Meteo Pasqua 2015 e Pasquetta: previsioni 5 e 6 Aprile dell’Unimore

Redazione Controcampus 3 Aprile 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Ecco che tempo farà a Pasqua 2015 e a Pasquetta: previsioni meteo Pasqua 2015 e tempo 5 e 6 Aprile 2015 per gli esperti meteo UnimoreMeteo Pasqua 2015 perturbato, fra sabato 4 e la mattina di domenica 5 aprile.

Tipica instabilità primaverile”.

Per gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari – DIEF di Unimore il mese di marzo 2015 verrà archiviato come “mite e piovoso”.

Ma che tempo farà a Pasqua e Pasquetta? Quali sono le condizioni meteo Meteo Pasqua 2015 secondo l’Unimore?

Cerchiamo di capire il Meteo Pasqua 2015, il bilancio del mese scorso le le temperature.

La temperatura media mensile è stata di 10.8°C a Modena città e di 9.5°C a Reggio Emilia. Le piogge invece sono state più del doppio del periodo statisticamente considerato dai meteorologi.

Tuttavia se si guarda ai dati del bimestre febbraio-marzo emerge uno straordinario quantitativo di piogge pari a 272.0 mm, un dato secondo solo a quello del 1909. Il Meteo Pasqua 2015 all’insegna della variabilità perturbata e frizzante per quanto riguarda le temperature.

Possibili nevicate in montata e alta collina tra sabato 4 e domenica 5 aprile. Un miglioramento secondo il meteo Pasqua 2015 è atteso già a partire dal pomeriggio di domenica 5 aprile.

Previsioni Meteo Pasqua 2015

Previsioni Meteo Pasqua 2015

Previsioni Meteo Pasqua 2015

Dopo le giornate ventose con correnti settentrionali prima calde poi più fresche, secondo il meteo Pasqua 2015 vi sarà un cambio di circolazione col passaggio di una perturbazione atlantica accompagnata da una depressione.

L’anticiclone delle Azzorre – per gli esperti – si prende una vacanza in Finlandia e aria fredda porterà una Pasqua variabile perturbata e assai frizzante nelle sue temperature. Per quanto riguarda l’Emilia sarà un tempo molto mutevole ed in evoluzione.

Insomma – commenta Luca Lombroso sul meteo Pasqua 2015 – c’è da attendersi di tutto, ma in un quadro che non mi sento di definire di <maltempo>, bensì di tipica instabilità primaverile”.

Il meteo Pasqua 2015 sarà più perturbato fra sabato 4 e la mattina di domenica 5 aprile. Tornerà la neve in montagna ed in parte perfino in alta collina (da 600-800 metri in su), poi le nubi si allontaneranno tanto che nella stessa domenica 5 marzo potrebbe inaspettatamente farsi largo già un po’ di sole, anche se le temperature pomeridiane resteranno ferme a circa 12°C in pianura e in Appennino faticheranno a superare i 4-5°C a 1000 m e lo zero a 1500 m. “In montagna – fa notare Luca Lombrososarà più freddo e bianco dello scorso Natale!

Meteo Pasqua 2015 da domenica a lunedì dell’Angelo – Pasquetta

Il meteo Pasqua 2015 di lunedì 6 aprile giorno di Pasquetta prevede una giornata discreta, a tratti variabile con più sole al mattino e più nubi al pomeriggio, ma molto fresca, al mattino in relazione alle schiarite. Non sono escluse alcune gelate tardive in campagna e nelle valli mentre il soleggiamento riporterà i termometri durante la giornata sui 15°C.

Occorre, tuttavia ricordare – conclude il meteorologo dell’Osservatorio Geofisico del DIF Unimore Luca Lombroso sul meteo Pasqua 2015 – che la complessità meteorologica e orografica del nostro meraviglioso paese rende molto diverso il tempo dalle Alpi alla Sicilia, ma anche più semplicemente tra Piacenza e Rimini o perfino da una valle all’altra! E poi non bisogna dimenticare l’adagio dei nonni: <ad aprile ogni giorno è un barile>. Buona Pasqua!”.

Bilancio meteo marzo 2015 dell’Unimore

Il mese di marzo appena concluso si archivia a Modena come “mite e piovoso”, con una temperatura media mensile di 10.8°C e 103.7 mm di pioggia. Ciò – per gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari – DIEF di Unimore – corrisponde a 1°C circa sopra alla media (9.7°C) e a poco più del doppio dei 48.7 mm attesi se ci si riferisce al periodo 1981-2010, adottato in meteorologia per i raffronti statistici.

Un mese che se ne è andato apparentemente senza eccessi, col giorno più freddo registrato il 9 marzo con temperatura minima di 4.1°C, il più caldo il 31 marzo con temperatura massima di 23°C e con un picco di pioggia il 25 marzo di 30.0 mm. “Tutti valori – fa sapere Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario Unimore – distanti dai record storici. Volendo stilare una classifica risaltano però alcune anomalie di caldo e di pioggia”. Infatti, quanto a temperature il marzo 2015 è il 23° mese di marzo più caldo, ma il 7° più piovoso dall’inizio delle osservazioni. E se si allarga lo sguardo al bimestre febbraio-marzo, si riscontra che è stato un periodo di piogge straordinarie, con 272.0 mm, corrispondenti ad una quantità di precipitazioni che trova uguali solo una volta, nel 1909, quando ne vennero misurati 272.9 mm.

Per quanto riguarda le altre postazioni di misura dell’Osservatorio Geofisico del DIEF Unimore, al Campus di Modena riscontriamo una temperatura media mensile di marzo di 9.9°C, con 88.4 mm di pioggia complessivi ed estremi mensili che vanno per quanto riguarda le temperature da -0.7°C la minima del 7 marzo ai 24.6°C la massima del giorno 30 marzo, un valore che si può considerare piuttosto anomalo anche per inizio primavera. Nel giorno più piovoso, sempre il 25 marzo, sono caduti qui 34.6 mm di pioggia.

Al Campus San Lazzaro di Reggio Emilia la temperatura media è risultata nel mese di marzo di 9.5°C, mentre le piogge hanno raggiunto un livello di precipitazioni pari nel mese a 85.2 mm. Il giorno più freddo anche qui è stato per la minima il 7 marzo con -0.7°C, mentre la temperatura massima è stata toccata il 30 marzo con 24.3°C. Il massimo giornaliero di pioggia lo si è avuto il 25 marzo con 26.7 mm.

Fra gli altri dati, controllati dagli esperti dell’Osservatorio Geofisico universitario del DIEF Unimore, spicca il vento che nei giorni 4 e 5 marzo ha toccato gli 89 km/h nella stazione storica dell’Osservatorio sul torrione orientale del Palazzo ducale di Modena, ed il soleggiamento, grazie alle 196 ore di sole effettivo misurate a Modena con l’apposito e sofisticato “eliofanometro”, 30 in più della media che si ferma però al 1984.

Le ore di sole – spiega Luca Lombrososono un dato molto importante, per esempio per l’agricoltura e per le energie rinnovabili. In passato era misurato con l’apposito eliofanometro Campbell Stokes, un affascinante strumento costituito da una sfera di cristallo che concentra i raggi solari su una cartina cerata graduata in ore che, se bruciacchiata, indica presenza di sole. Oggi si usano strumenti elettronici, ma spesso presentano problemi e non hanno lo stesso fascino dell’antico strumento che ancora custodiamo nel museo”.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto