Sciopero Scuola 17 Marzo 2015, docenti precari contro riforma scuola

Redazione Controcampus 10 Marzo 2015

Sciopero Scuola programmato per il 17 marzo 2015: le ultime notizie sulla Buona Scuola di Renzi portano ogni giorno allo scompiglio di docenti precari e di studenti in protesta contro la Riforma ScuolaI docenti e gli studenti scendono nuovamente in piazza e scioperano contro il Governo Renzi, contro il precariato e contro una Buona Scuola che di Buona per ora a solo parole!Per comprendere appieno il senso di malessere che ha portato all'organizzazione del grande sciopero scuola che avrà luogo tra dieci giorni, ovvero il 17 Marzo 2015 è bene comprendere che cos'è La buona scuola del Governo Renzi.

Sciopero Scuola programmato per il 17 marzo 2015: le ultime notizie sulla Buona Scuola di Renzi portano ogni giorno allo scompiglio di docenti precari e di studenti in protesta contro la Riforma Scuola

I docenti e gli studenti scendono nuovamente in piazza e scioperano contro il Governo Renzi, contro il precariato e contro una Buona Scuola che di Buona per ora a solo parole!

Per comprendere appieno il senso di malessere che ha portato all’organizzazione del grande sciopero scuola che avrà luogo tra dieci giorni, ovvero il 17 Marzo 2015 è bene comprendere che cos’è La buona scuola del Governo Renzi.

La buona Scuola è un rapporto del governo Renzi sulla scuola italiana. Si tratta di una riforma stilata da Renzi e dal ministro dell’istruzione Stefania Giannini.

In cosa viene riformata la scuola? In vari aspetti: si parla di digitalizzazione, con tutti i dati della scuola online; di miglioramenti delle scuole dal punto di vista dell’edilizia; dell’introduzione di insegnanti che diano competenze specifiche di materie come arte, musica ed educazione motoria; abolizione di alcune cause in corso da decenni in alcune scuole e via discorrendo.

A parte tutta la lista in stile “la scuola che vorrei”, l’elemento che ha fatto davvero scalpore di “La buona scuola” è stato quello sulle assunzioni dei docenti, che riguarda ovviamente tutti gli attuali precari.

Sciopero Scuola 17 Marzo 2015, precari contro La buona Scuola Renzi

Uno dei punti fondamentali de “La buona scuola” è lo svuotamento delle graduatorie. Che significa? “Copriremo tutti i posti disponibili con personale di ruolo” In che modo? Assumendo ben 125mila docenti entro settembre 2015. Così, secondo Renzi, verranno chiuse le graduatorie ad esaurimento.

E per il futuro? I giovani che desiderano entrare a far parte del mondo dell’insegnamento, potranno entrarne a far parte solo tramite concorso. “Basta liste d’attesa lunghe decenni”.

Ma che fine faranno i supplenti? Con “la buona scuola”, niente più supplenze! Assumendo tutti questi docenti non ci sarà più neanche un’ora libera per le supplenze. Insomma, è tutto pensato “ad hoc” per garantire un sistema pari a una macchina impossibile da rompere.

Come saranno assunti i docenti in graduatoria?  Questa una delle domande fondamentali dello sciopero scuola del 17 Marzo. La riforma scolastica prevede che i docenti in graduatoria vengano assunti in modo da risultare “in più” per ogni istituto. In pratica, verrà ripristinata la compresenza di più insegnanti, rendendo possibile uno scorrimento delle graduatorie più veloce. Tuttavia, dal momento che in alcune materie c’è già un sovraffollamento di docenti “in sospeso” (è il caso di quelli di lettere, filosofia, matematica, fisica) non è ben chiaro cosa accadrà a chi, con tutte le assunzioni, rischia di rimanere fuori.

Sciopero Scuola del 17 Marzo 2015: le dichiarazioni di chi lo organizza

Tutti i provvedimenti de “La buona scuola” risultano utopici agli occhi di la scuola la vive ogni giorno e soprattutto non ne fa parte da ieri. Per questo motivo, l’Associazione Sindacale Professionale (ANIEF) e il Sindacato dei Dirigenti Scolastici (CONFEDIR) hanno deciso di istituire lo sciopero scuola previsto il 17 marzo.

Il segretario organizzativo del Confedir ha rilasciato dichiarazioni sullo sciopero scuola del prossimo 17 Marzo che non lasciano dubbi sul bisogno di una manifestazione del genere: “le ipotesi del governo risultano inapplicabili, ma qualora dovessero tradursi in normativa, con decine di migliaia di supplenti, al palo da anni, privati di un loro diritto inalienabile, quale è la possibilità di accedere al ruolo in presenza di posti vacanti e disponibili, siamo pronti ad una vera battaglia: su tutti i fronti. Ammesso che anche stavolta il Governo non ci regali altre sorprese, con slittamenti enunciati all’ultimo secondo per capire la direzione chce la riforma sta prendendo, a questo punto c’è solo da aspettare il 10 marzo; quando le linee guida di riforma arriveranno in Consiglio dei Ministr. Se il piano di cancellazione delle graduatorie dovesse realizzarsi, è bene che il Governo sappia sin d’ora che la settimana dopo lo sciopero scuola, il 17 marzo, assisteremo al più grande sciopero dei precari della scuola”.

Quindi: le assunzioni scolastiche tanto millantate dal governo Renzi andrebbero a spese di persone che hanno faticato una vita per l’ottenimento di quegli stessi posti e che sono pronte a lottare, a farsi sentire. Continua Marcello Pacifico: “per lo sciopero scuola del 17 marzo abbiamo già fissato due manifestazioni: una davanti al Parlamento e la seconda presso il Miur. E deve essere altrettanto chiaro che senza le dovute risposte, la soluzione ritornerà nei tribunali della Repubblica. Dove i ricorrenti stanno ottenendo stabilizzazioni d’ufficio e indennizzi che vanno dai 35mila ai 50mila euro. Invece di comprendere che più alto il numero di mancate assunzioni, più l’amministrazione scolastica si esporrà al pericolo di condanne, il Governo preferisce andare avanti con la solita  politica miope. Dimenticando che in 15 anni sono stati sottoscritti un milione e mezzo di supplenze e che solo una piccola parte di precari è stata assunta, malgrado il recepimento della direttiva UE 70/1999 fosse stato assunto anche in Italia con l’articolo 5, comma 4-bis, del decreto lgislativo 368/2011: l’assunzione dei precari va effettuata in tutti i casi in cui si supera il tetto dei 36 mesi di supplenza. Come ribadito poi tre mesi fa da una sentenza cristallina emessa dalla Corte di Giustizia europea

Dunque, ricapitolando, la richiesta che sarà messa in evidenza dallo sciopero scuola è quella di ottenere una soluzione reale per l’assunzione a tempo indeterminato, soprattutto per tutti i docenti in graduatoria che possiedono già molti anni di insegnamento.

La rivoluzione parte anche dai social

Il gruppo facebook GaE in ruolo fu costituito in seguito alla lettura della bozza del Dl su La Buona Scuola, proposto in diversa forma in data odierna al Consiglio dei Ministri. Tramite il movimento MIDA Precari e altre associazioni si sta cercando di ottenere quanta più risonanza è possibile, per cercare di non arrivare al solito risultato che vede il popolo rassegnarsi anche alle decisioni ingiuste solo perché provenienti “dai piani alti”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto