dare agli studenti prossimi all’esame terza media 2014?

“Di stare tranquilli e di non preoccuparsi, non c’è nulla di complesso se durante il corso degli anni scolastici si ha studiato bene. Nel caso in cui siete consapevoli di avere delle lacune non esitate a far presente all’insegnante di voler approfondire per migliorare, approfittate di ipotetici corsi di recupero offerti dall’istituto stesso e, se serve, assumete un’insegnante per ripetizioni pomeridiane. Lo studio extra-scolastico è molto utile; molti studenti, infatti, hanno tutte le qualità per poter riuscire ma spesso manca loro il metodo. Gli insegnanti (siano essi esterni o interni alla scuola) sono al servizio degli alunni, dunque, non esitate a chiedere”.

“Esercitatevi molto e, se potete, studiate anche in gruppo coinvolgendo uno dei compagni più “bravi”. Spesso la collaborazione aiuta a colmare lacune con maggiore facilità e con la condivisione di uno spazio sociale che rende anche più leggero lo studio stesso. In bocca al lupo a tutti i ragazzi!” – conclude la professoressa Giada Miele.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto