Previsioni meteo week end 8 marzo 2015: sole dopo pioggia e vento

Redazione Controcampus 5 Marzo 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Quali saranno le previsioni meteo meteo week end 8 marzo 2015 in Italia? Il mese di febbraio è stato molto incerto, ma dopo le precipitazioni, la pioggia e il vento, torna per la festa della donna il soleScrosci di pioggia intensa accompagnata da forti raffiche di vento di bora: questi gli effetti nella notte tra il 4 e 5 marzo del vivace, ma per fortuna veloce, fronte freddo associato a un profondo “ciclone tirrenico” transitato a Modena.

In particolare l’anemometro dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF di UNIMORE – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, situato sul torrione orientale del Palazzo ducale in Piazza Roma, ha registrato una velocità massima del vento di 89 km/h, classificato come “forza 10 tempesta” nella scala Beaufort ed in grado – secondo questa scala – di causare “sradicamento di alberi e considerevoli danni”, un vento senz’altro intenso, ma in realtà non raro per il nostro territorio.

Dal mese di febbraio alle previsioni meteo week end 8 marzo

Modena – osserva l’esperto dell’Osservatorio Geofisico universitario Luca Lombrosopur non essendo ventosa e di solito caratterizzata da vento molto debole, assiste non poi così di rado a fenomeni di venti molto forti, in occasione per esempio di temporali, di episodi di föhn o, come la scorsa notte, di irruzione di venti di bora”.

Scorrendo gli annali che datano a partire dal 1830, in particolare, si trovano episodi anche ben più intensi: il 4 settembre 2007 con raffiche a 100 km/h; il 24 luglio 2004 con raffiche a 112 km/h, che è anche il record storico di vento, il 17 agosto 1998 con 106 km/h e un episodio simile, come stagione e come fenomeno, all’attuale, l’11 marzo 1982 con 106 km/h.

Relativamente alla pioggia complessivamente, fra la sera di mercoledì 4 e le prime ore di giovedì 5 marzo, si sono misurati 29 mm a Modena città e 16.5 mm a Reggio Emilia presso il Campus San Lazzaro, piogge – considerate dagli esperti – tutto sommato moderate.

Restando alle precipitazioni, dall’Osservatorio Geofisico universitario di Modena si è dato uno sguardo al mese di febbraio appena concluso, dove spicca un record storico.

Febbraio 2015, infatti, con i sui 168.3 mm registrati presso la stazione storica dell’Osservatorio Geofisico universitario in Piazza Roma risulta in assoluto il più piovoso della storia, almeno da quando ufficialmente, ed in maniera scientifica, si raccolgono a Modena i dati meteo. Notevoli, e addirittura maggiori, le precipitazioni misurate a Reggio Emilia, arrivate a 200.3 mm. Al riguardo va notato che la media mensile delle precipitazioni attese sarebbe di soli 31.3 mm, tanto che, climaticamente, febbraio dovrebbe essere il mese meno piovoso dell’anno.

A Modena sono stati ben 15 i giorni bagnati da precipitazioni, con 2 giorni di neve il 5 con 2 cm ed il 6 febbraio con 32 cm, una nevicata risultata molto intensa che ha avuto le ben note conseguenze, tuttavia inferiore all’intensa nevicata del 28 febbraio 2004 in cui si raccolsero al suolo 40 cm e, pure come dato del mese, inferiore ai 72 cm del febbraio 2012 e ai 69 cm del febbraio 2013, mentre lo scorso anno il mese di febbraio non vide un solo fiocco di neve. “Ormai evidente – commenta Luca Lombrosol’estremizzazione anche delle nevicate”.

Febbraio è stato dunque straordinariamente perturbato ma, nonostante la grande nevicata, mite, con una temperatura media mensile di 5.8°C nella stazione storica dell’Osservatorio Geofisico universitario in centro a Modena, che è superiore al riferimento del periodo 1981-2010 di 5.2°C.”Lo scorso anno comunque febbraio, con 9°C di media mensile, fu ben più caldo, ma è nell’inverno meteorologico appena concluso – afferma l’esperto Luca Lombrosoche troviamo l’anomalia termica più evidente e ancora una volta prossima ai record storici”.

Il trimestre dicembre-gennaio-febbraio, infatti, con una temperatura media nella stazione storica di Piazza Roma a Modena di 6.3°C, oltre a superare di 2°C la media di riferimento del periodo assegna all’inverno 2014/2015 il sesto posto nella graduatoria degli inverni meno rigidi. Il record spetta ancora all’inverno 2006/07, con 7.6°C, seguito dal 2013/14, 1997/98, 2000/01, 2007/08.

Si è trattato, dunque, di un inverno mite ed anche bagnato, con complessivi 236.7 mm di pioggia a Modena, circa il doppio della media climatica e fra i 20 più piovosi degli ultimi 185 anni.

Previsioni meteo week end 8 marzo: torna il sole

E i prossimi giorni quali sono le Previsioni meteo week end 8 marzo 2015 per San Valentino? “Il gran vento della notte, che riprenderà a tratti a rinforzare a partire da giovedì 5 – dice il meteorologo Luca Lombroso – ha il pregio di spazzare gli inquinanti dall’aria ed anche di allontanare le nubi. Ci aspetta un bel fine settimana con aria limpida, frizzante e fresca di sera e al mattino, ma ben soleggiato di giorno. E la prossima settimana con un maggiore consolidamento dell’alta pressione risaliranno anche le temperature, Insomma, non è tornato l’inverno ma si affaccia, timidamente, la primavera”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto