Come organizzare il matrimonio passo per passo per Enzo Miccio

Redazione Controcampus 22 Aprile 2014

Ecco come organizzare il matrimonio perfetto con i consigli del wedding planner per antonomasia: Enzo Miccio.

La primavera è ormai arrivata e si sente già il profumo dei fiori d’arancio.

Tante saranno le coppie che nel corso dei prossimi mesi convoleranno a nozze.

Ma c’è chi, già da ora, inizia a sognare ad occhi aperti il giorno più bello della propria vita.

Domanda comune sia per coloro che sono in procinto di sposarsi, sia per i sognatori, i romantici e i nostalgici è come organizzare il matrimonio perfetto.

Ecco perché ci siamo rivolti ad Enzo Miccio il quale oltre a fornici utili consigli su come organizzare il matrimonio, precedentemente ha dispensato i suoi consigli su come diventare wedding planner.

Organizzare il matrimonio richiede preparazione e l’improvvisazione non è una buona compagna nell’organizzare il matrimonio. Sappiate, dunque, che un matrimonio richiede, generalmente, un anno circa di organizzazione durante il quale saranno necessari molti accorgimenti, tempo e tanto stress.

A rispondere alle domande che molti futuri sposi si pongono sull’organizzare il matrimonio abbiamo chiesto a Enzo Miccio, il più noto ed esperto wedding planner d’Italia. Ma prima, ecco i punti fondamentali da osservare per organizzare il matrimonio.

Come organizzare il matrimonio per Enzo Miccio: info e consigli passo per passo

  • Non sottovalutate i tempi necessari all’organizzazione delle proprie nozze. Considerando un anno come tempo medio a propria disposizione, il primo passo da fare è scegliere la data; dovendo prenotare location per cerimonia e wedding party, è necessario sapere sin da subito la data per poter proseguire nell’organizzazione.
  • Una volta scelta la data si passa, nei successivi due mesi, ad una prima bozza di elenco degli invitati. La lista ha l’utilità di fornire un numero approssimativo sul quale basarsi nella prenotazione delle bomboniere, degli inviti e del ristorante per il ricevimento.
  • Scegliete i vostri testimoni e comunicate loro la vostra scelta. Non credete sia troppo presto per pensare a questa scelta in quanto darete loro modo di prepararsi psicologicamente al compito.
  • Informatevi al Comune su come avvengono le pubblicazioni e sui tempi necessari, così da poter raccogliere la documentazione con tutta calma
  • Nel caso in cui decideste di sposarvi in chiesa, dirigetevi quanto prima dal vostro parroco per il corso prematrimoniale, per la scelta di canti e letture da fare durante la cerimonia.
  • A distanza di 7 mesi circa dalla cerimonia, è bene mettersi alla ricerca del vestito; probabilmente sarete così fortunati da trovarlo al primo colpo ma, per evitare stress da ricerca sfrenata, è bene partire per tempo. Lo stesso vale per la scelta delle bomboniere.
  • Numerose sono le altre scelte da fare: in primis il fotografo. Infine, preoccupatevi della lista nozze, dove farla e cosa inserirvi. All’appello mancheranno soltanto gli addobbi floreali per la cerimonia, come il bouquet
  • Qualche giorno prima delle nozze fate un ripasso ed occupatevi degli ultimi ritocchi.

Ma veniamo ora ai consigli dell’esperto, il wedding planner più noto d’Italia nonché star del canale tv Real Time Enzo Miccio, il quale ci ha fornito delle dritte e dei chiarimenti e consigli utili su come organizzare il matrimonio .

Come organizzare il matrimonio d’estate e d’inverno

Solitamente le coppie scelgono di celebrare le proprie nozze durante la primavera o la stagione estiva; se una coppia decidesse di sposarsi d’inverno, a quale problematiche andrebbe incontro? Oppure le differenze sono pressoché minime nell’organizzare il matrimonio? 

Chi ha detto che le Nozze da Favola trovano ambientazione solo in Primavera/Estate? È chiaro come la stagione calda permetta scenografie all’aperto a bordo piscina, su terrazze che danno sul mare o all’interno di giardini, offrendo una grandissima varietà di fiori di stagione e di colori, tuttavia gli elementi per sviluppare il tema di una cerimonia invernale non mancano. In quest’ultimo caso, si preferirà un interno di un prestigioso palazzo d’epoca, magari affrescato, ed un camino con tanta legna ardente, il tutto addobbato con tanti chandelier, cristalli e muschio per una atmosfera unica.”

“In una ambientazione innevata, – Continua Enzo Miccio –  la sposa potrà fare la sua apparizione scenica come una Regina delle Nevi ed indossare un bellissimo abito in chiffon, magari bordato di pelo, con stole in visone bianco oppure piumini bordati di pizzo… e se la sposa ha troppo freddo, potrà essere una scusa per farsi scaldare dal neomarito.

Come organizzare il matrimonio in poco tempo: i consigli di Enzo Miccio

Tempi ed organizzazione: quanto sono importanti questi due fattori? E’ possibile organizzare il matrimonio fantastico anche se si ha poco tempo a disposizione?

Il fattore tempo è chiaramente importante, anche se nella mia esperienza mi è capitato di organizzare il matrimonio con un solo mese di preavviso! Prima cosa da fare: sicuramente rassicurare la sposa che sarà comunque tutto perfetto per come se l’era immaginato. Se ci si affida infatti a dei professionisti con uno staff di collaboratori collaudato, allora non ci saranno problemi sulla resa. Uno dei problemi principali, tuttavia, ai quali si incorre è la disponibilità della location della cerimonia e del wedding party: esistono dei luoghi con liste d’attesa di anche 12-24 mesi! Nel caso in cui, invece, si decida di organizzare il tutto all’interno della propria dimora, ci si può muovere con più elasticità: i preparativi saranno focalizzati sulla redazione del progetto allestimenti finalizzata alla personalizzazione degli interni sulla base delle specifiche ed i desideri degli sposi.

Come organizzare il matrimonio perfetto e senza errori? Quali sono gli errori da evitare nell’organizzare il matrimonio? 

Il matrimonio è come una torta composta da vari elementi (zucchero, farina, uova…) che vanno amalgamati insieme al meglio. Tutti gli ingredienti sono necessari e vanno utilizzati per organizzare un matrimonio da favola, ma occorre dosarli bene.”

“Nell’organizzazione di un matrimonio l’errore nel quale si potrebbe incorrere è proprio quello di “sbagliare dosaggio” con un ingrediente. Bisogna definire chiaramente il tema, bilanciare bene i colori scelti, accostare i fiori con un determinato criterio e curare il tutto avendo un’attenzione maniacale al dettaglio; sono proprio questi ultimi, infatti, a fare la differenza in un evento. – Dice Enzo Miccio –

Come organizzare il matrimonio per Enzo Miccio

Come organizzare il matrimonio per Enzo Miccio

Un errore che è senz’altro da evitare – Continua Enzo Miccio – è non tenere conto dei gusti, delle preferenze e delle esigenze degli ospiti. Dunque, è importante organizzare i trasferimenti, soprattutto nel caso in cui siano il luogo dove si è celebrata la cerimonia è molto distante dalla location del wedding party. Un altro elemento ancora per rendere gli ospiti loro stessi protagonisti e coccolati al massimo è informarsi su intolleranze e allergie alimentari così da predisporre dei menu alternativi. 

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto