Classifica Università Mondo: l’Italia nella classifica università

Redazione Controcampus 18 Aprile 2014

Rankings Mondiali e Classifica Università Mondo: L'Italia avanza nella Classifica Università ma il divario con le altre università è ancora elevato.

Università Bocconi: “È la mia università posizionata nona nella classifica università europea, un ateneo che offre servizi ed opportunità, puntando sulla qualità, come accade o dovrebbe accadere in tutte le altre istituzioni scolastiche o accademiche.

Al di là dei corsi curricolari, nelle due facoltà di Economia e Diritto, il sistema è uno sprono continuo all’eccellenza, attraverso lo studio e la partecipazione all’attività studentesca”. Intervista esclusiva al Bocconiano e Poeta Gerardo Masuccio.

Classifica UniversitàMondiali: le università italiane migliorano progressivamente le loro posizioni. Ma il divario con gli atenei statunitensi e nordeuropei resta a dir poco abissale.

A rivelarlo è l’annuale classifica stilata dagli esperti dei Quacquarelli Symonds (QS) World University Rankings. Raggiungono il podio nell’edizione QS 2013, il Mit (Massachusetts Institute of Technology) seguito dalle Università di Harvard e Cambridge.

Tra le italiane, le più quotate sono le università di Bologna (188° posizione), Roma La Sapienza, Politecnico ed Università degli studi di Milano e la Normale di Pisa. Migliora vertiginosamente la classifica università Bocconi che, nell’ultimo anno, ha guadagnato ben 17 posizioni, collocandosi al nono posto nella classifica università europea.

Classifica Università Mondo: Bocconi la migliore università italiana tra tutte, ecco perchè

Situata a Milano, in via Roberto Sarfatti, a due passi dal suggestivo Parco Alessandrina Ravizza, meta ambita per gli amanti di jogging e biking, la rinomata Università  Commerciale L. Bocconi offre, da tempo, una formazione proficua, inflessibile e di respiro internazionale per tutti gli studenti, i docenti e personale tecnico amministrativo.

Il nobile lignaggio ed il costante rispetto per l’armonia fra la scuola e la vita hanno reso L’Università Commerciale L. Bocconi, negli anni, baluardo del sistema universitario italiano.

La Bocconi è un’icona di stile, un progetto didascalico ideale per chi ami studiare con impegno e serietà, senza troppe distrazioni. Vera e propria fucina di talenti del job market mondiale, questa prestigiosa università simboleggia, a giudicare dall’incredibile facilità d’inserimento lavorativo delle sue corone d’alloro, un traguardo, un punto di arrivo, più che di avvio.

Bocconi: origini e storia. Da non sottovalutare poi è il suo sublime retaggio. L’Università affonda le sue profonde radici storico culturali nella tragica battaglia di Adua, ultima follia del primo colonialismo italiano e delle sue velleità di potenza, a causa della quale, nel lontano 1896, perse la vita Luigi Bocconi. Il padre, Ferdinando, facoltoso imprenditore lombardo, decise di ricordare il nome del figlio, fondando, nel novembre del 1902, la celeberrima Università Commerciale, allora corredata dei soli corsi di laurea in economia e lingue. Ancora oggi, Ferdinando Bocconi, filantropo dai nobili valori morali, è ricordato come un uomo dotato di grande lungimiranza, cui va il merito di aver arguito, sin dai primi del novecento, l’emblematica importanza della cultura: vessillo indiscusso del progresso sociale e dello sviluppo economico italiano.

Al fin di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi in merito alla Università Commerciale Bocconi, abbiamo deciso d’intervistare Gerardo Masuccio, giovane studente dell’ateneo di via Sarfatti, nonché poeta e Presidente dell’Associazione Letteraria Bocconi d’Inchiostro.

Bocconi nona nella classifica a livello europeo

“È la mia università posizionata nona nella classifica università europea, un ateneo che offre servizi ed opportunità, puntando sulla qualità, come accade o dovrebbe accadere in tutte le altre istituzioni scolastiche o accademiche. Al di là dei corsi curricolari, nelle due facoltà di Economia e Diritto, il sistema è uno sprono continuo all’eccellenza, attraverso lo studio e la partecipazione all’attività studentesca. Associazioni, iniziative, eventi, gruppi sportivi, media studenteschi trasformano nel motore della comunità il discente, che non resta un mero destinatario dell’attività universitaria, diventandone promotore. È stato e resta per me un onore legarmi ad un’ “alma mater” di tale prestigio”.

Come detto sei un studente della Bocconi. E presso la prestigiosa università lombarda rivesti l’incarico di Presidente dell’Associazione Studentesca Letteraria Bocconi d’Inchiostro (Albi). Potresti parlarci di questo importantissimo progetto culturale?

“Il progetto studentesco è partito due anni fa. Ho avuto il privilegio di essere fra i membri fondatori della Bocconi d’Inchiostro, il salotto letterario degli studenti. All’inizio non potevo immaginare che l’iniziativa avrebbe coinvolto, in pochissime settimane, così tante persone, nell’ordine delle centinaia.”

“Ed il numero degli iscritti è cresciuto progressivamente. L’idea che degli studenti di Diritto e di Economia siano così interessati alla Letteratura continua a stupirmi, ma in fondo denota l’ampio spettro di interessi e la versatilità del bocconiano medio. Il salotto si riunisce spesso, così che gli studenti possano condividere impressioni e riflessioni, partendo da letture condivise oppure dalla presentazione di testi letterari.”

“A volte partecipano ospiti di spessore: negli ultimi mesi, Susanna Tamaro, autrice del successo planetario “Va’ dove ti porta il cuore”, i Premio Strega Margaret Mazzantini, Antonio Pennacchi e Niccolò Ammaniti, il romanziere Valerio Massimo Manfredi, il cantautore Roberto Vecchioni, candidato, secondo fonti autorevoli, al Premio Nobel per la Letteratura lo scorso anno. Per la prima volta, insomma, il lettore può confrontarsi con l’autore, in prima persona, oltre che con l’opera letteraria. Dopo un lavoro approfondito su Elsa Morante, il prossimo mese il salotto raccoglierà degli studiosi del Premio Nobel Miguel Angel Asturias, che frequentò a lungo la Bocconi negli anni milanesi”.

Classifica Università Mondo e sistema universitario italiano

“Il sistema italiano garantisce un’alta qualità di contenuti, per cui ritengo infondata l’accusa rivolta spesso alla nostra Università, ossia che non sia in grado di educare e formare. Il problema è che la formazione degli studenti non risponde più alle esigenze della società, è divenuta anacronistica rispetto ai nuovi profili professionali. Un’Università che sovente educa a “ciò che si dovrebbe” e non più “a ciò che si deve”, formativa tra i libri, ma solo in-formativa sulle esigenze del mondo del lavoro”.

Antonio Migliorino

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto