Festa della Donna 2015 Origini Data e Storia 8 Marzo: Eventi in Italia

Redazione Controcampus 24 Febbraio 2015

Domenica 8 Marzo è la data in cui si festeggia la Festa della Donna 2015.

Ecco tutto quello che devi sapere per far felice la tua donna: le Origini e la Storia, le Idee Regalo e gli Eventi in Italia

Arriva la Festa delle Donne 2015. Ma come festeggiare? cosa regalare alla propria mamma, sorella, amica, fidanzata o moglie per la festa della donna? Come sorprendere la propria donna? Quali sono le frasi romantiche o divertenti da dedicare alla Festa della Donna? Ecco i nostri consigli e le idee regalo per le vostre amate donne per l’8 Marzo 2015.

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Ma partiamo dalle origini della Festa della Donna 2015: le origini dell’8 Marzo, e tutti gli eventi Festa della Donna più belli in Italia. da Milano, Roma, Napoli, Bari, Palermo e le altre città.

Le idee divertenti e le serate per la festa delle donne 2015 dove divertirsi con le amiche. I diritti sociali delle donne sono da sempre oggetto di animati dibattiti perché ancora oggi non trovano pieno riconoscimento in alcune Nazioni e religioni.

La storia della Festa della Donna affonda le sue radici agli inizi del secolo appena passato, le origini della Festa dell’8Marzo non sono poi così lontane dai giorni nostri, eppure in appena poco più di 100 anni sono state portate avanti tante battaglie per porre un freno alla violenza sulle donne. Ecco le origini della Festa della Donna, dall’incendio al perché ancora oggi vale la pena di ricordare.

Scarica >> Frasi 8 Marzo per la donna: mamma – sorella – amica- fidanzata – moglie

Inoltre non perderti tutti gli eventi Festa della Donna 2015 organizzati in Italia e le idee per festeggiare l’8 Marzo per divertirsi con le amiche

Festa della Donna 2015: le origini e la storia della data dell’8Marzo

Origini Festa della Donna

Origini Festa della Donna

Una giornata per ricordare quanto sia stata dura la lotta a favore dei diritti delle donne: un’occasione per ricordare quanto il lungo cammino verso l’indipendenza femminile e la parità dei diritti uomo-donna. Purtroppo i femminicidi, come nei casi mediatici di Elena Ceste o Roberta Ragusa, sono all’ordine del giorno in Italia ed è ancora lontano il giorno in cui non si parlerà più di violenza sulle donne. L’8 Marzo è anche l’occasione per riflettere su questi dati sconcertanti che non fanno onore ad un Paese civile. Perché la Festa della Donna si festeggia l’8 Marzo? Inizialmente la Giornata Internazionale della Donna era festeggiata negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909 dal Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Successivamente l’eco della protesta iniziò ad interessare anche la rivendicazione di altri diritti delle donne come un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro.

Nel 1910 l’VIII Congresso dell’Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne e la strade verso il cambiamento sembrava intrapresa.

Il 25 marzo del 1911, però, nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori,in gran parte donne, persero la vita. Questo è probabilmente l’episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica incendiata, leggenda molto nota legata alle origini della Festa della Donna.

Dopo questo episodio, la lotta per i diritti delle donne invase anche l’Europa e così in molti Paesi come la Svizzera e la Germania, nacquero delle giornate dedicate alle donne.

In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922, ma solo nel 1945 prese piede in tutte le regioni, quando l’Unione Donne in Italia celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell’Italia già liberate dal fascismo.

Da quel momento la rivendicazione dei diritti delle donne non si è fermata e sono state portate avanti numerose battaglie che, ancora oggi, continuano a denunciare abusi e violenze di cui le donne sono vittime.

L’8 Marzo le donne ricevono in dono la mimosa, perché fiore che sboccia agli inizi di Marzo e diventa il simbolo delle battaglie di tutte le donne.

Festa della Donna: gli eventi e le feste per l’8 Marzo in Italia

Sono davvero tante le idee per trascorre la Festa della Donna 2015 in compagnia di amiche o amici, per approfittare dell’occasione e trascorrere del tempo con le donne più importanti come la mamma o l’amica del cuore! Ecco alcune idee Festa della Donna 2015 per festeggiare e divertirsi nella propria città!

Iniziamo con l’evento 8 Marzo tra le nuvole, voli in Mongolfiera ad Aosta per guardare dall’alto un panorama stupendo ed indimenticabile, magari in compagnia di una sorella o della mamma.

Continuiamo con gli eventi 8 Marzo a Torino, le cui montagne imponenti e suggestive offrono occasioni uniche di divertimento come nella nota località di Sestriere, punto di riferimento internazionale dello sci e che garantisce un’ampia scelta di locali per chi intende trascorrere una nottata all’insegna della musica, tra pub, disco pub e discoteche.

Gli eventi Festa delle Donne 2015 a Milano sono appositamente studiati per il gentil sesso, come la Fiera di Sinigallia, tradizionale mercato di anticaglie, artigianato, abbigliamento previsto presso Alzaia Naviglio Grande angolo Via Valenza, dove passeggiare e fare shopping alternativo.

Gli eventi Festa della Donna 8 Marzo 2015 a Venezia sono a tra le strade della bellissima città: da Campo Santa Margherita a Piazza San Marco, Rialto e dintorni, locali di ogni genere e ristoranti sono pronti ad accogliere le dame di ogni età che desiderano divertirsi!

Gli eventi Festa della Donna 8 Marzo 2015 a Bologna sono davvero audaci, ma si festeggiano solo di sabato sera, come per la discoteca Qubo con i video degli Stripper CentoCelle Nightmare e la Red Rose Night, la notte delle rose rosse. Si inizia con una cena a buffet, poi saluto a Andrea Cerioli di Uomini e Donne e per finire Spettacolo Strip Cento Celle Nightmare.

Continuiamo con il giro delle idee divertenti per la Festa della Donna 2015, come a Firenze dove sono davvero tante le discoteche che organizzano cene e sarate a tema, come alla discoteca Otel Varietè: La serata si chiama “Pour la femme!”, Otel accenda la passione con la speciale cena servita dedicata esclusivamente alle donne con spettacolo di spogliarello maschile a cura degli Off Limits, show from Paris.

A Perugia ed Ancona per l’8 Marzo 2015 offrono numerose alternative tra locali e teatri, mentre per gli eventi Festa della Donna 2015 a Roma vi consigliamo di visitare la pagina ufficiale e scegliere la serata che fa più al caso vostro in quanto le idee per divertirsi con le amiche la sera dell’8 Marzo sono davvero infinite!

Gli eventi Festa della Donna 2015 a Napoli continuano tra le discoteche e pizzerie che si apprestano ad offrire menù tipici studiati appositamente per stupire le ragazze e donne, così come per gli eventi dell’8 Marzo 2015 a Potenza.

Tra gli eventi Festa della Donna 2015 a Bari, segnaliamo al Birrbante il 3° b-day & festa della donna con Sara J e Bruno Tassone, un duo dj set live oramai affermato che per primo è riuscito a sposare il sax live su quella che è la musica che arriva da Chicago, la deep.

Infine concludiamo con gli eventi Festa delle Donne 2015 a Palermo, dove si potrà partecipare alla divertentissima Palermo Panoramica a bordo di un Pazzo Bus. Una serata coinvolgente e divertente con degustazioni a bordo, animatore, tanta musica e sexy sorpresa durante il percorso in un suggestivo tour fra le luci e le meraviglie della città di Palermo.

Infine per gli eventi dell’8 Marzo a Catanzaro e Cagliari sono previste sempre serate a tema nei locali della città, che attendono di fare le ore piccole in compagnie di donne di tutte le età!

Guarda le frasi e aforismi da dedicare alla donna l’8 Marzo 2015

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto