Addobbi Natalizi 2014 fai da te e novità: come fare addobbi natalizi

Redazione Controcampus 1 Dicembre 2014

Arriva il natale, tempo di addobbi natalizi, di albero di natale e di regali per lui o per lei, da fare, da ricevere e sopratutto da mettere sotto l'albero: tutte le novità del Natale 2014.

Ma come preparare gli addobbi natalizi 2014? Ecco una serie di idee dal fai da te alle ultime novità e tendenze. Decorazioni per la casa, addobbi per interni o per esterni, decorazioni per i regali natalizi per l’uomo e per i regali di natale per la donna.

Addobbi Natalizi economici ed eleganti: decorazioni fatte a mano con pigne, feltro, legno, pannolenci, carta, pasta e con materiale riciclato. Idee originali per Addobbi Natalizi 2014 fatti a mano, il fai da te low cost e i consigli della redazione.

Anche quest’anno è di moda il fai da te, e così a Natale gli addobbi natalizi fatti a mano sono l’occasione giusta per riciclare oggetti usati, ma anche divertirsi con tante idee originali e low cost.

Quest’anno abbiamo visto le ultime tendenze in fatto di colori e stili,

Vediamo ora come realizzare originali addobbi natalizi fai da te, economici ed eleganti per tutti gli stili del tuo albero di Natale! Dagli addobbi natalizi con pigne, per uno stile tradizionale e classico, alle decorazioni shabby chic per le più romantiche e raffinate. Addobbi natalizi in feltro e materiale riciclato, per uno stile urbano o moderno, davvero originale e di tendenza!

Addobbi Natalizi 2014 fai da te: come fare le decorazioni tradizionali

Per chi ama seguire la tradizione, gli addobbi natalizi 2014 fai da te con pigne sono un must have irrinunciabile: occorrono pigne, vischio, agrifoglio o pungitopo per realizzare decorazioni fatte a mano economiche ma eleganti.

Per addobbare l’albero di Natale in modo semplice ed economico, possiamo servirci delle pigne che possono essere colorate con della vernice spray all’aperto: servendosi di un foglio di giornale sul quale adagiare le pigne, con una bomboletta spray dorata, rossa o verde si possono creare suggestive pigne colorate da mettere sull’albero con un nastrino rosso, oppure possono essere usate anche per creare centrotavola eleganti o ghirlande. L’agrifoglio o pungitopo può essere legato all’estremità con un nastrino rosso ed utilizzato per decorare l’albero di Natale. Un’altra idea originale sono le palle di Natale usate ricoperte con la stoffa: bastano vecchi scampoli o della stoffa verde, rossa o dorata che, tagliata a piccole strisce, può essere usata per rivestire vecchie palle usate e creare nuovi addobbi natalizi 2014 fatti a mano. Consigliamo la lana che è molto semplice da usare e crea un effetto più in linea con lo stile tradizionale.

Altre idee originali per addobbi natalizi fai da te vengono dal mondo della cucina: biscotti, frutta secca oppure ghiande, decorazioni naturali che rendono più suggestiva l’atmosfera natalizia! Per le decorazioni coi biscotti il consiglio è quello di usare sempre nastrini colorati a tema, quindi rossi o verdi. I biscotti vengono usati per decorare piccoli alberi per fare dolci sorprese natalizie ai bambini o agli amici, alla dolce metà o a qualche ospite.

Per gli economici addobbi natalizi 2014 con la frutta secca, invece, occorrono delle arance, uva sultanina, chiodi di garofano, mele e noci: basta un po’ di fantasia per creare un albero di Natale originale ma spendendo poco! Si può profumare l’ambiente con dei bastoncini di cannella legati insieme: un tocco originale ed elegante che renderanno unici i vostri addobbi natalizi fai da te.

Bacche rosse e rami di pino possono essere uniti all’agrifoglio e pigne, per creare addobbi natalizi fai da te unici e personalizzati: creatività e nastri colorati renderanno l’albero di Natale originale ed elegante.

Addobbi di Natale fatti a mano: shabby chic romantico e low cost

L’ultima tendenza per gli amanti dello shabby style sono le decorazioni natalizie shabby fatte a mano: un fai da te originale e romantico, per creare addobbi natalizi low cost senza rinunciare allo stile.

Lo stile nordico ha conquistato lentamente anche l’Italia, così oggi è molto più semplice trovare i tessuti in stile shabby che occorrono per le palle di Natale fatte a mano. Se non riuscite a trovare stampe che vi piacciono, potete utilizzare stoffa bianca o color crema, da abbinare a tonalità pastello come il verde chiaro o la lavanda.

Le palle di Natale shabby sono facili da realizzare: occorrono palle usate oppure palle di Natale di polistirolo (si trovano al supermercato) colla, spago e tessuti in fantasia shabby.

Una volta rivestite le palle con l’aiuto delle forbici e di un taglierino, si possono creare anche altre decorazioni natalizie fai da te come alberi di natale in cotone o canapa, fiori o forme geometriche simili con gli avanzi delle stoffe usate: bottoncini e perline possono essere usati per creare i particolari delle vostre creazioni.

Altre idee per gli addobbi natalizi fai da te shabby possono essere realizzate usando rametti secchi, pigne secche e pupazzetti di stoffa: tutto ciò che è usato può essere riciclato, l’importante è mantenere una coerenza con lo stile e i colori che, ricordiamo, devono essere molto chiari.

Decorazioni natalizie fai da te: idee uncinetto, carta, pasta, feltro, lana

Per chi ama uno stile più moderno o urbano, allora gli addobbi natalizi 2014 fai da te sono più semplici da realizzare in quanto richiedono materiale riciclato e facilmente reperibile.

Per i più audaci consigliamo le decorazioni natalizie fatte con la pasta: formati originali e dai colori insoliti stupiranno tutti coloro i quali verranno a farvi visita durante le feste natalizie!

Per chi invece ama lavorare con la colla e con le forbici consigliamo le decorazioni natalizie fai da te con la carta oppure gli addobbi natalizi fatti a mano con il feltro: i tutorial in questo caso sono semplici da seguire e in modo facile e veloce otterrete addobbi economici ma molto originali. Anche i bambini possono partecipare alla creazione degli addobbi natalizi di carta: cartoncini colorati e colla daranno vita a forme natalizie.

Per chi invece ama lavorare ai ferri, gli addobbi natalizi all’uncinetto sono il giusto compromesso per addobbare l’albero di Natale e fare simpatiche sorprese ai vostri ospiti: potreste realizzare le decorazioni come alberelli fatti ai ferri o all’uncinetto, di colore verde o colorato, che possono essere anche utili portachiavi e poi regalarle per Natale a chi ha saputo apprezzarle.

Oppure, infine, per chi ama la lana ma non sa lavorare ai ferri, ci sono le decorazioni natalizie fai da te di lana: gomitoli di lana oppure palle rivestite per un albero di Natale facilissimo da fare, unico e davvero speciale!

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto