Medicina e chirurgia Unimore: nuova organizzazione della facoltà

Redazione Controcampus 5 Giugno 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Nuovo Regolamento Facoltà di Medicina e ChirurgiaPer la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore un nuovo Regolamento che consentirà a questa struttura accademica di intervenire nel coordinamento e gestione dell’offerta formativa e nei rapporti tra l’Università e le strutture del S.

S.N.

Una serie di nuovi organismi affiancheranno soprattutto per quanto riguarda la didattica il Consiglio di Facoltà ed il Presidente.

La Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore adotta un nuovo Regolamento e ridefinisce i rapporti tra la nuova struttura accademica ed i neonati Dipartimenti, assegnando ad essa due importanti ambiti di intervento che riguardano l’attività di coordinamento e gestione dell’offerta formativa dei corsi studio dell’area medico – sanitaria e la disciplina dei rapporti tra l’Università e le strutture del S.S.N. Nell’espletamento dei compiti relativi alla didattica la Facoltà sarà affiancata dalla Conferenza dei Presidenti di corsi di laurea e laurea magistrale, dalla Conferenza dei Direttori delle Scuole di specializzazione di area medico-sanitaria e dalla Commissione paritetica docenti studenti.

Medicina e chirurgia: novità e nuovo regolamento per  organizzazione della facoltà

Questa la serie di novità contenute nel testo del Regolamento di 13 articoli approvato dagli organi accademici e pubblicato con Decreto Rettorale il 5 maggio scorso.

Questo Regolamento – sottolinea il Rettore Unimore prof. Angelo O. Andrisanocolma alcune lacune presenti nella normativa in essere riguardo alla riforma universitaria, specialmente relative alle Scuole o Facoltà che riuniscono più Dipartimenti e sulla quale avevo avvertito l’esigenza si intervenisse rispetto al testo originariamente elaborato, in quanto risultava piuttosto generico. E questo avrebbe potuto facilmente prestarsi a diverse modalità applicative. Il lavoro congiunto della Commissione istituita allo scopo e del Consiglio di Facoltà ha consentito di predisporre un testo largamente condiviso che rafforzerà il ruolo e la capacità di intervento della Facoltà sulle problematiche didattico-sanitarie, inserendo anche l’organismo ufficiale di coordinamento didattico costituito dalla Conferenza dei Presidenti dei corsi di studio”.

Il contesto normativo del regolamento di medicina e chirurgia Unimore

L’articolo 44 dello Statuto d’Ateneo prevede l’istituzione di una struttura di raccordo tra i Dipartimenti di area medicochirurgica, previsti ai sensi della Legge 240/2010, cosiddetta Legge Gelmini, denominata Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sin da subito è emersa l’esigenza di definire compiti ed attribuzioni della nuova struttura alla luce di disposizioni che riconducevano ad essa solo parzialmente le funzioni precedentemente assolte dalle Facoltà, poiché in parte trasferite ai nuovi Dipartimenti Universitari.

Tali aspetti dovevano essere disciplinati in uno specifico Regolamento, strumento giuridico che rendesse inequivocabili, chiari e trasparenti le relazioni funzionali tra le strutture sopra indicate e quindi fosse un preciso modello organizzativo in ambito accademico nell’area dei rapporti con la salute.

I passi fatti per il nuovo regolamento di medicina e chirurgia Unimore

Il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia con maggioranza assoluta il 10 marzo 2015 ed i Consigli di Dipartimento raccordati nella Facoltà hanno proposto l’adozione del medesimo testo regolamentare. Il 27 ed il 28 aprile sia il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo che il Senato Accademico hanno approvato senza modifiche il testo ed il 5 maggio il Rettore ne ha ufficializzato la adozione.

Cosa prende il nuovo regolamento di medicina e chirurgia Unimore

Esso definisce due macro attività attribuite dalla normativa e dallo Statuto alla nuova Facoltà:

  1. a) attività di coordinamento e gestione dell’offerta formativa dei corsi studio dell’area medico – sanitaria con i Dipartimenti universitari/consigli dei corsi di studio;
  2. b) la disciplina dei rapporti tra l’Università e le strutture del S.S.N.

Per quanto riguarda il primo aspetto le principali competenze attribuite alla Facoltà sono:

  • richiedere al Senato Accademico l’istituzione o l’attivazione o la modifica o soppressione dei relativi corsi di studio su proposta motivata di uno o più Dipartimenti o della Conferenza dei presidenti dei corsi di Laurea e di Laurea magistrale o di un singolo Consiglio di Corso di Studio approva, previo parere della Commissione paritetica docenti-studenti e del Dipartimento di afferenza;
  • istruire e sottoporre al Dipartimento di riferimento del corso la proposta di approvazione/modifica dell’ordinamento didattico e del Regolamento Didattico del corso di studio su proposta motivata del Consiglio del corso di studio;
  • approvare l’offerta didattica programmata, comprensiva del Manifesto degli Studi, ed erogata con contestuale approvazione degli incarichi didattici affidati a titolo gratuito al personale del S.S.N su proposta motivata della Conferenza dei presidenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale;
  • trasmettere il Manifesto degli Studi approvato ai Dipartimenti per le conseguenti delibere di affidamento dei compiti didattici al personale docente e ricercatore afferente al Dipartimento, nonché per la delibera del Dipartimento di riferimento del corso sulla richiesta di emanazione bandi ed eventuali rinnovi per attività didattica sostitutiva ed integrativa;
  • definire le proposte in merito alla programmazione degli accessi a questi corsi – unitamente al contingente riservato agli studenti stranieri su proposta dei consigli di corso di laurea, laurea magistrale a ciclo unico e laurea magistrale;
  • su proposta dei consigli di corso di laurea e laurea magistrale definire le date di inizio e fine dei periodi didattici (semestri) e definisce le disposizioni per domande di trasferimento di studenti iscritti presso altri Atenei;
  • esprimere parere obbligatorio non vincolante sui piani di sviluppo dei Dipartimenti, relativamente alle funzioni assistenziali connesse alla didattica e alla ricerca;
  • esprimere parere obbligatorio non vincolante sulle richieste dei Dipartimenti di posti di professori e ricercatori universitari che necessitano di integrazione assistenziale.

Per quanto riguarda invece il secondo aspetto il Regolamento stabilisce che la Facoltà deve esprimere parere obbligatorio non vincolante al Rettore in merito:

  • all’istituzione/soppressione di strutture complesse a direzione universitaria e sulla modifica di atto aziendale delle Aziende Sanitarie limitatamente alle materie per le quali è prevista l’intesa con il Rettore;
  • all’attribuzione a professori/ricercatori universitari del direzione di strutture complesse nonché di programmi assistenziali;
  • alla stipula di Protocolli con la Regione e dei relativi Accordi Attuativi con le Aziende del S.S.N. per le attività di formazione degli studenti dei Corsi di laurea delle classi di Lauree Magistrali in Medicina e Chirurgia ed in Odontoiatria e Protesi dentaria, e delle classi di Lauree e Lauree Magistrali in professioni sanitarie, nonché degli iscritti alle scuole di specializzazione e ai corsi di dottorato di ricerca in materie cliniche;
  • alla stipula di Protocolli regionali e relativi Accordi Attuativi e/o convenzioni con le Aziende del S.S.R. aventi ad oggetto lo svolgimento di attività assistenziali del personale universitario (docenti e ricercatori, personale tecnico amministrativo e/o altre categorie di personale non dipendente);
  • all’istituzione e attivazione dei Dipartimenti ad Attività Integrata con le Aziende Sanitarie.

Inoltre é stata prevista la competenza a deliberare gli schemi tipo di convenzione per attività di tirocinio dei Corsi di Laurea delle Corsi di laurea delle classi di Lauree Magistrali in Medicina e Chirurgia ed in Odontoiatria e Protesi dentaria, e delle classi di Lauree e Lauree Magistrali in professioni sanitarie.

Nuova organizzazione della facoltà

Il Regolamento prevede, ai fini dell’espletamento delle funzioni sopra indicate, l’istituzione dei seguenti organi presso la Facoltà:

  • il Presidente;
  • Consiglio della Facoltà con la novità della costituzione al fine di rendere più spedita e collegiale la governance di un board di Facoltà finalizzato alla discussione delle complessità, omogeneamente rappresentativo dei 4 dipartimenti e con una rappresentanza dei ricercatori;
  • Conferenza dei Presidenti dei corsi di laurea e laurea magistrale con funzioni consultive al fine di permettere un coordinamento più efficace nell’organizzazione dei corsi di laurea e nel loro funzionamento, essendo i docenti prevalentemente distribuiti su 4 Dipartimenti. “Al riguardo – fa notare il prof. Giovanni Pellacani, Presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Unimore – si è provveduto fin da subito alla nomina di un referente per la didattica, la prof. ssa Anna Iannone, scelta basata sulla eccezionale esperienza dimostrata nella direzione e coordinamento del corso di laurea di Scienze infermieristiche, sede di Modena, corso indicato come modello da parte dell’Ateneo per l’accreditamento ANVUR, che nella sua attività sarà supportata dal personale tecnico-amministrativo della Facoltà. Tale organizzazione ci ha già permesso di identificare le necessità didattiche essenziali al funzionamento dei 15 Corsi di Studio e la pubblicazione dei bandi avvenuta in tempi ottimali per l’avvio regolare dei corsi per il prossimo anno accademico”;
  • la Conferenza dei Direttori delle Scuole di Specializzazione di area medico – sanitaria con funzioni consultive;
  • la Commissione paritetica docenti – studenti con funzioni consultive e di monitoraggio dell’offerta formativa e della qualità della didattica.

La struttura di Facoltà che esce da questo nuovo Regolamento ci – commenta il Presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia prof. Giovanni Pellacaniconsente di recuperare una maggiore collegialità, ma soprattutto riconosce ad essa un ruolo di raccordo tra i Dipartimenti e di promozione che ne rafforzano l’azione sia in ambito didattico che rispetto alla interlocuzione col Sistema Sanitario Regionale, che comunque resterà in capo al Rettore. Tuttavia, a noi viene riconosciuto un ruolo consultivo nei confronti del Rettore che è fondamentale per far esprimere a pieno all’Ateneo le sue capacità professionali e la sua partecipazione nella definizione delle politiche per la salute. Sono certo che questo atto segna una svolta nella vita interna e ci permette di concentrarci sulle reali esigenze, dando così un nostro originale contributo per il miglioramento del sistema sanitario

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto