Concorso Magistratura 2014-2015: risultati prove concorso magistratura

Redazione Controcampus 24 Luglio 2014

Anche quest'anno si è svolto, come ogni anno, il Concorso Magistratura 2014-2015.

Anche quest’anno si è svolto, come ogni anno, il Concorso Magistratura 2014-2015.

Non molti i posti disponibili che il CSM bandisce in tutta Italia ma numerosissimi i candidati che hanno deciso di tentare questa difficile strada.

Ma come si diventa magistrati? in cosa consiste il Concorso? Scopriamolo insieme.

Come previsto dalla Costituzione, si può accedere alla magistratura solo tramite concorso pubblico; le nomine dei neo-magistrati avvengono, infatti, attraverso concorso così come previsto nell’articolo 104 e la legge, inoltre, prevede che almeno una volta all’anno venga indetto un concorso magistratura per permettere agli aspiranti giudici di poter diventare magistrati togati, da distinguirsi dal giudice di pace.

Questo percorso, notoriamente difficile, ha un limite di tentativi: i candidati, infatti, potranno tentare il concorso in magistratura soltanto per tre volte, al termine delle quali dovranno purtroppo rinunciare alla carriera nella magistratura.

Come diventare magistrato e Concorso Magistratura 2014-2015

Il Concorso Magistratura 2014- 2015 è strutturato in quattro fasi:

  • Prova scritta Concorso Magistratura 2014- 2015: la prima tappa di questo percorso è la prova scritta. Quest’anno tale prova si è tenuta nei giorni del 25, 26, 27 giugno; i risultati si conosceranno fra circa un anno: è noto che la correzione degli scritti prevede un tempo piuttosto lungo, dunque i candidati dovranno attendere molto prima di conoscere l’esito del proprio scritto. Questo, però, non preclude la possibilità per ognuno di loro di ritentare il concorso il prossimo anno.

    Lo scritto consiste in tre prove: si tratta di elaborati scritti il primo del quali riguarda la materia civile, il secondo la materia penale e il terzo l’amministrativo. Le tracce sono uguali per ogni candidato ma questo non sia motivo di rassicurazione, gli elaborati sono molto difficili, infatti ai candidati è dato un tempo a disposizione di circa 8 ore. I risultati della prova scritta non sono pubblici: in sede di esame, infatti, viene fornito ad ogni candidato un codice col quale potranno accedere all’area riservata ai risultati e consultare il proprio punteggio. Ovviamente, non sono visualizzabili i nomi ma solo, appunto, i codici.

  • Prova orale Concorso Magistratura 2014- 2015: se il candidato è riuscito a superare la prova scritta potrà accedere alla prova orale. Anche questa tappa non è facile da superare, in merito a questo avremmo modo in seguito di parlarne più dettagliatamente.

  • Uditorato post Concorso Magistratura 2014- 2015: questa terza fase è accessibile solo se si è superata la prova orale. Dopo le due prove, infatti, si diventa “uditori”: si svolgerà un anno di praticantato, chiamano “uditorato”, che permetterà ai candidati di seguire presso dei giudici il lavoro nel suo campo. Questa fase non è così semplice; al termine infatti, c’è una valutazione finale e un punteggio che, sommato a quello maturato con le altre prove, consentirà finalmente il superamento del concorso. Essere uditori, dunque, non garantisce affatto il raggiungimento dell’obbiettivo.

  • Assegnazione sede ai vincitori del Concorso Magistratura 2014- 2015: in base al punteggio finale ottenuto, se sufficiente al superamento, si può finalmente accedere alla professione. Non è possibile, ovviamente, esercitarla dove si vuole: ad ogni neo-magistrato verrà assegnata una sede. A quel punto potete tirare un sospiro di sollievo, l’obbiettivo è stato raggiunto! Siete ufficialmente dei magistrati.

Risultati prova scritta Concorso Magistratura 2014-2015

La correzione della prova scritta del Concorso Magistratura non è immediata: non trattandosi di un test a risposte chiuse (che prevede, dunque, correzione a lettura ottica) ma di elaborati scritti è necessario vengano accoratamente corretti singolarmente. Una commissione formata da magistrati si occuperà di tale lavoro.

I tempi non sono prestabiliti: può accadere il risultati si conoscano da un minimo di 2/3 mesi ad un massimo di 8/10 mesi. I candidati conosceranno attraverso comunicazione fatta dal Ministero l’uscita dei risultati e avranno modo di consultare la graduatoria.

In sede di prova ad ogni candidato è stato dato un codice attraverso il quale potranno accedere all’area riservata. Il codice stesso fungerà da nominativo e ad esso corrisponderà il punteggio ottenuto. Tale procedura è adottata per favorire la privacy di ogni candidato che, altrimenti, vedrebbe pubblicato il punteggio ottenuto con in corrispondenza il proprio nome e cognome, così facendo ognuno saprà privatamente il punteggio ottenuto e in base a quello conoscere l’esito della prova scritta del Concorso Magistratura.

Come è possibile notare l’iter del concorso è molto lungo e alcuni fattori non sono chiari. Per avere maggiori chiarimenti abbiamo fatto alcune domande al Giudice Esposito.

Giudice Esposito, si sono concluse da poco le prove scritte del Concorso Magistratura 2014-2015. Molti candidati sono ora in attesa dei risultati. Quanto tempo occorre per la correzione?

I candidati sanno bene cosa aspetta loro, i tempi di correzione sono piuttosto lunghi e possono richiedere anche un anno. Il Concorso Magistratura, a differenza di altri concorsi pubblici, può impegnare un candidato anche per due/tre anni; uno stress non da poco visto che i candidati non conoscono l’esito e nonostante ciò devono proseguire nel lavoro pur non sapendo cosa accadrà loro.

La prova orale del  Concorso Magistratura 2014- 2015 è notoriamente complessa. In cosa consiste la prova orale del Concorso Magistratura?

La prova orale consiste in un esame svolto dinanzi a commissione esaminatrice. Solitamente, i membri della commissione propongono al candidato il riesame della prova scritta effettuata (anche per verificarne la fonte, per capire, insomma, se è farina del sacco del candidato; gli imbroglioni purtroppo ci sono sempre), anche per rompere il ghiaccio. Molti candidati, infatti, arrivano nervosi alla prova orale e smorzare la tensione è un modo per consentire loro di dare il massimo delle proprie qualità durante l’esame. Fatto ciò, si passa all’esame vero è proprio: la commissione esaminatrice del Concorso Magistratura sottoporrà il candidato a domande in merito a tutte e sette le materie del diritto; l’orale può durare molto, non spaventatevi se siete trattenuti più delle vostre aspettative: se venite mandati via subito, non sempre è buon segno.

Quali consigli si sente di dare ai candidati promessi magistrati che supereranno lo scritto del  Concorso Magistratura 2014- 2015?

Il mio primo suggerimento è quello di seguire un corso di preparazione, ogni anno ne vengono attivati diversi. Difficilmente chi ha appena conseguito la laurea ha le capacità per affrontare il Concorso Magistratura; gli studi universitari, infatti, garantiscono uno studio dottrinario non certo quello studio critico utile allo svolgimento della prova scritta e all’esame orale.

Altro consiglio che reputo utile è svolgere, subito dopo la laurea, un praticantato presso avvocati. Il contatto con un professionista affermato nel campo metterà il candidato nella condizione di masticare sin da subito la materia. Il fine di questo lavoro è, soprattutto, il contatto diretto con la Cassazione a mio avviso fondamentale per la conoscenza reale della professione; lo studio attraverso la pratica e il contatto con la Corte di Cassazione è utilissimo al fine dell’acquisizione delle conoscenze relative al mondo della magistratura.

Quanto tempo prima, secondo lei, bisogna iniziare questo iter preparatorio per il Concorso Magistratura?

Fare tentativi “last minute” credo sia inutile: la preparazione deve iniziare almeno un anno e mezzo o due anni prima della prova scritta. Questo, ovviamente, dipende dal candidato: se quest’ultimo ha delle doti innate eccezionali è anche possibile non debba fare corsi di preparazione né tanto meno tirocini formativi ma credo personalmente siano casi molto rari.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto