Ricorso Medicina 2014-2015: come fare ricorso, iscrizione senza test

Redazione Controcampus 25 Agosto 2014

Stop ai ricorsi al Tar per il test medicina 2014-2015, ma c'è ancora tempo per il ricorso straordinario fino al 1 settembreContinua l’estae rovente dei "ricorsisti" e di coloro che intendono appellarsi all’articolo 6 del regolamento studentesco.

Stop ai ricorsi al Tar per il test medicina 2014-2015, ma c’è ancora tempo per il ricorso straordinario fino al 1 settembre

Continua l’estae rovente dei “ricorsisti” e di coloro che intendono appellarsi all’articolo 6 del regolamento studentesco.

1 Settembre ultimo giorno utile per il ricorso straordinario-Medicina in Lingua italiana.

Ecco cos’è, come funziona e come aderire al ricorso straordinario.

Mentre cresce l’attesa intorno alla riforma del Test Medicina promessa dal Ministro Giannini, non si arresta l’onda lunga dei ricorsi.

Sei ancora in tempo per immatricolarti in sovrannumero senza che il tuo ricorso sia giudicato tardivo e senza perdere anni di studio? Scopri e valuta le tue possibilità di ricorso (modalità e costi) con Controcampus.

Decorsi abbondantemente i termini processuali per la proposizione di ricorsi collettivi al Tar. Dopo il maxi- ricorso condotto felicemente dall’Udu per mezzo del legale Avv. Michele Bonetti  (a fronte di soli 15 euro di spesa di adesione) e conclusosi in trionfo per tutti i ricorrenti (in 2000  sono stati riammessi dal giudice) con l’ormai nota sentenza di illegittimità per il Test Medicina 2014 e la sempre più probabile riforma del numero chiuso, i delusi dell’ultimo Test Medicina tornano ad accarezzare la speranza di un’immatricolazione in sovrannumero in via cautelare, con possibilità di successo decisamente alte. Per chi non ha ancora fatto ricorso, infatti, c’è ancora un’ultima spiaggia: quella del ricorso straordinario al Capo della Repubblica, esperibile nei 120 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria, in forma sia semi-collettiva che individualizzata.

Ricorso Straordinario Test Medicina: gli stessi motivi del Ricorsone 

I “pilastri” del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica saranno ovviamente gli stessi che hanno puntellato la trionfale marcia del ricorsone al Tar del Lazio (che già prima del 17 luglio si era pronunciato in via definitiva con importanti sentenze favorevoli ai ricorsi Udu).

Coi fatti dell’Aula 3 di Bari ad indicare la rotta di quella che si annuncia, come una “formale camminata sopra le macerie del numero chiuso”. Un traguardo faticoso, ma inevitabile. In 15 anni di “disonorata” carriera, le pietre dello scandalo appese al collo del Test Medicina sono aumentate a ritmi da saldo primaverile: irregolarità in quasi tutte le sedi concorsuali (intere graduatorie annullate, plichi manomessi o dispersi, test tutt’altro che anonimi con tanto di carta di identità in bella mostra sui banchi).

Errori nella somministrazione delle prove, sindacabilità delle domande (spesso sbagliate), bonus maturità (introdotto e ritirato a tempo di record), truffe e raggiri connessi alla preparazione al test di ingresso, pressioni familistiche e ricatti nepotistici di ogni risma e soprattutto condanne, colle università puntualmente trascinate alla sbarra, svergognate e costrette a risarcimenti faraonici. Un’abitudine divenuta francamente ridicola: studenti esclusi dalle università e riammessi dai giudici. Sarà così anche stavolta? Il tempo dirà.

News test medicina 2014-2015

Intanto, com’è noto, per difendere questo successo, il maxi-ricorso collettivo è stato spacchettato in più tranche. Obiettivo: impedire agli eventuali appelli futuri di coinvolgere in un’unica pronuncia tutte le sentenze finora vincenti. Si parte pertanto dallo zoccolo duro, cioè da quelle sedi più forti dove sono state registrate le violazioni più gravi e che meglio possono rappresentare le legittime richieste dei ricorrenti a livello nazionale. Ne sapremo di più dopo le prossime Camere di Consiglio previste il 9 settembre e il 24/25 Settembre, dopodiché il provvedimento dovrebbe essere emesso a strettissimo giro.

Ricorso Test Medicina e Appello: consigli degli avvocati

Resta intesa, tuttavia, l’appellabilità dei “coraggiosi” provvedimenti del Tar Lazio da parte del MIUR e delle Università. Discorso a parte per l’eventuale appello al Consiglio di Stato. Punto su cui l’UDU si è prontamente attivata per sensibilizzare le forze politiche e ministeriali rispetto all’opportunità di non aggravare i provvedimenti, scongiurando in questo modo il rischio di un annullamento del concorso e confermando quella salutare spinta etica verso una rivalorizzazione di fatto del mondo giovanile, della cultura e del diritto allo studio. Nel frattempo Udu e Bonetti alzano la barricata. Sull’ipotesi appello, il legale campione dello storico maxi-ricorso rassicura così gli studenti: “L’UDU e il sottoscritto combattano giorno per giorno per un’università pubblica, libera, gratuita e aperta a tutti. Ormai sono passati quasi 4 mesi dall’8 aprile e il Governo di fatto tace. Noi andiamo avanti con i ricorsi, finché non ci sarà una riforma e una sanatoria. Nessuno può fermarci”. Il motivo? Esiste una questione di giustizia sociale, oltre la facciata legale di questa generosa rincorsa di massa al ricorso.

“Il test del 2014 – scrive Bonetti – ha dimostrato che il problema non è più il merito. Plichi scomparsi in più sedi universitarie, schede anagrafiche ritirate prima dello scadere del tempo, carta di identità sul tavolo, violazioni del principio dell’anonimato, sei procedimenti penali pendenti e tanto altro. Eppure sono convinto che non si tratti più solo di un problema di legalità. Questo modus operandi è diventato un problema sociale, un dramma culturale che tocca i nostri ragazzi e le loro famiglie e che calpesta la Costituzione della Repubblica e che di certo non premia il merito.”

Ricorso straordinario test medicina: Che cos’è e come funziona?

Per chi non ha ancora fatto ricorso, come anticipato, resta in piedi la possibilità di impugnare gli atti attraverso lo strumento del ricorso straordinario al Capo dello Stato. Procedura esperibile nei 120 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria sia in forma individuale che semi-collettiva. Il ricorso straordinario al Capo dello Stato è un strumento alternativo al ricorso ordinario al TAR, rispetto al quale presenta una tempistica più lunga: dai 12 ai 18 mesi circa, spiega l’Avv. Bonetti. Un provvedimento definitivo e senza appello, più lungo ma più garantista, in quanto la fase cautelare è di fatto assorbita nella fase di merito.

  • Scadenze e modalità di adesione al ricorso straordinario al Capo dello Stato per l’accesso a Medicina. Per il ricorso straordinario in lingua italiana, si apprende dall’informativa diffusa dallo Studio Bonetti, il termine per aderire al ricorso straordinario è scaduto ufficialmente il 14 Agosto 2014 per tutti quei candidati che hanno conseguito un punteggio minore di 20,00. C’è ancora tempo, invece, per coloro che hanno ottenuto un punteggio maggiore di 20,00. per i quali la scadenza prevista è fissata al 1 Settembre 2014
  • Ricorso straordinario in lingua inglese. Capito Medicina Inglese. In questo caso l’adesione, per chi fosse interessato al ricorso straordinario, è fissata al 1 Settembre 2014 per quanti hanno ottenuto un punteggio minore di 20,00 e al 14 Settembre per chi ha totalizzato un punteggio maggiore di 20,00. Rispetto alla tempistica per la proposizione del ricorso, garantisce Bonetti, si seguirà un criterio cronologico: i primi mandatari saranno i primi ricorrenti per cui partirà il ricorso.
Immatricolazione medicina con riserva: cos’è e come funziona

Cominciamo  da un doveroso chiarimento terminologico. Cosa significa, in termini giuridici, “immatricolazione con riserva”?

L’immatricolazione con riserva è quel tipo di immatricolazione al quale si procede in forza di un provvedimento ottenuto in fase cautelare. Normalmente questo genere di procedimenti per l’ammissione soprannumeraria (la cosiddetta immatricolazione in sovrannumero per intenderci), si chiude nella fase cautelare, durante la quale si chiede l’immatricolazione del ricorrente per l’anno accademico in corso, quello da cui si è rimasti fuori per le irregolarità e violazioni certificate in sede concorsuale.

Un provvedimento non definitivo, contrariamente alla sentenza passata in giudicato.

Si tratta, infatti, di una misura d’urgenza che non ha il carattere della definitività, ma comunque fondamentale: la domanda cautelare, qualora venga accolta, consente l’immatricolazione nel momento in cui inizia l’anno accademico e anticipa gli effetti della sentenza definitiva, che viene pronunciata solitamente dopo due anni. Senza “la riserva”, insomma, il ricorrente si troverebbe, in caso di sentenza positiva, nella condizione di immatricolarsi solo due anni dopo la presentazione del ricorso, perdendo di fatto uno o due anni di corsi.

Una cautela indispensabile al successo stesso del ricorso, spiegano Bonetti e colleghi. Lo studente, immatricolato in sovrannumero “con riserva”, ci comunica l’Avv. Bonetti, è di fatto uno studente a tutti gli effetti. La riserva cautelare dà, infatti, diritto al ricorrente vincitore del ricorso di frequentare corsi, tirocini e reparti, di sostenere esami e, soprattutto, di rafforzare sensibilmente la propria “posizione di studente”. Un fatto tutt’altro che irrilevante in sede processuale, dacché, statisticamente parlando, le sentenze definitive tendono generalmente a confermare questo status.

L’immatricolazione con riserva, va precisato, non ammette però variazioni rispetto alla “prima scelta” espressa preliminarmente dal ricorrente vincitore. Il ricorso vale solo per la prima scelta, senza possibilità di cambiare. Fa eccezione il caso in cui il ricorrente, immatricolato presso una scelta diversa dalla prima per effetto degli scorrimenti di graduatoria,, voglia immatricolarsi in prima scelta col ricorso. In questa fattispecie l’immatricolazione in prima scelta può essere consentita in virtù di un provvedimento cautelare, quello cioè previsto dalla formula dell’immatricolazione con riserva.

Non c’è fretta, ma solo apparentemente. L’ordinanza di “immatricolazione con riserva” non fissa un termine preciso entro cui immatricolarsi perché esula dalle normali procedure di immatricolazione. Si raccomanda, tuttavia, di procedere all’immatricolazione in tempi stretti. La mamma dei “ritardi” e degli inghippi burocratici, si sa, è sempre incinta.

Ovviamente, per quanto la vicenda dei ricorsi raccomandi una certa velocità di pensiero-azione, non può che valere per tutti gli interessati all’ipotesi ricorso il motto, sempre à la page, della “ponderatezza al potere”. Prima di lanciarvi dietro la locomotiva ricorso, in altre parole, premuratevi di aver raccolto quante più informazioni possibile, ma soprattutto consultatevi in famiglia e rivolgetevi a professionisti competenti.

Matteo Napoli

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto