Feste di Pasqua 2015: offerte regalo, idee ricette di pasqua, messaggi

Redazione Controcampus 3 Aprile 2015

Tutto sulle feste di Pasqua 2015: dalle origini e tradizioni, dalla Pasqua Ortodossa a quella Cattolica, le offerte last minute, i regali, le idee per ricette e le frasi e messaggi di auguri di PasquaA corto di idee per le festività Pasquali 2015?A partire dai messaggi di auguri e le ricette per pasqua, passando per le offerte e arrivando alle idee regalo ecco di seguito tutte le informazioni utili da tenere a mente per le feste di Pasqua 2015.

 Le prossime festività saranno più brevi delle ultime, quelle natalizie, e permettono uno stacco minore dalla routine di tutti i giorni: è bene, dunque, regolarsi per tempo per poter approfittare al meglio di questo break.

Innanzitutto, bisogna informarsi su cosa è che si festeggia esattamente con la Pasqua. In seguito, sarà più facile capire come organizzare il week-end pasqua, in quanto in fondo è a questo che si riduce la settimana santa.

Che la voglia di festeggiare sia a tema o meno, le offerte Pasqua 2015 sono veramente moltissime: dai ristoranti che offrono la possibilità di prendere parte al pranzo di Pasqua presso la loro struttura a bed and breakfast, hotel e agriturismi che organizzano tutto il week-end pasqua, levando così dall’imbarazzo della scelta tutti coloro che non sanno ancora cosa fare durante le feste di Pasqua 2015.

La risoluzione del problema di “cosa fare” durante il week-end pasqua, comunque, non è l’unico problema. Infatti, se anni fa le festività erano un pretesto per stare insieme, questa radice si è col tempo “arricchita” (letteralmente) e ad ogni festività è diventato quasi d’obbligo regalare un piccolo dono. Anche in questo caso, la convenzione sociale va rispettata sempre tenendo conto delle persone e del contesto: se siete ospiti a un pranzo di Pasqua ci sarà un determinato pensierino da portare; se si tratta di un piccolo regalo a un amico o a un fidanzato il codice cambia e ci si può attenere a regali tradizionali o più personalizzati.

Last but not least, un elemento importante rimane quello delle belle frasi di Pasqua da scambiarsi con parenti lontani, amici, colleghi, conoscenti. Insomma, anche in questo caso si tratta di quelle piccole formalità che spesso fanno la differenza, soprattutto se rispettate con stile.

Vediamo nel dettaglio come affrontare tutte le problematiche appena accennate con facilità, per delle Feste di Pasqua 2015 all’insegna del relax, senza che ciò implichi un calo del divertimento.

Feste di Pasqua 2015: origini data,  dalla pasqua ortodossa a quella cattolica

Le Feste di Pasqua 2015 costituiscono spunti per passare quelli che saranno i prossimi giorni nei modi più disparati: ma quali sono le origini di questa festività?

Con le Feste di Pasqua 2015 è doveroso ricordare che si festeggia innanzitutto la risurrezione di Gesù dopo tre giorni della sua morte, come riportato dalle Scritture. Come si intende facilmente, si tratta di una festività prima di tutto religiosa e si tratta di uno dei tantissimi elementi che i cristiani hanno preso dalla religione ebraica e fatta loro, a modo loro.

Tale ricorrenza viene festeggiata in modo differente da religione a religione: le più evidenti sono quelle tra Pasqua ortodossa e Pasqua cattolica.

Questa diversità è da riscontrare prima di tutto nella data: mentre i cristiani festeggeranno la Pasqua di quest’anno il 5 aprile, ad esempio, il calendario degli ortodossi, scandito diversamente, stabilisce che la Pasqua di quest’anno avrà luogo in data 12 aprile.

Un’altra differenza è da riscontrare nell’importanza che ricopre tale festività per i cattolici e per gli ortodossi – per questi ultimi, la Pasqua è la festa più importante, un po’ come per i cattolici il Natale. I riti degli ortodossi, inoltre, possono differire anche da regione a regione, mentre i cattolici sono generalmente uniti in un’unica tradizione.

Curiosamente, un’usanza comune tra cattolici e ortodossi è quella delle uova di Pasqua – intese non necessariamente come quelle di cioccolato ma come le uova da decorare.

Cosa fare e dove andare per le Feste di Pasqua 2015: offerte viaggi

Come abbiamo già detto, le Feste di Pasqua 2015 sono un’ottima occasione per una gita fuori porta oppure per concedersi un breve stacco dalla routine.

Il week end Pasqua è un ottimo lasso di tempo per godere di moltissime offerte di viaggi Pasqua li.

Le idee sono veramente moltissime, la scelta dipende tutto dal tipo di Feste di Pasqua 2015 che intendete trascorrere. Se siete tradizionalisti, rimanere in Italia è ciò che fa per voi.

La penisola offre numerosi eventi all’insegna delle usanze pasquali e gli agriturismi con offerte vantaggiose non sono pochi.
Per quanto riguarda le città estere come Londra, Parigi, Berlino, non manca la tradizione, consistente soprattutto nella caccia alle uova.

Se non siete strettamente legati alla tradizione, via libera a viaggi all’estero veramente low cost: si parte, infatti, da mete in cui è possibile trascorrere una notte partendo da un pagamento che ammonta a 11 euro a persona per notte.

Idee regalo Pasqua per amici, fidanzati, genitori, parenti e colleghi

Anche in questo caso, il modo di comportarsi deriva da voi: se siete tradizionalisti, puntate tutto sulle uova: per amici, fidanzati, genitori e parenti sarà bello ricevere in dono un uovo decorato appositamente per loro, un uovo di cioccolato o una pastiera. Insomma, qualcosa che sia realmente preparato con le vostre mani.

Per i colleghi, un’idea simpatica potrebbe essere quella di regalare dei piccoli cioccolatini a tema, come gli ovetti di cioccolato, o dei segnalibri con su scritto un augurio: insomma, un pensierino low cost che vi faccia fare bella figura.

Se siete meno legati alla tradizione pasquale o comunque la volontà di fare un regalo prescinde dalla festività, ecco, di seguito, alcune idee per lui e per lei.

Auguri di Pasqua 2015: messaggi ed sms di auguri, frasi per facebbok e whatsapp.

Affrontiamo ora un argomento che riguarda necessariamente tutti quelli che prenderanno parte alle Feste di Pasqua 2015. Che trascorriate fuori o a casa il week-end pasqua, che decidiate di regalare qualcosa o meno, sicuramente non potrete sottrarvi al rito dello scambio di auguri. In questa occasione è facile rimanere spiazzati o essere a corto di idee, al contempo si prova il desiderio di essere originali e di non rispondere in modo striminzito.

Per ovviare in tempo al problema, ecco di seguito alcuni spunti per belle frasi auguri di Pasqua da inserire nei vostri messaggi.

Piatti tipici di pasqua: antipasto, primo, secondo, frutta e dolce. Come ogni festività vissuta all’italiana che si rispetti, anche le Feste di Pasqua 2015 sono un’ottima occasione per mangiare un pranzo che solo noi possiamo cucinare in un certo modo.

Di ricette pranzo Pasqua è pieno il web, ma per godersi al meglio la giornata e anche il pranzo in sé, è bene stabilire da prima cosa si intende cucinare e mantenersi su poche ma gustose pietanze.

Come in altre festività, anche la Pasqua ha le sue ricette tradizionali, ma chi l’ha detto che bisogna attenersi necessariamente ai piatti tipici di Pasqua?

Rispetto ai piatti tipici di Pasqua esistono moltissime alternative altrettanto appetitose. Con un po’ di inventiva si può trovare una svolta in cucina che prescinda da ciò che vuole la tradizione e riscuote lo stesso successo.

Un consiglio valido per tutti i menù è quello di dare un’occhiata ai prodotti di stagione, in modo da offrire un pranzo che sia originale ma anche salutare. Un ulteriore consiglio è poi quello di tenere a mente i commensali: se sono di un numero ristretto è bene pensare anche ai loro gusti in cucina, prima di procedere con la decisione del menù.

Nel menù che abbiamo deciso di proporvi si va dall’antipasto al dolce cercando di creare un connubio tra quelli che sono i piatti tipici di Pasqua e nuove idee “alternative” che possono dare quel pizzico di originalità in più alle vostre ricette per Pasqua 2015.

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto